Leggi una sintesi del Decreto Fare sul sito del Governo. A breve la pubblicazione in GU

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Sintesi del Decreto Fare sul sito del Governo:

http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=71680

Trattandosi di un decreto-legge, entrerà in vigore subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non appena questa avverrà, ne darò immediatamente notizia.

Lo specchietto riportato sotto è tratto dal Sole 24 Ore di Domenica 16 Giugno 2013

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Finanziamento agevolato per nuovi macchinari: le novità del Decreto del fare (ante Cdm)

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Sono in ritardo con la lettura dei quotidiani…ora pubblico stralci di due articoli del Sole 24 Ore di Sabato 15 Giugno 2013. Trattano del “decreto del fare” e delle buone intenzioni dei maggiori Paesi europei per combattere la disoccupazione giovanile espresse durante il summit romano Job for Youth (si congettura di “mini bond” e prestiti della BCE per le PMI: non proprio una rivoluzione, direi!).

Mi gusto la suspence: sul comodino ho il Sole di domenica 16 Giugno 2013 (come fosse il numero successivo della Settimana Enigmistica, con le soluzioni dei rebus della settimana precedente).

La bozza del “decreto del fare” che sabato era in mano al giornalista sarà stata confermata dal Consiglio dei Ministri (Cdm) tenutosi lo stesso giorno?

Lo scopriro’ dopo il….sonnellino della domenica pomeriggio!

Il sonnellino è durato troppo….mi ritrovo al lunedì mattina (17 Maggio) con un cumulo non indifferente di quotidiani: cercherò di smaltirlo al più presto e di scrivere poi aggiornamenti in particolare sul:

Decreto del fare

(non percepite una eco berlusconiana in questo titolo? “L’imprenditore che guida il governo del fare…” e via sproloquiando? Ma no, non devo sempre essere così malizioso!)

Rifinanziamento Autoimpiego

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Alberto Cardino (@Agevo_facile) ha twittato alle 11:01 PM on ven, giu 14, 2013: @EnricoLetta #Presidente,per favore domani al #Cdm nel #decreto_del_fare aggiunga il #rifinanziamento dell’#autoimpiego #Invitalia.Grazie (https://twitter.com/Agevo_facile/status/345647092502503424) Scarica l’app ufficiale di Twitter da https://twitter.com/download

La teoria del suocero allegro ovvero … dell’imprenditore determinato

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Quando mio suocero deve affrontare una impresa apparentemente difficile, è solito chiedere retoricamente: “che ci vuole?“.

Doveva trasformare una ex macelleria equina in un confortevole ufficio. Per me questo progetto edilizio era fonte di preoccupazione, risolvibile solo affidando un incarico a persone del mestiere. A pagamento. Rischiando così di pervenire ad risultato diverso da quello immaginato. 
“Non se ne parla, lo faccio io, che ci vuole?”. Una tale sicurezza può inizialmente essere confusa con una propensione a minimizzare i problemi. Ma credendoci – e lavorando sodo – il suocero ha fatto un ottimo lavoro. Se gli ricordi che, tuttavia, l’impresa giunta a buon fine non è stata poi così semplice, lui candidamente ti dice: “l’importante è realizzare quello che si è progettato, portarlo a termine”.
Ora qui affermo: ha ragione mio suocero! Non a caso ho utilizzato il termine “impresa”. Perché mio suocero ragiona come dovrebbe fare un vero imprenditore. Non si tratta di minimizzare gli ostacoli o di essere imprudente, ma di conservare la fiducia nelle proprie capacità e la curiosità per i mari inesplorati e le vette impervie al fine di raggiungere la destinazione a cui si è rivolto lo sguardo. 
Che ci vuole? Umiltà, desiderio di imparare, passione e fiducia nelle capacità del corpo e della mente, ottimismo supportato da idee solide e piani sostenibili. 
Chapeau caro suocero, La prendo in giro ma ammiro la Sua stoffa di imprenditore che prescinde dal Suo vero mestiere. (E sono pure ruffiano, ndr)
La “teoria del suocero allegro” non prevede che tutti si buttino in iniziative rischiose. Anzi, può rientrare nella teoria anche un individuo particolarmente avverso al rischio: quando questi decide di mettersi in moto – avviare un’impresa, realizzare nuovi investimenti per la propria azienda, innovare il prodotto, accedere ai mercati esteri – vuol dire che ha scelto a ragion veduta e con la salda intenzione di portare a termine il suo progetto.
Arriva il momento in cui ogni imprenditore, che sia o meno propenso al rischio, deve saltare il fosso e dimostrare di avere lo spirito del combattente nell’agone della libera concorrenza. Proprio come il bruco che, diventato farfalla, è chiamato ad uno scatto di ali per vivere in armonia con i suoi simili ed il suo habitat.
L’insuccesso è possibile, ma va compensato dalla fiducia dell’imprenditore-suocero nel raggiungimento di traguardi sempre nuovi. 
Il suocero allegro è come Ulisse, che è sempre curioso e, pure nella sventura, non si arrende mai. E’ un po’ Napoleone, perché per invadere il mercato, così come il Corso invase mezza Europa, ci vuole determinazione ed un pizzico di sana arroganza (prestando tuttavia attenzione a non finire nella steppa russa!). Il suocero-imprenditore è anche un po’ Candido, fiducioso nel futuro ma senza prendersi troppo sul serio. 
In fondo è un sognatore, ma senza il distacco del mero idealista: si misura con le sfide, tocca con mano il martello, la chiave inglese ed il cacciavite ed in piccolo riesce anche ad apportare cambiamenti al contesto in cui opera. Un misto tra Gandhi, Yunus il banchiere dei poveri, Obama ed il creatore di una famosissima crema spalmabile al cioccolato e nocciole che con semplici ingredienti continua a rendere felice mia moglie (guarda caso, la figlia di mio suocero).

Cari imprenditori e aspiranti imprenditori, la chiave del vostro successo è quindi la teoria del … suocero allegro. 

Nuovi contributi del Governo per avviare un’impresa nel Sud Italia

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Il Ministero dello Sviluppo economico ha istituito, con decreto del 6 marzo 2013, un nuovo regime di aiuto finalizzato alla promozione della nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, in attuazione di una specifica azione prevista nel PON “Ricerca e competitività” FESR 2007-2013.

Il decreto è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. E’ prevista a breve l’emanazione di una circolare che, oltre a indicare specifiche condizioni di ammissibilità alle agevolazioni e ulteriori elementi sui criteri e sull’iter di valutazione delle domande, stabilirà i termini per la presentazione, a partire dal prossimo mese di settembre, delle istanze da parte delle imprese.

Staffette, giovani e professoroni: elogio della rivoluzione generazionale

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ELOGIO DELLA RIVOLUZIONE GENERAZIONALE
Domenica scorsa ho letto su Repubblica un articolo di fondo di Tito Boeri che criticava la “staffetta” nelle aziende tra anziani e giovani, ventilata da più parti come misura da promuovere per combattere la disoccupazione giovanile.
L’economista spiegava che un anziano ancora in attività, lungi dall’essere un peso, costituisce invece un fattore di risparmio per lo Stato e per i contribuenti, senza contare che la sua esperienza e conoscenza può essere utilmente trasmessa sul posto di lavoro ai colleghi più giovani.
L’articolo assumeva talvolta toni ironici e sarcastici nei confronti degli attuali responsabili dei dicasteri di riferimento (Economia e Lavoro), entrambi non sospettabili di scarsa conoscenza delle discipline economiche.
Non contesto le tesi dell’economista, tuttavia non nascondo che i contenuti ed il tono dell’articolo mi hanno irritato. Come se, adesso, un opinion maker liberal riformista anti-establishment tendenza democrat pro-merito e pro-concorrenza fosse portato a smontare il giovanilismo imperante e la moda della rottamazione dei dinosauri.
Non parlo, appunto, di un economista iper-liberista e favorevole a qualsivoglia taglio alla spesa pubblica, ma di studiosi in genere attenti a non avallare la “macelleria sociale”.
Forse è proprio questo che mi ha irritato. Se gli autori fossero stati Giavazzi ed Alesina, me ne sarei sicuramente fatto una ragione.
I cosiddetti “giovani” (io raggrupperei nella definizione diverse generazioni, fino indicativamente ai 40 anni ma non oltre) in Italia sono costretti ad accettare condizioni di vita e di lavoro così vuote di futuro che i loro padri e le loro madri non le avrebbero mai accettate. Ai loro tempi il posto di lavoro a tempo indeterminato era la norma, lo standard, senza contare le innumerevoli deviazioni verso forme di assistenzialismo e clientelismo che ancora paghiamo (concorsi truccati, assunzioni guidate e raccomandate, baby pensioni, etc.).
Non esistono analogie con la situazione attuale, beffardamente causata da chi, spesso, ancora occupa le stesse posizioni privilegiate acquisite allora.
Data questa sconsolante realtà, forse che non c’è bisogno di una staffetta? Certo che ce n’è bisogno! Ma stiamo scherzando? Le supposte ragioni della teoria economica (il risparmio marginale per la collettività determinato dalla permanenza in azienda di un anziano) vengono propugnate da economisti di destra o di sinistra, liberisti o riformisti, keynesiani o samuelsoniani, krugmaniani o della scuola di Chicago, che non hanno mai azzeccato una – dico una – previsione in tutto il periodo precedente alla attuale lunghissima crisi strutturale mondiale e neanche nel mezzo. Da chi, di destra o di sinistra, in Italia continua da decenni (compresi gli anni di crisi) a percepire lo stipendio fisso di docente universitario cascasse il mondo, a prescindere da qualsiasi genialità o semplicemente conoscenza e abilità nel fare il proprio mestiere. Magari lo stesso studioso e opinion maker tuona contro le baronie universitarie, ma lo fa dall’interno. Esiste un abisso fra chi è dentro il sistema – tipicamente i “non giovani” – e chi ne è escluso – soprattutto i giovani. Temo che chi è dentro non capisca realmente la condizione di chi è fuori, anche se guarda a sinistra, strizza l’occhio alla meritocrazia – a parole, e solo per gli altri -, riempie la pagina con riferimenti all’economia sociale ed alle buone relazioni sindacali.
Temo che non la comprenda neanche chi ha figli “giovani”: forse per i propri ragazzi è ancora possibile qualche scorciatoia.
Nel nostro Paese c’è un problema generazionale grosso come una casa. Ci vuole una rottura. Ben venga la staffetta: per rassicurare gli economisti, a cui in fondo conviene che permanga  l’attuale stallo per poterlo combattere a parole, potrei facilmente sostenere che l’innesto delle nuove generazioni – choccante all’inizio – non potrà che determinare un aumento strutturale di produttività nel giro di qualche anno.
Forse potrei, tuttavia, accettare le loro filippiche e speculazioni se fossero così gentili da azzeccare non dico tutte, ma almeno una delle loro previsioni sull’uscita dalla crisi nazionale, continentale o mondiale (a scelta).

FinancER, un martketplace per le start-up in cerca di capitali

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In occasione della fiera Research to Business (R2B) di Bologna è stata annunciata l’attivazione, a partire da Settembre 2013, di una nuova piattaforma dedicata al finanziamento delle start-up.

Approfondisci la notizia sul sito della Regione Emilia-Romagna

Prorogati dal Governo l’ECO-BONUS ed il bonus RISTRUTTURAZIONI esteso all’arredo

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Il decreto-legge n. 63 del 4 Giugno 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5/06/2013, dispone proroghe e parziali modifiche all’attuale sistema di agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica (ECO-BONUS) e le ristrutturazioni. 

Il regime di detrazioni fiscali passerà, per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, dal 55% (detrazione in scadenza il 30 giugno prossimo) al 65%, concentrando la misura sugli interventi strutturali sull’involucro edilizio maggiormente idonei a ridurre stabilmente il fabbisogno di energia (termopavimenti, infissi, etc.). Questa è l’ULTIMA PROROGA dell’eco-bonus prevista dal Governo.
Per le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio – condominio), spetterà quindi la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Il tetto dell’agevolazione è variabile tra 30.000 e 100.000 euro.
Il decreto-legge battezza, inoltre, i nuovi “edifici a energia quasi zero”: attraverso coibentazioni, installazione di impianti fotovoltaici su terrazze condominiali ed altri interventi energetici, al 31/12/2020 tutte le nuove costruzioni dovranno funzionare come altrettante oasi ecologiche. 
Viene, infine, previsto un nuovo sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici:  l’attestato, obbligatorio in caso di costruzione, vendita o locazione di un edificio o di un’unità immobiliare nonché per gli edifici occupati dalla Pubblica Amministrazione, dovrà essere rilasciato da un soggetto terzo (geometra o architetto).
Una ulteriore proroga fino al 31/12/2013 stabilita dal Governo riguarda le detrazioni IRPEF al 50% per spese di ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro in 10 anni. Tale proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’edificio oggetto di ristrutturazione (mobili ad incasso in muratura, armadi a muro, lavandini in muratura, incassi per frigo e forni, arredi bagno), per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro).
Le detrazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici. Anche in questo caso, dovrebbe trattarsi dell’ULTIMA PROROGA prevista dal Governo.

Specchietto riassuntivo tratto dal Sole 24 Ore di Mercoledì 5 Giugno 2013

Scarica il Decreto-legge n. 63/2013 in versione integrale sul sito della Gazzetta Ufficiale

Guarda il filmato di presentazione di AGEVO FACILE: una esperienza unica!

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Ora accomodati in poltrona con il tablet o lo smartphone o, se prediligi il buon vecchio e pesante PC portatile, cerca di sistemarti nella posizione più confortevole possibile.

Goditi il filmato che illustra con immagini accattivanti tutti i servizi che AGEVO FACILE propone agli imprenditori ed agli aspiranti imprenditori.

Buona visione!

P.S.
A seguito di considerazioni familiari circa la cupezza del sottofondo precedente (peraltro bellissimo), mi piego all’ottimismo e vi propongo il video di presentazione di Agevo Facile sulle briose note verdiane della Traviata (sorvolando sul finale non proprio lieto dell’opera!). Vi consiglio di godervi la musica dal vivo e le stupende voci di Maria Callas e Mario del Monaco, con tanto di applausi finali dalla platea e dai palchi.

Temporary business a Parma: ufficio a noleggio e coworking in edificio recuperato

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(articolo tratto dalla Gazzetta di Parma del 5 Giugno 2013)

Vi propongo la notizia dell’inaugurazione di una nuova struttura con 60 uffici pre-arredati offerti a noleggio per il tempo necessario a giovani neoimprenditori, professionisti, free lance.

Il sito ufficiale del Business Center è:

www.bcparma.it