Rete Incubatori Invitalia: contributi fino a 200.000 euro per le imprese insediate o che intendono insediarsi

Standard

Il Fondo Rete Incubatori, destinato alle imprese insediate o che intendono insediarsi presso gli incubatori della rete di Invitalia, finanzia programmi di investimento nel settore manifatturiero e in specifici comparti del settore servizi.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate a partire dal 3 aprile 2014 (GU 3 gennaio 2014). 

Obiettivi

Concessione di contributi finanziari in regime “de minimis” alle imprese già insediate, o che abbiano ottenuto l’approvazione della domanda di insediamento, negli incubatori della Rete di Invitalia costituita:

a) dagli incubatori di proprietà (o nella disponibilità, sulla base di altri diritti reali di godimento) dell’Agenzia e gestiti da soggetti giuridici esterni, in forza di contratti di gestione;
b) dagli incubatori di proprietà delle ex società regionali, la cui attività è regolata da convenzioni preesistenti;
c) dagli incubatori gestiti da soggetti terzi il cui funzionamento è regolato da appositi atti di adesione.

Lo scopo degli incentivi è il sostegno alle imprese:

a. durante il periodo di insediamento nella struttura;
b. nella fase di permanenza nella struttura;
c. nella fase di uscita dalla struttura e di sviluppo sul territorio.

Risorse disponibili

€ 5.145.457

Beneficiari

Micro e piccole imprese (Raccomandazione CE 2003/361/CE del 6 maggio 2003) in forma di società, rientranti in una delle seguenti situazioni:

a. già insediate in uno degli incubatori della Rete, in regola con gli obblighi nei confronti del soggetto gestore dell’incubatore;
b. la cui domanda di insediamento in uno degli incubatori sia già stata presentata al soggetto gestore.

Esclusioni

Imprese che, alla data della domanda, risultano insediate negli incubatori da oltre 36 mesi e non prevedono l’uscita dalla struttura e lo sviluppo sul territorio.

Attività ammissibili

(ISTAT 2007)
Sezione C – Attività manifatturiere;
Sezione D – Classe 35.11.00 e 35.30.00 limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o assimilate, con potenza non superiore a 50 MW elettrici;
Sezione E – 38.21 “Trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi, di origine industriale e commerciale” e 37.00.0 “Raccolta e depurazione delle acque di scarico” con limitazioni;
Sezione H – divisione 52 “Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti”;
Sezione J – divisione 62 “produzione di software, consulenza informatica e attività connesse” e 63 “attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici”;
Sezione M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
Sezione N – divisione 78 “attività di ricerca, selezione, fornitura di personale”, 80.1 “servizi di vigilanza privata”, 82.2 “attività dei call-center”;
Sezione P – divisione 85.32 “Istruzione secondaria tecnica e professionale” e 85.42 “Istruzione universitaria e post-universitaria; accademie e conservatori”;
Sezione R – divisione 90.02 “Attività di supporto alle rappresentazioni artistiche”;
Sezione S – divisione 96.01.1 “Attività delle lavanderie industriali”.

Programmi di investimento ammissibili
Da avviarsi dopo la presentazione della domanda di agevolazione e da completarsi entro 12 mesi dal contratto di concessione

– Realizzazione di nuovi impianti produttivi;
– Ampliamento, ammodernamento e trasferimento di impianti produttivi esistenti.

Spese ammissibili

a) Progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge (max 5% del totale);
b) Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche (max 10% del totale);
c) Opere murarie ed assimilate;
d) Infrastrutture specifiche aziendali;
e) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa;
f) Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
g) Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Agevolazioni

Contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese d’investimento ammissibili e fino all’importo massimo di 200.000,00 euro.

Presentazione e valutazione delle domande

Firmate digitalmente, dovranno essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica che sarà disponibile sul sito di Invitalia.
Saranno protocollate e valutate in ordine cronologico di ricevimento telematico e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il completamento dell’istruttoria avverrà entro 6 mesi dalla ricezione della domanda.

Erogazioni

La realizzazione del programma dovrà essere rendicontata attraverso la presentazione di Stati Avanzamento Lavori (SAL) intermedi (massimo 2), anche con fatture d’acquisto non quietanzate, e di un SAL a saldo totalmente quietanzato.
L’impresa potrà richiedere un acconto pari al 50% massimo delle agevolazioni concesse, presentando una fidejussione irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata da un istituto di credito o primaria compagnia assicurativa.

Ulteriori informazioni

Sito di Invitalia
Sito del Ministero dello Sviluppo Economico

RIPRODUZIONE RISERVATA
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