Il Fondo statale di Garanzia mette il turbo alle PMI femminili, con la copertura fino all’80% della garanzia richiesta su prestiti bancari

Standard

La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità”, riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile, è operativa dal 14 Gennaio 2014.

La sua dotazione è pari a € 10.000.000 da impiegare per la compartecipazione alla copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, con una ripartizione del 50% tra le risorse del Fondo di Garanzia e quelle della Sezione Speciale che, di fatto, può contare su una dotazione finanziaria complessiva di € 20.000.000.
Nell’ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese (start-up costituite o avviate non oltre 3 anni prima della richiesta di ammissione).

Beneficiari

Imprese femminili” così definite:

Piccole o Medie Imprese:
– società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
– società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
– imprese individuali gestite da donne.

Agevolazioni

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare:

– possibilità di prenotare direttamente la garanzia
priorità di istruttoria e di delibera
esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
– copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

Come prenotare la garanzia

Per prenotare la garanzia, l’impresa deve inviare l’apposito modulo al Gestore tramite posta (raccomandata A/R) o fax (0647915005) o posta elettronica certificata. Ottenuta la delibera di approvazione del Comitato di gestione del Fondo, l’impresa può recarsi presso un intermediario finanziario (banca, società di leasing o confidi) che dovrà presentare richiesta di conferma della garanzia entro tre mesi dalla data di delibera del Comitato.
La prenotazione della garanzia è una procedura facoltativa. Le imprese femminili possono anche utilizzare il normale iter di accesso, rivolgendosi senza prenotazione a un intermediario finanziario che presenterà la domanda al Gestore del Fondo.


Disposizioni di carattere generale del Fondo

Per quanto riguarda le altre caratteristiche, la Sezione Speciale per le Pari Opportunità è regolata dalla normativa ordinaria del Fondo contenuta nelle Disposizioni operative in vigore. In particolare sono ammissibili alla Sezione Speciale tutte le operazioni previste dalle Disposizioni operative secondo i consueti criteri di valutazione economico-finanziaria.

Di seguito sono sintetizzate le principali caratteristiche del Fondo di Garanzia, valevoli anche per le imprese “non femminili”:

Vantaggi
Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

Come funziona il Fondo di garanzia?
La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle PMI.
Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. 
Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Beneficiari
L’impresa deve avere la dimensione di PMI (singolarmente o collegata e/o associata deve avere meno di 250 occupati e, contemporaneamente, registrare un fatturato inferiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro) ed essere valutata in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Deve essere perciò considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

Presentazione della domanda
L’impresa “non femminile” non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. In alternativa, l’impresa (femminile o “non femminile”) si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.
Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un Confidi accreditato.

Settori ammissibili
Possono essere garantite le PMI (femminili o “non femminili”) appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporti sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un Confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca.

Oggetto e valore della garanzia
L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili.
Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

Tempi di risposta
Le procedure sono snelle e veloci: in tempi rapidi vengono verificati i requisiti di accesso e adottata la delibera. L’impresa viene informata vie e-mail sia della presentazione della domanda sia dell’adozione della delibera.

IL GESTORE
Il Fondo di garanzia per le PMI è gestito per conto del Ministero dello Sviluppo Economico dal Raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla mandataria Mediocredito Centrale S.p.A. e dalle mandanti Artigiancassa S.p.A., MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A. e ICBPI – Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A.

Collegamenti

Nuova sezione speciale per le imprese femminili sul sito del Fondo di Garanzia:
www.fondidigaranzia.it/femminili.html

Approfondimento sul sito del Dipartimento Pari Opportunità:
www.pariopportunita.gov.it/index.php/component/content/article/2435

Scheda sintetica della misura (pdf):
www.pariopportunita.gov.it/images/stories/documenti_vari/UserFiles/FondoGaranzia/scheda_sintetica_imprend_femm_gennaio2014.pdf

Sito del Fondo di Garanzia per le PMI (femminili e “non femminili”):
www.fondidigaranzia.it/imprese.html

RIPRODUZIONE RISERVATA
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