Finanziamenti UE per promuovere i prodotti agricoli tipici (DOP, IGP, biologico, ecc.) nell’Unione europea e nei paesi terzi

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Finanziamenti UE per promuovere i prodotti agricoli tipici (DOP, IGP, biologico, ecc.) nell’Unione europea e nei paesi terzi http://agevo-facile.blogspot.com/2014/04/finanziamenti-ue-per-promuovere-i.html

Da oggi si affianca al PIL un nuovo misuratore della crescita: il Gros Output (GO)

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Lenti ma significativi passi si stanno compiendo, nel Paese più ricco del mondo (USA), per superare una interpretazione dello sviluppo economico basata sui consumi (che influenzano fortemente la misurazione del Prodotto Interno Lordo, finora utilizzato come massima sintesi della crescita di una regione) ed includere nella sua misurazione altre variabili come il risparmio ed il valore prodotto dall’industria manifatturiera.

Non siamo ancora alla auspicata misurazione della qualità della vita e della felicità dei cittadini, da assumere come indicatori statistici dello sviluppo in sostituzione del PIL, ma un passo avanti è stato fatto: accanto al GDP (PIL in inglese), da ora le analisi econometriche USA (e quindi di tutto il mondo) utilizzeranno il Gros Output (GO).

Le PMI dei distretti e delle filiere produttive italiane potranno, quindi, vedere valorizzata la propria produzione anche dalle statistiche ufficiali: le politiche economiche potranno, infatti, concentrarsi maggiormente sull’offerta.

Si pensi, a tal proposito, alle potenzialità tuttora enormi del made in Italy e delle nostre eccellenze produttive, oltre che alla virtuosa propensione al risparmio – finora poco valorizzata dalla macroeconomia – delle famiglie e delle imprese italiane.

Potremmo anche scoprire che, seppur poco, negli ultimi anni la nostra economia è addirittura cresciuta e non affondata nelle sabbie mobili della recessione.

Fonte: Repubblica del 25/04/2014 (Federico Rampini)

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Approvato dal CIPE l’Accordo di Partenariato per l’utilizzo dei fondi strutturali europei 2014-2020

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Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato, nella seduta del 18 Aprile 2014, la proposta di Accordo di partenariato relativo alla programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2014-2020, autorizzando contestualmente il competente Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, a trasmetterlo alla Commissione europea per l’avvio del negoziato formale.
L’Accordo è frutto di un complesso processo di consultazione allargata a Ministeri, Regioni, Enti locali e partenariato economico sociale e dell’interlocuzione informale avviata con la Commissione europea.
Lo schema di Accordo prevede risorse a carico dei citati Fondi strutturali per oltre 41,5 miliardi di euro, di cui:

  • 21,2 miliardi per il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), 
  • 9,9 miliardi di euro per il Fondo sociale europeo (FSE), 
  • 10,4 miliardi per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), cui si aggiungeranno le risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) la cui quantificazione sarà definita con il relativo regolamento comunitario di prossima approvazione. 

A tali risorse comunitarie si aggiungerà il relativo cofinanziamento nazionale, che sarà definito in sede di programmazione operativa. Nell’Accordo sono previsti 11 obiettivi tematici focalizzati particolarmente su ricerca e innovazione, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e fonti rinnovabili, istruzione, trasporti, occupazione e inclusione sociale. 

Approfondiamo:
PROGRAMMAZIONE 2014-2020

Il pacchetto legislativo sulla politica di coesione 2014-2020 introduce importanti cambiamenti, quali un coordinamento rafforzato della programmazione dei quattro fondi comunitari collegati al Quadro Strategico Comune 2014-2020 in un unico documento strategico, e una stretta coerenza rispetto ai traguardi della strategia Europa 2020 per la crescita intelligente, inclusiva e sostenibile dell’UE e rispetto agli adempimenti previsti nell’ambito del Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche.
L’Accordo di partenariato definisce, a livello di ciascuno Stato membro, i fabbisogni di sviluppo, gli obiettivi tematici della programmazione, i risultati attesi e le azioni da realizzare tramite l’impiego dei fondi strutturali. Il processo di preparazione del documento strategico è stato avviato con la presentazione da parte del Ministro per la coesione territoriale, d’intesa con i Ministri del Lavoro, e delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari, nel dicembre 2012, del documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi strutturali”, che ha definito l’impianto metodologico del nuovo ciclo, individuando sette innovazioni volte a rafforzare l’efficacia e la qualità della spesa dei fondi.
Le sette innovazioni di metodo sono riassumibili in altrettante parole chiave: risultati attesi, esplicitati in termini misurabili grazie a indicatori quantitativi dell’impatto prodotto sulla vita dei cittadini dagli interventi pubblici; azioni, da indicare in termini puntuali e operativi; tempi vincolanti e esplicitamente associati ai soggetti responsabili da cui dipendono le scadenze; partenariatomobilitato, da coinvolgere tempestivamente nei processi che portano alle decisioni sulle politiche sia in fase di programmazione sia in fase di attuazione; trasparenza, da esercitare attraverso il dialogo sui territori e secondo il metodo OpenCoesionevalutazione degli effetti prodotti dagli interventi di sviluppo cofinanziati e del modo in cui tale effetto ha luogo; rafforzamento del presidio nazionale sull’attuazione, attraverso il monitoraggio sistematico dei programmi cofinanziati e le verifiche sul campo per accertare lo stato degli interventi, l’assistenza e l’affiancamento strutturato dei centri di competenza nazionale alle autorità responsabili dell’attuazione, nelle situazioni maggiormente critiche.
Sulla base dell’impianto metodologico così definito, è stato avviato il confronto partenarialefinalizzato alla stesura dell’Accordo di partenariato, con una prima fase di consultazione molto ampia che, attraverso i lavori di 4 Tavoli tecnici e l’organizzazione di 17 Audizioni tematiche, ha coinvolto sia i livelli istituzionali sia le forze sociali ed economiche e i rappresentanti della società civile. I lavori dei Tavoli tecnici sono stati organizzati raggruppando le 11 grandi aree tematiche di possibile intervento dei fondi (c.d. Obiettivi tematici nel nuovo regolamento) su 4 missioni così individuate: “Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione”; “Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente”; “Qualità della vita e inclusione sociale”; “Istruzione, formazione e competenze”.
L’ampio confronto ha permesso di definire, secondo il metodo condiviso, il binomio risultati attesi (indicatori)-azioni per ciascuno degli Obiettivi tematici oggetto della proposta di regolamento. Al confronto partenariale è seguita la trasmissione alla Commissione europea di una versione preliminare dell’Accordo (9 aprile 2013) e una prima interlocuzione sul documento con i Servizi della Commissione nei giorni 22, 23 e 24 aprile 2013.
Il documento preliminare è stato successivamente rivisto per recepire i commenti della Commissione e anche per addivenire a una maggiore concentrazione delle scelte di intervento su un numero limitato di grandi obiettivi. E’ stata così elaborata una proposta sulla quale si è tenuto unconfronto serrato con le Regioni per l’articolazione della strategia a livello di categorie di regioni.
A dicembre 2013 è stata  trasmessa alla Commissione europea una bozza avanzata dell’Accordo di Partenariato sulla base della quale prosegue il dialogo informale con i Servizi della Commissione. La presentazione ufficiale dell’Accordo di  Partenariato e dei programmi operativi, per l’avvio del negoziato formale, dovrà avvenire entro 4 mesi dall’entrata in vigore dei regolamenti, con la possibilità di presentare i programmi al più tardi entro ulteriori 3 mesi dalla presentazione dell’Accordo.


Fonti:

– Sito del CIPE: http://www.cipecomitato.it/it/il_cipe/sedute/2014/
– Sito del Governo: http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=75459
– Sito del Dipartimento per lo Sviluppo/Agenzia per la Coesione: http://www.dps.gov.it/opencms/opencms/it/politiche_e_attivita/programmazione_2014-2020/index.html
– Sito della Commissione Europea – Politica Regionale: http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/index_it.cfm

 

Esito della seduta CIPE del 18/04/2014 (dal sito del CIPE):

Progetto JIMO: una interessante opportunità di promozione della moda italiana in Cina

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Presentazione progetto JIMO

Le imprese di Parma Couture hanno approfondito, nell’ambito dell’iniziativa GIA Networking organizzata dal Gruppo Imprese Artigiane di Parma, la conoscenza del progetto JIMO: una interessante opportunità di promozione della moda “made in Italy” in un nuovo centro commerciale internazionale vicino alla metropoli di Qingdao.

Parma Couture – Consorzio tra Imprese per la Promozione delle Collezioni Moda – Italia.

Imprese turistiche e commerciali attive in Emilia-Romagna: bando FESR per la riqualificazione energetica

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AgevoBLOG – La piazza dei finanziamenti pubblici: Imprese turistiche e commerciali attive in Emilia-Romagna: bando FESR per la riqualificazione energetica.