La bellezza salverà il mondo?

Standard

Massimo Baldi

mandrillo[1]Il più grande grattacapo con cui si è dovuto confrontare Charles Darwin non  gli fu fornito dalle critiche di colleghi e teologi, ma dalla coda del pavone e del fagiano argo, dal naso colorato del mandrillo e dalla esibizioni coreutiche del pesce Macropus  cinese (rubo abbondanti informazioni dal libro L’estetica evoluzionistica, di Lorenzo Bartalesi). Se ogni animale è fatto così com’è per ragioni di sopravvivenza – la teoria evoluzionistica in 12 parole, non male! – perché mai il pavone dovrebbe portarsi dietro quella coda ingombrante, che lo limita nella fuga e nella ricerca del cibo? A che cosa potrà mai servire il colore del naso del mandrillo? E perché quei pesci, bontà loro, ballano? La risposta darwiniana è un capolavoro di metodo e grazia: la bellezza ha una funzione vincolante nell’origine e della conservazione della specie, e in particolare nella selezione sessuale. In soldoni, le femmine di molte specie…

View original post 827 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...