AgevoBLOG: ATTENZIONE! Autoimpiego: SOLO DAL SUD è di nuovo possibile presentare domanda di finanziamento ad Invitalia

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AgevoBLOG: ATTENZIONE! Autoimpiego: SOLO DAL SUD è di nuovo possibile presentare domanda di finanziamento ad Invitalia

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AgevoBLOG: ATTENZIONE! Autoimpiego: SOLO DAL SUD è di nuovo possibile presentare domanda di finanziamento ad Invitalia.

ATTENZIONE! Autoimpiego: SOLO DAL SUD è di nuovo possibile presentare domanda di finanziamento ad Invitalia

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Sono stati rifinanziati con 80 milioni di euro gli incentivi per l’Autoimpiego e l’Autoimprenditorialità gestiti da Invitalia (D.Lgs. 185/2000).

Dal 17 Dicembre 2013 è di nuovo possibile presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni per iniziative da realizzarsi esclusivamente nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sono stati inoltre stanziati 18 milioni di euro per incentivare lo sviluppo delle imprese turistiche, culturali e naturalistiche nei Poli di attrazione culturali, naturali e/o paesaggistici localizzati nei comuni di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Per saperne di più visita il sito di Invitalia

AgevoBLOG: Finanziamenti Invitalia: previste novità sull’autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000 – Titolo I)

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AgevoBLOG: Finanziamenti Invitalia: previste novità sull’autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000 – Titolo I).

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AgevoBLOG: Finanziamenti Invitalia: previste novità sull’autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000 – Titolo I)

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AgevoBLOG: Finanziamenti Invitalia: previste novità sull’autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000 – Titolo I).

Finanziamenti Invitalia: previste novità sull’autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000 – Titolo I)

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Dopo mesi di interrogativi, il Governo pare finalmente muoversi in tema di finanziamenti per la creazione di impresa.
Dallo scorso 24 Aprile 2013, infatti, i principali incentivi disponibili in Italia per l’autoimpiego (a favore dei disoccupati) e l’autoimprenditorialità (a favore dei giovani) sono bloccati per esaurimento delle risorse.

Lo scorso 12 Dicembre 2013, tuttavia, il Consiglio dei Ministri ha approvato un “pacchetto sviluppo” (Destinazione Italia) formato da un decreto legge (operativo subito, a partire dalla pubblicazione – non ancora avvenuta – sulla Gazzetta Ufficiale) e da un disegno di legge collegato alla Legge di Stabilità (operativo solo una volta approvato dal Parlamento), prevedendo fra le altre misure la riforma degli incentivi per l’autoimprenditorialità.

Le nuove disposizioni riguarderanno, quindi, solo il Titolo I del suddetto decreto legislativo 185: quello, per intenderci, che fino ad ora era utilizzabile solo nel Sud Italia ed in alcune aree del Nord ricomprese nella Mappa degli aiuti di Stato 2007-2013 e/o considerate svantaggiate per il pendolarismo lavorativo (in Emilia-Romagna, ad esempio, i territori ammissibili si limitavano ad alcuni Comuni del ferrarese e ravennate e ad altri del piacentino).

La riforma non toccherebbe, quindi, almeno per ora, gli incentivi all’autoimpiego (Titolo II del decreto legislativo 185), che rimangono tal quali (utilizzabili in tutto il territorio nazionale), ma ancora bloccati.

In attesa della pubblicazione (imminente) del decreto legge approvato nell’ambito del pacchetto sviluppo Destinazione Italia, su cui proporrò tutti gli approfondimenti necessari dalle pagine di questo blog, mi limito ora, facendo riferimento all’articolo pubblicato ieri sul Sole 24 Ore a firma di Carmine Fotina, ad anticipare alcuni punti della riforma dell’autoimprenditorialità (Titolo I del decreto legislativo 185/2000) basati sulla lettura della relazione tecnica di accompagnamento al pacchetto sviluppo:

  • le misure sull’autoimprenditorialità saranno applicabili su tutto il territorio nazionale!! (come detto sopra, finora erano utilizzabili solo nelle aree svantaggiate); 
  • sparisce il contributo a fondo perduto (finora era prevista una combinazione fra fondo perduto e finanziamento agevolato);
  • si punta, di conseguenza, sull’offerta di mutui agevolati a tasso zero, della durata massima di 8 anni, fino ad un valore massimo di 1,5 milioni a progetto e fino al 75% della spesa ammissibile;
  • i beneficiari delle nuove misure sull’autoimprenditorialità saranno PMI a prevalente partecipazione di giovani (under 35) o di imprenditrici donne;

  • si prevede di riattivare le misure già ad inizio 2014.

Per ulteriori informazioni, potete contattare Agevofacile

AgevoBLOG: Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese

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AgevoBLOG: Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese.

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AgevoBLOG: Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese

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AgevoBLOG: Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese.

Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese

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Il Consiglio dei Ministri del 13 Dicembre 2013 ha approvato un decreto legge contenente interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Di seguito si propone una sintesi delle misure previste dal decreto-legge (immediatamente operative dal momento della pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale):

1) Si amplia l’ambito di applicazione dell’istituto del ruling di standard internazionale, con accordi per 5 anni tra fisco e imprese presso l’Agenzia delle Entrate, che costituirà un Desk dedicato agli investitori esteri.

2) Per rafforzare le funzioni del tribunale per le imprese e stimolare la capacità di attrarre investimenti, si concentrano su un numero ridotto di sedi (9) tutte le controversie nella competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.

3) Per la diffusione di canali di finanziamento delle imprese sui mercati alternativi (corporate bonds) e complementari al credito bancario, idonei a contrastare efficacemente il credit crunch, si vogliono mobilitare progressivamente fino a 20 miliardi di euro di credito aggiuntivo, con scarsi oneri per la finanza pubblica (4 milioni annui). Si spinge anche l’investimento degli investitori istituzionali italiani (compagnie di assicurazione e fondi pensione) verso il finanziamento delle imprese italiane.

4) Si punta sull’innovazione, con un credito d’imposta sul 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo negli anni 2014-2016, con agevolazione massima di 2,5 milioni di euro per impresa ed un budget totale pari a 200 milioni di euro annui, a valere sulla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. In questo modo potremo attivare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 600 milioni di euro annui.

5) Rifinanziamento dell’attività di promozione dell’ICE per 22 milioni di euro per l’anno 2014, estensione degli orari di apertura delle dogane e ampliamento dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese agricole, facilitazioni nell’ottenimento di certificati e documenti anche in lingua inglese, e misure volte a favorire il funzionamento delle Camere italo-estere ed estere in Italia.

6) Al fine di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro.

7) Per contrastare le crisi industriali, anche al di fuori delle aree di crisi complessa, e favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e delle piccole imprese, soprattutto ad opera di giovani e donne, si semplificano e razionalizzano le attuali agevolazioni della Legge 185, concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto, consentendo di attivare 300 milioni di nuovi investimenti con 3000 nuovi occupati.

8) Riduzione del premio assicurativo a fronte di: installazione scatola nera; risarcimento del danno in forma specifica; non cedibilità del diritto al risarcimento del danno.

9) Introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, per gli indirizzi strategici dell’energia geotermica ed in materia di certificazione energetica degli edifici e di condomini. Il risparmio è quantificato in circa 850 milioni di euro.

10) Interventi immediatamente cantierabili finalizzati al miglioramento della competitività dei porti italiani e dell’efficienza del trasferimento ferroviario e modale all’interno dei sistemi portuali.

11) Interventi per la liberalizzazione del trasporto aereo.

Il Governo ha poi approvato, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, un disegno di legge contenente misure per l’avvio delle attività economiche, per l’accesso al credito, per i finanziamenti ed agevolazioni alle imprese, collegato alla legge di stabilità 2014.

Di seguito sono elencate le principali misure previste, che diventeranno operative solo una volta approvate dal Parlamento:

1) Introduzione di un sistema incentivante alternativo offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, sia eolica che fotovoltaica, in grado di diluire nel tempo gli oneri sulla componente A3.  Sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale – conoscibilità dei titoli minerari, razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti e stoccaggio del gas naturale; riduzione della quota minima di miscelazione dei biocarburanti nella benzina e nel gasolio

2) Per consentire l’accesso dei grandi progetti di innovazione industriale ai finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (l’Italia è, infatti, rimasto uno dei pochissimi Paesi a non averli attivati), viene previsto un fondo di garanzia di 100 milioni di euro annui, che consentirà una leva, cioè l’ottenimento di finanziamenti, 5 volte superiore, pari quindi a mezzo miliardo di euro annui, capaci di attivare nuovi investimenti per circa 1 miliardo.

3) Al fine di rafforzare il finanziamento delle piccole e medie imprese, le operazioni di credito a medio e lungo termine sono sottratte al trattamento fiscale ordinario e assoggettate al pagamento di un’imposta sostitutiva in misura più bassa delle altre. È prevista, inoltre, l’eliminazione della ritenuta del 20 per cento sugli interessi e sui proventi di obbligazioni e, per favorire l’accesso al credito, la costituzione di un privilegio fiscale sui beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa a favore di società finanziarie diverse dalle banche.

4) Semplificazione e razionalizzazione delle attuali agevolazioni concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto per gli investimenti di piccole o micro imprese costituite da non più di sei mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure donne. Lo strumento agevolativo è utilizzabile su tutto il territorio nazionale e non più solo nelle zone obiettivo 1 e 2 e nelle aree svantaggiate.

5) Si favorisce la nascita e l’avvio di attività delle nuove S.r.l., attraverso una maggiore pubblicità degli adempimenti presso il registro delle imprese e la previsione di modalità semplificate di pagamento dei diritti dovuti.

6) Misure per facilitare la costituzione di cooperative di dipendenti di imprese sottoposte a procedure fallimentari, riconoscendo un diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende o rami di azienda. Tale facoltà è concessa anche alle società finanziarie.

7) Per promuovere il riutilizzo produttivo dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati dal Ministero dell’Ambiente, suscitando investimenti superiori a 1,3 miliardi di euro, si introducono facilitazioni procedurali e benefici fiscali per i soggetti che partecipano al relativo accordo di programma, che sono tenuti indenni dalle responsabilità per l’inquinamento fermo restando il rispetto del principio “chi inquina paga”, mantenendo quindi tutte le responsabilità di chi ha inquinato in relazione agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ristoro dei danni.

8) Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2.000, di cui € 1.000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1.000 per tutte le altre pubblicazioni.

9) Misure per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale mediante un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le PMI: la detrazione di imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale. Tale agevolazione è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di “aiuti de minimis”.

10) Per rispondere alla fuga dei cervelli rendendo più aperto il nostro sistema e facilitando l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono importanti misure di agevolazione per i visti.

Il nuovo programma dell’UE per la competitività delle imprese: dal CIP al COSME (cominciamo a parlarne…)

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COSME è il programma dell’Unione europea per la competitività delle piccole e medie imprese (PMI), in vigore nel periodo 2014-2020 con una dotazione prevista di € 2,3 miliardi.

Il programma COSME è stato formalmente adottato dal Parlamento europeo lo scorso 21 Novembre 2013.

(Le informazioni seguenti sono stratte dalla press release che ha fatto seguito all’approvazione di COSME da parte del Parlamento europeo)

Il COSME si propone di alleviare il problema dell’accesso al credito che assilla attualmente le piccole imprese. Il Programma per la competitività delle imprese e per le piccole e medie imprese (COSME) fornirà, ad esempio, uno strumento di garanzia per i prestiti fino a 150 000 EUR concessi alle piccole e medie imprese (PMI).
Il COSME assisterà inoltre l’economia e i cittadini anche in altri modi:

  1. gli imprenditori godranno di un accesso più facile ai mercati nell’UE e oltre i confini di questa; 
  2. i cittadini che vorrebbero avviare un’attività autonoma, ma incontrano attualmente difficoltà nell’impiantare o sviluppare la propria impresa, riceveranno servizi e assistenza su misura; 
  3. alle autorità degli Stati membri sarà offerto un sostegno di migliore qualità nell’attività di elaborazione e attuazione di un’efficiente riforma politica orientata alle PMI.

http://ec.europa.eu/enterprise/initiatives/cosme/index_en.htm

Il Vicepresidente della Commissione Europea Tajani sottolinea che, grazie a COSME, cresceranno le condizioni quadro favorevoli alle imprese; inoltre, circa 1,4 miliardi di EUR dei 2,3 miliardi che costituiscono il bilancio del COSME saranno destinati al credito e al venture capital a sostegno di piani di finanziamento promossi dai singoli Stati. Il nuovo strumento creditizio offrirà alle PMI garanzie dirette o altre formule di condivisione del rischio utilizzabili presso gli intermediari finanziari, quali le banche, i fondi di mutua garanzia e i fondi di venture capital, per garantire crediti fino a 150 000 EUR.
Lo strumento di capitale per gli investimenti in fase di sviluppo fornirà alle PMI finanziamenti azionari rimborsabili a orientamento commerciale, principalmente sotto forma di venture capital, ottenuti attraverso intermediari finanziari.

(le informazioni seguenti sono tratte dal sito Internet della Commissione Europea dedicato a COSME)

Gli obiettivi del programma sono illustrati di seguito.

Migliore accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese (PMI)

Sono previsti due diversi strumenti finanziari, disponibili a partire dal 2014:

  1. La garanzia dei prestiti COSME finanzierà gli strumenti (A) della garanzia e della contro-garanzia per gli intermediari finanziari (ad esempio, le organizzazioni di garanzia, le banche, le società di leasing) con l’obiettivo di incrementare i prestiti e i leasing finanziari a vantaggio delle PMI e (B) della cartolarizzazione di portafogli di crediti alle PMI. Con la condivisione del rischio, le garanzie COSME consentiranno agli intermediari finanziari di ampliare la gamma delle PMI che saranno in grado di finanziare;
  2. Capitale di rischio per la crescitaCOSME finanzierà i fondi che forniscono capitale di rischio e finanziamenti mezzanine per la crescita delle PMI, in particolare di quelle che operano a livello transfrontaliero. I gestori opereranno su base commerciale, al fine di garantire che gli investimenti siano focalizzati sulle PMI con il maggiore potenziale di crescita. 

I due suddetti strumenti hanno lo scopo di proseguire le azioni di sostegno già perseguite dal programma per la competitività CIP, attivo nel periodo 2007-2013.

Accesso al mercato

Tutte le aziende possono avere accesso ai servizi di Enterprise Europe Network, ramificati in tutte le regioni europee.
I servizi offerti includono:

  • informazioni sulla legislazione dell’UE e la partecipazione a programmi comunitari (Orizzonte 2020, fondi regionali);
  • assistenza per trovare un partner commerciale all’estero, nell’UE o fuori UE;
  • consigli su accesso ai finanziamenti dell’Unione Europea;
  • sostegno all’innovazione ed al trasferimento tecnologico;
  • raccolta di pareri formulati dalle PMI sulla legislazione dell’UE.
COSME finanzierà, inoltre, il China IPR SME Helpdesk, già operativo, ed analoghi helpdesk per ASEAN e Mercosur, con l’obiettivo di aiutare le PMI ad affrontare le questioni relative ai diritti di proprietà intellettuale (IPRs) in questi Paesi. Il servizio include la registrazione di brevetti, marchi o modelli di utilità, ma anche le informazioni necessarie ad affrontare le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale o a gestire i diritti di proprietà intellettuale come “beni aziendali”.
Supporto agli imprenditori

Gli imprenditori e le loro attività sono la chiave della crescita e della competitività europea. La promozione dell’imprenditorialità e delle cultura imprenditoriale è, per questo, uno dei 4 principali obiettivi di COSME.
Il Piano di Azione “Enterpreneurship 2020” ha chiamato tutti i livelli istituzionali – europeo, nazionale, regionale e locale – a convergere verso i suddetti obiettivi. 
Il Piano di Azione mira in particolare a tre obiettivi: 
  1. Educazione all’imprenditorialità: COSME sosterrà lo scambio di buone pratiche nella UE in tema di formazione all’imprenditorialità;
  2. Miglioramento dell’ambiente in cui operano gli imprenditori per consentirne la crescita,l negli aspetti legali e fiscali ma anche attraverso una consulenza mirata a specifiche fasi del ciclo di vita delle imprese, con particolare attenzione alle esigenze degli “imprenditori del Web”;
  3. Proposta di “modelli di ruolo” e azioni di  sensibilizzazione mirate a gruppi specifici: giovani, donne o imprenditori senior saranno, quindi, in grado di beneficiare di azioni di mentoring o di altri programmi su misura.
Esempi di interventi già finanziati
  • “Rete europea di Mentori per le Imprenditrici” fornisce consulenza e sostegno alle donne imprenditrici nei primi anni di start-up e sviluppo delle imprese (fino al quarto anno di vita);
  • “Erasmus per giovani imprenditori” aiuta i nuovi imprenditori (non necessariamente giovani di età, ma titolari di imprese giovani) offrendo loro l’opportunità di imparare da un imprenditore ospitante più esperto, localizzato in un altro paese. 

Condizioni più favorevoli per la creazione e lo sviluppo di imprese
  • Programma d’azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell’Unione europeaCOSME mira ad alleggerire gli oneri amministrativi per le imprese, rimuovendo obblighi di comunicazione e di informazione inutili;
  • Individuazione e scambio di buone pratiche tra le amministrazioni nazionali per migliorare la politica nei confronti delle PMI: saranno avviate iniziative a livello nazionale, regionale e locale, come il Premio Europeo per la Promozione di Impresa;
  • Strumenti di analisi per una migliore politica verso le PMI: per facilitare la preparazione della nuova legislazione a livello UE e nazionale, saranno proposti confronti fra le prestazioni delle diverse politiche negli Stati membri, saranno organizzate conferenze e realizzati report sulla competitività;
  • Azioni settoriali, come quelle finalizzate a sviluppare il turismo.