Atipico per sempre? Piuttosto autonomo, di nome e di fatto: suggerimenti per la scelta del settore

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Proviamo insieme ad immaginare, ricercando il necessario equilibrio fra sogni e concretezza, alcuni settori o aree di attività in cui un atipico può farsi valere.
L’elenco qui proposto non è esaustivo né adatto a qualsivoglia contesto territoriale: i suggerimenti derivano, infatti, dalla specifica esperienza dello scrivente, limitata ad un ambito provinciale o tuttalpiù regionale e, seppur ricca, affatto incompleta rispetto a tutte le opportunità attivabili.
Fatta questa imprescindibile premessa, vi propongo le seguenti suggestioni provando a rispondere ad una ipotetica domanda proveniente da una qualsiasi persona dotata di senso civico (oltreché di fiuto imprenditoriale):

QUALI PRODOTTI O SERVIZI POSSO PROPORRE ALLA MIA PICCOLA O GRANDE COMUNITA’ DI RIFERIMENTO, IN MODO DA SODDISFARE I BISOGNI DI SPECIFICI GRUPPI E CONTEMPORANEAMENTE CONSEGUIRE UN REDDITO INDIVIDUALE DA INVESTIRE NELLO SVILUPPO PROFESSIONALE E NEL BENESSERE PERSONALE?

Ecco alcuni esempi di attività praticabili:

imprenditore agricolo multifunzionale 

produzioni biologiche
ospitalità agri-turistica
 attività didattiche in fattoria
 accoglienza di soggetti disagiati in fattoria
cura del paesaggio rurale
partecipazione ad iniziative di risparmio energetico ed utilizzo di energia pulita
valorizzazione dell’identità e della cultura del luogo
valorizzazione della comunità a cui appartiene l’imprenditore, compresi gli immigrati con il loro patrimonio di tradizione lontane 
valorizzazione delle comunità di riferimento della propria clientela turistica potenziale, con le quali ricercare uno scambio culturale

imprenditore turistico-culturale 



gestione di musei e luoghi fisici o virtuali dedicati alla fruizione dello sterminato e mirabile patrimonio culturale ed ambientale italiano 
 imprenditore del turismo lento
 gestore di b&b o di r&b 
ristoratore 
guida turistica
 agenzia di viaggi
libraio indipendente multimediale e multitarget
organizzatore di viaggi in luoghi particolari, tematici, finalizzati a far vivere ai partecipanti una esperienza ben definita e non necessariamente culturale
attività artigianale fortemente radicata nel territorio 

panettiere a km zero
 sarto / imprenditore della moda
imprenditore meccanico al servizio dei settori di punta del territorio
 piccolo editore
catering a km 0 
imprenditore del terziario avanzato

servizi informatici
servizi grafici 
servizi aziendali 
organizzazione di eventi
 studi associati fra professionisti in settori tradizionali 
(avvocati, ingegneri, medici, dentisti, architetti, artisti, geologi, psicologi)
e/o ad alto contenuto di conoscenza 
(tecnologi alimentari, nanotecnologi, esperti di motoristica avanzata, telematica, elettronica, scienze della vita, scienziati naturalistici)
imprenditore del benessere 


gestione di SPA
gestione di stabilimento termale 
salone di bellezza con estensione della gamma di servizi offerti ed innovazioni nel post-vendita 
(proposte a domicilio, promozioni e abbinamenti con offerte di altri operatori del settore tempo libero come i cinema, i baby parking, i centri commerciali) 
erborista a km 0
 gestione di progetti di educazione alimentare e prevenzione malattie
imprenditore dell’energia pulita
artigiano del risparmio energetico
costruttore ed installatore di impianti per l’utilizzo di energie rinnovabili
 consulente per l’energy management
imprenditore verde

giardiniere
restauratore di spazi verdi
gestione di progetti di educazione alla raccolta differenziata
designer di giardini
consulente al mobility management
consulente alla responsabilità ambientale d’impresa
imprenditore forestale
imprenditore sociale

taxista sociale, turistico e di comunità: 
servizio di mobilità per anziani, bambini, persone senza patente di guida, soggetti svantaggiati, turisti
disability manager:
 si occupa di abbattere le barriere fisiche e psicologiche all’integrazione, per Enti locali, aziende, ed organizzazioni
mediatore culturale fra autoctoni e nuovi cittadini (stranieri, immigrati, comunitari, extracomunitari): 
servizi accreditati ad albo comunale o destinati ad imprese a forte componente immigrata

Costruito l’opinabile elenco, mi chiedo infine: 
quale attività o iniziativa o lavoro o progetto è più in sintonia con la mia persona, le mie competenze, le mie passioni e – quesito ancora più complesso – quale mi “conviene” in questo preciso momento storico?

Propongo di seguito una procedura assai veloce che può aiutare coloro che devono ancora fare la scelta. Basta che ti procuri un foglio di carta ed una biro e segui queste semplici indicazioni:

  • Valuta le tue competenze e conoscenze ed elencale in verticale sulla colonna di sinistra

ad esempio: ottima conoscenza della lingua Inglese ed esperienze di volontariato nell’assistenza agli immigrati in difficoltà 

  • Individua una o più problematiche od esigenze che emergono nel tuo contesto di vita e lavoro ed elencale in verticale sulla colonna di destra
ad esempio: le imprese del tuo territorio vogliono internazionalizzarsi; i tuoi concittadini si sentono insicuri all’interno della vostra comunità; molti tuoi concittadini sono attualmente disoccupati; la tua comunità è composta da numerosi cittadini stranieri che non si sono ancora pienamente integrati
  • Prova a collegare con una freccia ciascuna “competenza” indicata con una o più “esigenze” della comunità rispondendo alla domanda: “cosa posso fare io per….”?
ad esempio: puoi collegare la tua conoscenza dell’Inglese con la necessità delle imprese di internazionalizzarsi ma anche con le problematiche relative all’integrazione di immigrati che spesso conoscono questa lingua (lo so, non è detto, forse avrei dovuto indicare il Francese….ma è solo un esempio!). L’esperienza di lavoro con gli immigrati potrà essere utile in relazione ai problemi di sicurezza, a quelli (collegati) del lavoro ma, ancora una volta, al tema dell’integrazione.

  • La “esigenza” che riceve più frecce può formare oggetto della tua nuova attività. Prova ad associare almeno un prodotto o servizio mirante a soddisfarla
esempio: l’esigenza più indicata è quella relativa all’integrazione degli immigrati; ad essa puoi associare tre servizi, ovvero l’organizzazione di corsi di lingua Italiana, la gestione di progetti di educazione all’integrazione e la promozione di feste multiculturali

  • Scegli un prodotto/servizio e circondalo con i nomi di attività, azioni o iniziative che meglio esprimono il tuo sistema di preferenze in ambito lavorativo

esempio: se decidi di scegliere il progetto di educazione all’integrazione, possono venirti in mente le problematiche ma soprattutto le potenzialità di una società multietnica, in cui fin da piccoli si impara a convivere con diverse religioni, culture e tradizioni che si trasformano in ricchezza a beneficio dell’intera comunità, e la necessità di una mediazione fra cittadini del luogo e nuovi cittadini che consenta ad entrambi di comprendersi reciprocamente

  • La tua scelta può orientarsi chiaramente su uno specifico settore o mestiere o iniziativa o progetto o attività
nell’esempio: puoi essere un ottimo mediatore culturale!

Il bruco e la farfalla: dall’idea al progetto alla rete di imprese

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Come il bruco anela a diventare farfalla, così l’Idea, per essere realizzata, deve diventare un Progetto. Il patrimonio di conoscenze e competenze accumulate da una persona, che potranno essere valorizzate in forma di impresa, è paragonabile ad una delle ali del bruco che lentamente cercano di uscire dal bozzolo. L’altra ala è rappresentata dall’analisi del mercato di riferimento
Ma per iniziare davvero a volare, occorre tuffarsi nel vuoto senza rete. 
Il primo istinto di paura potrà provocare una breve caduta che, tuttavia, potrà essere fermata con quello scatto vitale che, per l’imprenditore, altro non è che l’accettazione del rischio di impresa. Il volo avrà quindi inizio, e non sarà facile. 
Il Progetto di impresa potrà, così, trasformarsi in un “ciclo di vita” che sarà tanto più lungo quanto più sarà sostenuto da curiosità, lavoro, capacità di ascolto, passione, sogno, disposizione al cambiamento, fiducia nei collaboratori e nei partner a monte e a valle della filiera.
PROGETTO  MERCATO  RISCHIO  ALI  SOGNO  FIDUCIA
Il viaggio può essere, all’inizio ed occasionalmente nel corso della vita nell’impresa, sostenuto dall’esterno. Come le avversità climatiche in volo sono superabili con maggiore efficacia se si affrontano in uno stormo, così l’imprenditore, soprattutto se di piccola taglia, aggira meglio gli ostacoli se opera in rete, attraverso strutture stabili (contratti di rete) o collaborazioni di scopo (ATI).
All’inizio è complicato trovare i partner ideali, poi però i frutti di una collaborazione orizzontale o di filiera non tarderanno a manifestarsi. L’unione fa la forza, in particolare sui mercati esteri. 
L’attuale lungo periodo di crisi può essere paragonato ad una carestia che colpisce il micro-cosmo degli insetti. Come i biologi e gli scienziati naturalistici si preoccupano, in questi casi, di sopperire alla naturale riserva di cibo a disposizione delle farfalle, così lo Stato o l’Unione Europea – attraverso gli Enti territoriali – sono istituzionalmente dedicati al sostegno delle imprese in fasi delicate della loro vita, quali lo start-up o una crisi di mercato che richiede nuovi investimenti o la necessità di rivolgersi a nuovi potenziali clienti.
RETE  CRISI  ISTITUZIONI  SOSTEGNO
Questo in teoria! Il quadro arcadico, infatti, è offuscato dall’evidenza di una crisi che, tuttora, è peggiorata dalla contestuale scarsità di risorse pubbliche per lo sviluppo. La farfalla/imprenditore può, quindi, contare su apporti esterni solo fino ad un certo punto. La corazza fatta di competenza, fiducia, disposizione al cambiamento, etc., assieme alla propensione a fare gruppo, rimane il nucleo ineludibile del mestiere di imprenditore.
Oggi, in particolare, non esistono più scorciatoie.
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