Art Bonus: agevolazioni e semplificazioni per cultura, cinema e turismo dal Decreto 83 convertito in Legge

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Logo Decreto Franceschini - ArtBonus - Cultura e turismo

Il Governo interviene nei settori culturale e turistico con il Decreto Legge n. 83/2014 (cosiddetto “Decreto Franceschini” o “Decreto ArtBonus”, pubblicato sulla GU n. 125 del 31 Maggio 2014), convertito con Legge n. 106/2014 (pubblicata sulla GU n. 175 del 30/07/2014). Oltre al credito di imposta del 65% sulle donazioni a favore del patrimonio culturale italiano, il decreto interviene nei settori dello spettacolo, del cinema (tax credit per ristrutturazione piccole sale cinematografiche e per le imprese estere che realizzano film in Italia), della tutela e fruizione dei beni culturali attraverso assunzione di giovani e del turismo proponendo agevolazioni per la digitalizzazione e la ristrutturazione delle strutture ricettive e per le start-up turistiche.

Le integrazioni apportate in sede di conversione sono proposte in formato sottolineato.


Sommario

1. ARTBONUS: Misure urgenti per favorire il mecenatismo culturale (art. 1)

2. LIRICA: organizzazione e funzionamento delle fondazioni lirico-sinfoniche (art. 5)

3. TAX CREDIT CINEMA: attrazione investimenti esteri nel settore della produzione cinematografica ed audiovisiva (art. 6)

3.1. Misura a favore delle piccole sale cinematografiche (articoli dal 2-bis al 2-sexies):

4. PIANO STRATEGICO GRANDI PROGETTI BENI CULTURALI (art. 7)

5. RISORSE PER INFRASTRUTTURE: 3% ALLA CULTURA (art. 7)

6. GIOVANI PER LA CULTURA: assunzioni presso gli istituti e luoghi della cultura pubblici (art. 8)

7. TAX CREDIT PER DIGITALIZZAZIONE ESERCIZI RICETTIVI (art. 9)

8. TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE (art. 10)

9. AGEVOLAZIONI PER DISTRETTI TURISTICI E RETI DI IMPRESA (art. 10 comma 6)

10. PIANO STRAORDINARIO MOBILITA’ TURISTICA (art. 11)

11. ALTRE SEMPLIFICAZIONI in materia di beni culturali e paesaggistici (art. 12)

12. SEMPLIFICAZIONI E AGEVOLAZIONI PER START-UP TURISTICHE (art. 13 e art. 11-bis)

13. COLLEGAMENTI

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Destinazione Italia: nuovi incentivi per le imprese, l’autoimprenditorialità e l’attrazione di cervelli e investimenti

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Lo scorso 21 Febbraio 2014 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la Legge di conversione 21/02/2014 n. 9 del decreto-legge 23/12/2013, n. 145 (“Destinazione Italia”), assieme al nuovo testo del decreto-legge, ora Legge dello Stato.
Il decreto Destinazione Italia contiene diverse interessanti misure finalizzate a creare in Italia un ambiente più accogliente per le imprese, sia nel caso in cui nascano qui che nei confronti di imprenditori e talenti provenienti dall’estero.
Relativamente ai provvedimenti direttamente rivolti alle attività economiche, si evidenzia che la maggior parte necessita, per essere attivata, di uno specifico regolamento attuativo di competenza, in genere (ma non sempre), del Ministero dello Sviluppo Economico.
Si rileva, inoltre, che i profili di copertura delle misure sono, in alcuni casi, abbastanza precari; in particolare, secondo i tecnici del Senato le coperture del bonus investimenti in ricerca (vedi sotto) paiono non garantite per il 2014. Idem quelle del bonus digitalizzazione.

Di seguito si propone un elenco ragionato di misure, contenute nel decreto, in grado se ben attuate di accompagnare gli imprenditori verso percorsi di sviluppo.

Indice
Autoimprenditorialità
Bonus investimenti in ricerca e sviluppo
Bonus macchinari in Siti di Interesse Nazionale (bonifica)
Attrazione di cervelli e start-up
Digitalizzazione PMI
Bonus digitale
Bonus librai e studenti
Altri provvedimenti

Autoimprenditorialità

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 2 (modifica del Decreto Legislativo n. 185/2000, Titolo I)

Beneficiari:
Micro e piccole imprese a prevalente (almeno il 50% + 1 dei soci e delle quote) partecipazione giovanile (fino a 35 anni) o femminile, costituite da non più di 12 mesi in forma societaria, aventi sede in qualsiasi Comune italiano.

Settori ammessi:
Industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio, turismo, ulteriori settori di rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile (da definire).

Agevolazione:
Mutuo agevolato per investimenti, a tasso zero, di durata massima pari a 8 anni, a copertura massima del 75% della spesa ammissibile (regime de minimis).

Investimento massimo:
Euro 1.500.000

Attuazione:
DELEGATA AD UNO O PIU’ REGOLAMENTI DEL MISE DA EMANARSI ENTRO 60 GIORNI.

Bonus investimenti in ricerca e sviluppo

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 3

Risorse disponibili:
Euro 600.000.000 per il triennio 2014-2016

Beneficiari:
– Tutte le imprese con fatturato inferiore ad Euro 500.000.000;
– Consorzi e reti di impresa.

Agevolazione:
Credito di imposta per imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, nella misura del 50% degli incrementi annuali di spesa in R&S e fino ad un importo massimo annuo di Euro 2.500.000.

Soglia minima di spese annue in ricerca e sviluppo:
Euro 50.000

Validità dell’agevolazione:
Fino al periodo d’imposta in corso al 31/12/2016.

Attività ammissibili:
– Creazione di nuovi brevetti;
– Lavori sperimentali o teorici, senza applicazioni;
– Ricerca pianificata per nuovi prodotti, processi o servizi o per miglioramento degli stessi;
– Acquisizione di conoscenze per piani, progetti o disegni; realizzazione di prototipi a scopo commerciale e progetti pilota per esperimenti;
– Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, non a finalità commerciale.

Spese ammissibili:
– Personale impiegato in R&S;
– Quote di ammortamento su acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
– Costi della ricerca in collaborazione con università e organismi di ricerca (o presso gli stessi), della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti (acquisiti o in licenza);
– Spese di certificazione contabile (max Euro 5.000), laddove necessaria.

Attuazione:
DELEGATA A DECRETO MISE DA EMANARSI

Bonus macchinari in Siti di Interesse Nazionale (bonifica)

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 4

Risorse disponibili:
Euro 20.000.000 per il 2014, Euro 50.000.000 per il 2015.

Beneficiari:
Imprese (solo PMI nei territori esclusi dalla Carta degli Aiuti di Stato) sottoscrittrici di un Accordo di programma per bonifica e riconversione industriale di Siti di Interesse Nazionale (SIN);
Escluse: aziende agricole

Agevolazione:
Credito di imposta nella misura massima consentita dalla normativa comunitaria sugli aiuti di stato.

Validità dell’agevolazione:
Fino al periodo d’imposta in corso al 31/12/2015.

Spese ammissibili:
Acquisto (anche in leasing) di fabbricati, macchinari/veicoli industriali/impianti/attrezzature, programmi informatici e brevetti; realizzazione di fabbricati.

Scadenza e modalità di presentazione delle domande:
SARANNO STABILITE DA APPOSITO DECRETO ATTUATIVO DEL MISE

Attrazione di cervelli e startup

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 5 comma 7

Beneficiari:
Start-up innovative, investitori, destinatari di formazione avanzata e mecenatismo, ricercatori, in relazione a iniziative da realizzare anche in partenariato con imprese, università, enti di ricerca italiani.

Oggetto di agevolazione:
Trattazione delle domande di visto di ingresso e di permesso di soggiorno.

Agevolazioni:
Semplificazioni (non specificate).

Attuazione:
DEMANDATA A PROVVEDIMENTI DEL MINISTERO DEGLI ESTERI, DEL MINISTERO DELL’INTERNO E DEL MINISTERO DEL LAVORO

Digitalizzazione PMI

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 6

Obiettivi:
Digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico delle PMI.

Risorse destinate (da sbloccare):
Euro 100.000.000

Agevolazione:
Finanziamento a fondo perduto tramite voucher di importo non superiore a Euro 10.000 (nel rispetto del de minimis).

Spese ammesse:
– Acquisto software, hardware e servizi per l’efficienza aziendale;
– Utilizzo di forme di flessibilità come il telelavoro;
– Sviluppo dell’e-commerce;
– Banda larga e ultralarga;
– Acquisto di decoder satellitari e parabole per connessione a Internet nelle aree disagiate dal punto di vista geomorfologico;
– Formazione qualificata nel campo ICT.

Scadenza e modalità di presentazione delle domande:
DA STABILIRSI CON DECRETO INTERMINISTERIALE

Bonus digitale
(non cumulabile con la precedente misura)

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 6 comma 10

Risorse destinate:
Euro 50.000.000

Beneficiari:
PMI, consorzi, reti di PMI

Agevolazione:
Credito di imposta nella percentuale del 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino ad un massimo di Euro 20.000.

Validità dell’agevolazione:
Fino al 2016


Spese ammesse:
Attivazione dei servizi di connettività digitale (su rete fissa e mobile) con capacità uguale o superiore a 30 Mbps

Attuazione:
DEMANDATA A DECRETO INTERMINISTERIALE, PREVISTO ENTRO 3 MESI

Bonus librai e studenti

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 9

Risorse destinate:
Euro 50.000.000

Beneficiari:
B1) Commercianti di libri al dettaglio;
B2) Studenti di scuola superiore (pubblica o paritaria).

Oggetto di agevolazione:
B1) Acquisto di libri, anche in formato digitale, muniti di codice ISBN;
B2) Acquisto di libri di lettura.

Agevolazione:
B1) Credito di imposta;
B2) Buono sconto del 19% rilasciato dal dirigente scolastico.

Validità dell’agevolazione:
Fino al periodo d’imposta in corso al 31/12/2016

Attuazione:
DEMANDATA A SUCCESSIVO DECRETO DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA DA EMANARE ENTRO 60 GIORNI

Altri provvedimenti

– Razionalizzazione dei Tribunali per le imprese a beneficio delle società con sede all’estero.

– Estensione degli accordi di ruling internazionale.

– Rifinanziamento dell’attività promozionale di ICE.

– Estensione degli orari delle Dogane (aperte 24 ore su 24).

– Norme per favorire l’acquisizione di garanzie sui minibond emessi dalle imprese.

– Prelazione in capo alle cooperative di lavoratori sull’acquisto o l’affitto dell’azienda sottoposta a procedure concorsuali.

Collegamenti:

Destinazione Italia sul sito del MISE:
www.mise.gov.it, selezionare “Destinazione Italia” sulla destra

Il Decreto convertito in Legge sul sito Normattiva:
www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-12-23;145!vig=

Incentivi per l’autoimprenditorialità sul sito di Invitalia:
www.invitalia.it/site/ita/home/incentivi-alle-imprese/autoimprenditorialita-d.-lgs.-1852000-tit.-i.html

Agenzia delle Entrate (crediti di imposta ed altre agevolazioni fiscali):
www.agenziaentrate.gov.it

Altre fonti di documentazione:
Dossier del Sole 24 Ore “Il decreto degli incentivi”, allegato al quotidiano del 26/02/2014

Il Decreto su Slideshare:

RIPRODUZIONE RISERVATA

Destinazione Italia è legge: si attendono i decreti attuativi per autoimprenditorialità giovani e donne, credito d’imposta ricerca, contributo per digitalizzazione PMI, minibond, etc.

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Stralcio dell’articolo di oggi (20/02/2014) sul Sole 24 Ore a firma di Carmine Fotina (fonte del presente post)
 
 
Il 19 Febbraio 2014 il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione del Decreto “Destinazione Italia”: l’attuazione delle nuove misure è vincolata all’emanazione dei relativi decreti ministeriali.
La legge sconta un ridimensionamento delle ambizioni iniziali (scompare, rispetto al Decreto approvato dal Governo a dicembre, il tema delle Rc auto).
 
Di seguito sono sintetizzati alcuni punti significativi della legge:
 
Autoimprenditorialità (Invitalia): mutui a tasso zero per nuove imprese create da GIOVANI e DONNE estesi a COMMERCIO e TURISMO ed alle aziende COSTITUITE DA NON PIU’ DI 12 MESI;
 
– Il credito d’imposta fino a 2,5 milioni di euro annui per investimenti in RICERCA è limitato al 50% degli incrementi annuali di spesa;
 
– Confermato (ma in attesa del decreto attuativo) il voucher a fondo perduto fino a 10.000 euro per i processi di DIGITALIZZAZIONE delle imprese;
 
– Possibilità per le aziende che emettono MINIBOND di utilizzare come garanzia i propri beni strumentali, senza privarsi degli stessi;
 
– Introdotte facilitazioni per gli investitori in startup innovative;
 
– Nuovi Accordi di programma per la bonifica di siti industriali inquinati, con credito di imposta per spese in beni strumentali;
 
– Nuovo regime opzionale di incentivi a favore dei produttori di energia rinnovabile, con l’obiettivo di un abbattimento di costi per i consumatori pari a 850 milioni di euro.
 
 
Nei prossimi giorni fornirò approfondimenti sulla nuova legge: SEGUI AGEVOBLOG!
 
 
 


Destinazione Italia: il testo del Decreto-legge in vigore dal 24 Dicembre 2013

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Il DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 (pubblicato sulla GU n. 300 del 23/12/2013) prevede interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

AgevoBLOG: Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese

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Destinazione Italia: il Governo approva misure di semplificazione e incentivazione per le imprese

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Il Consiglio dei Ministri del 13 Dicembre 2013 ha approvato un decreto legge contenente interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Di seguito si propone una sintesi delle misure previste dal decreto-legge (immediatamente operative dal momento della pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale):

1) Si amplia l’ambito di applicazione dell’istituto del ruling di standard internazionale, con accordi per 5 anni tra fisco e imprese presso l’Agenzia delle Entrate, che costituirà un Desk dedicato agli investitori esteri.

2) Per rafforzare le funzioni del tribunale per le imprese e stimolare la capacità di attrarre investimenti, si concentrano su un numero ridotto di sedi (9) tutte le controversie nella competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.

3) Per la diffusione di canali di finanziamento delle imprese sui mercati alternativi (corporate bonds) e complementari al credito bancario, idonei a contrastare efficacemente il credit crunch, si vogliono mobilitare progressivamente fino a 20 miliardi di euro di credito aggiuntivo, con scarsi oneri per la finanza pubblica (4 milioni annui). Si spinge anche l’investimento degli investitori istituzionali italiani (compagnie di assicurazione e fondi pensione) verso il finanziamento delle imprese italiane.

4) Si punta sull’innovazione, con un credito d’imposta sul 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo negli anni 2014-2016, con agevolazione massima di 2,5 milioni di euro per impresa ed un budget totale pari a 200 milioni di euro annui, a valere sulla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. In questo modo potremo attivare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 600 milioni di euro annui.

5) Rifinanziamento dell’attività di promozione dell’ICE per 22 milioni di euro per l’anno 2014, estensione degli orari di apertura delle dogane e ampliamento dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese agricole, facilitazioni nell’ottenimento di certificati e documenti anche in lingua inglese, e misure volte a favorire il funzionamento delle Camere italo-estere ed estere in Italia.

6) Al fine di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro.

7) Per contrastare le crisi industriali, anche al di fuori delle aree di crisi complessa, e favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e delle piccole imprese, soprattutto ad opera di giovani e donne, si semplificano e razionalizzano le attuali agevolazioni della Legge 185, concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto, consentendo di attivare 300 milioni di nuovi investimenti con 3000 nuovi occupati.

8) Riduzione del premio assicurativo a fronte di: installazione scatola nera; risarcimento del danno in forma specifica; non cedibilità del diritto al risarcimento del danno.

9) Introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, per gli indirizzi strategici dell’energia geotermica ed in materia di certificazione energetica degli edifici e di condomini. Il risparmio è quantificato in circa 850 milioni di euro.

10) Interventi immediatamente cantierabili finalizzati al miglioramento della competitività dei porti italiani e dell’efficienza del trasferimento ferroviario e modale all’interno dei sistemi portuali.

11) Interventi per la liberalizzazione del trasporto aereo.

Il Governo ha poi approvato, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, un disegno di legge contenente misure per l’avvio delle attività economiche, per l’accesso al credito, per i finanziamenti ed agevolazioni alle imprese, collegato alla legge di stabilità 2014.

Di seguito sono elencate le principali misure previste, che diventeranno operative solo una volta approvate dal Parlamento:

1) Introduzione di un sistema incentivante alternativo offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, sia eolica che fotovoltaica, in grado di diluire nel tempo gli oneri sulla componente A3.  Sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale – conoscibilità dei titoli minerari, razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti e stoccaggio del gas naturale; riduzione della quota minima di miscelazione dei biocarburanti nella benzina e nel gasolio

2) Per consentire l’accesso dei grandi progetti di innovazione industriale ai finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (l’Italia è, infatti, rimasto uno dei pochissimi Paesi a non averli attivati), viene previsto un fondo di garanzia di 100 milioni di euro annui, che consentirà una leva, cioè l’ottenimento di finanziamenti, 5 volte superiore, pari quindi a mezzo miliardo di euro annui, capaci di attivare nuovi investimenti per circa 1 miliardo.

3) Al fine di rafforzare il finanziamento delle piccole e medie imprese, le operazioni di credito a medio e lungo termine sono sottratte al trattamento fiscale ordinario e assoggettate al pagamento di un’imposta sostitutiva in misura più bassa delle altre. È prevista, inoltre, l’eliminazione della ritenuta del 20 per cento sugli interessi e sui proventi di obbligazioni e, per favorire l’accesso al credito, la costituzione di un privilegio fiscale sui beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa a favore di società finanziarie diverse dalle banche.

4) Semplificazione e razionalizzazione delle attuali agevolazioni concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto per gli investimenti di piccole o micro imprese costituite da non più di sei mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure donne. Lo strumento agevolativo è utilizzabile su tutto il territorio nazionale e non più solo nelle zone obiettivo 1 e 2 e nelle aree svantaggiate.

5) Si favorisce la nascita e l’avvio di attività delle nuove S.r.l., attraverso una maggiore pubblicità degli adempimenti presso il registro delle imprese e la previsione di modalità semplificate di pagamento dei diritti dovuti.

6) Misure per facilitare la costituzione di cooperative di dipendenti di imprese sottoposte a procedure fallimentari, riconoscendo un diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende o rami di azienda. Tale facoltà è concessa anche alle società finanziarie.

7) Per promuovere il riutilizzo produttivo dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati dal Ministero dell’Ambiente, suscitando investimenti superiori a 1,3 miliardi di euro, si introducono facilitazioni procedurali e benefici fiscali per i soggetti che partecipano al relativo accordo di programma, che sono tenuti indenni dalle responsabilità per l’inquinamento fermo restando il rispetto del principio “chi inquina paga”, mantenendo quindi tutte le responsabilità di chi ha inquinato in relazione agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ristoro dei danni.

8) Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2.000, di cui € 1.000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1.000 per tutte le altre pubblicazioni.

9) Misure per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale mediante un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le PMI: la detrazione di imposta è del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale. Tale agevolazione è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di “aiuti de minimis”.

10) Per rispondere alla fuga dei cervelli rendendo più aperto il nostro sistema e facilitando l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono importanti misure di agevolazione per i visti.

AgevoBLOG: Impegno 2014: ce la farà Letta ad assecondare la timida ripresa economica prevista nel nuovo anno?

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AgevoBLOG: Impegno 2014: ce la farà Letta ad assecondare la timida ripresa economica prevista nel nuovo anno?.

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AgevoBLOG: Impegno 2014: ce la farà Letta ad assecondare la timida ripresa economica prevista nel nuovo anno?

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AgevoBLOG: Impegno 2014: ce la farà Letta ad assecondare la timida ripresa economica prevista nel nuovo anno?.

Impegno 2014: ce la farà Letta ad assecondare la timida ripresa economica prevista nel nuovo anno?

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Proviamo ad esaminare insieme il discorso di Letta pronunciato alla Camera il giorno 11 dicembre 2013 per il voto sulla fiducia al Governo.

Propongo di seguito alcuni stralci a mio avviso significativi.

Prima, però, elenco le parole e i concetti che, all’interno del medesimo discorso, mi hanno più colpito:

Ventennio sprecato  patto di governo  articolo 138  riduzione parlamentari  abolizione Province dalla Costituzione  un’unica Camera che dia la fiducia e faccia le leggi  riforma Titolo V per chiarire le responsabilità ci ciascun livello di governo  meccanismi maggioritari  far scendere le tasse su famiglie e imprese  aggressione alla disoccupazione giovanile  usare al meglio i fondi strutturali europei  politiche di competitività industriale  Destinazione Italia  nuova Legge Sabatini  garanzia per i giovani  riforma degli ammortizzatori sociali  comunità  conciliazione lavoro-famiglia  costituente della scuola  decreto per rilanciare il turismo  bando Capitale italiana della cultura  agenda verde  riduzione costo lavoro  credito di imposta per la ricerca  fondi per incentivare la digitalizzazione delle PMI  partecipazione dei lavoratori alle imprese (modello tedesco)  valutazione trasparente delle politiche pubbliche (unico sito Internet)  unione bancaria  contratti per la crescita fra Paesi UE

Troppa carne al fuoco per un solo anno, dopo 30 anni di quasi-immobilismo?

Intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, alla Camera dei Deputati

[…] ho sempre considerato questa esperienza come il passaggio da una situazione di contrapposizione tossica tra nemici a un sistema di competizione sana tra avversari; un passaggio obbligato dall’esito del voto di febbraio, ma, soprattutto, dalla necessità di archiviare un ventennio sprecato. […] sono state infatti troppe le occasioni mancate: sprecata l’opportunità di riformare la politica, le istituzioni; sprecata la chance di invertire il declino dell’economia italiana prima che la crisi intervenisse, come un uragano, a sconvolgere la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese.

[…] la trasformazione politica determinatasi in questi sette mesi è di gran lunga la più radicale di tutta la Seconda Repubblica. […] Oggi però la coalizione è diversa, è più unita. Ci sono, dunque, le condizioni per definire nelle prossime settimane un patto di Governo tra chi sceglie di concederci la fiducia, un patto che chiamerò da adesso in poi «impegno 2014».

[…] propongo che si lavori sulla procedura dell’attuale articolo 138 della Costituzione e che ci si concentri su quattro obiettivi di cambiamento.
  Il primo: la riduzione del numero dei parlamentari, priorità largamente condivisa in questo Parlamento e che necessita di un intervento di cambiamento della Carta costituzionale.
  Il secondo: l’abolizione delle province dalla Costituzione. Il disegno di legge in materia l’abbiamo depositato nei mesi scorsi. Si aspettava l’approvazione definitiva del disegno di legge costituzionale che istituiva procedure ad hoc per le riforme costituzionali; quella oggi è impossibile, quindi è bene oggi procedere subito sul disegno di legge costituzionale già presentato sull’abolizione delle province.
  Il terzo: la fine del bicameralismo perfetto, con un’unica Camera che dia la fiducia e faccia le leggi e l’altra che esprima più compiutamente il disegno di raccordo con le autonomie, già presente nella Carta costituzionale.
  Il quarto: una riforma del Titolo V della Costituzione che metta ordine nel rapporto tra centro e poteri decentrati, migliori il ruolo delle specialità e chiarisca le responsabilità di ciascun livello di governo, limitando al massimo quelle concorrenti in favore della competenza esclusiva dello Stato oppure delle regioni.
  […] cittadini che con un referendum saranno comunque chiamati a decidere se confermare o meno una riforma che consentirà alle nostre istituzioni di funzionare meglio […].
  […] la democrazia dell’alternanza è un obiettivo irrinunciabile e ci impone di orientarci verso meccanismi maggioritari. […] È fondamentale ora […] creare un legame, il più diretto possibile, tra elettori e il loro eletto.

   […] non nego che la minaccia continua di instabilità abbia contribuito a indebolire l’azione del Governo. […] La caduta del PIL si è arrestata […]. Il Paese oggi può ripartire, naturalmente però dobbiamo attuare le misure già approvate e varare subito le riforme indispensabili per rendere strutturale il recupero di competitività.
  […] cinque sono i punti che devono essere, a mio avviso, alla base del nostro impegno per il 2014. Dobbiamo innanzitutto continuare a far scendere contemporaneamente il debito, il deficit, le spese di parte corrente e le tasse su famiglie e su imprese, piccole e grandi.
  Secondo: dobbiamo raggiungere l’anno prossimo la crescita dell’ordine di grandezza dell’1 per cento e arrivare alla crescita del 2 per cento nel 2015, una crescita che sia strutturale e che si accompagni a un‘aggressione efficace alla disoccupazione, a partire da quella giovanile.
  Terzo: dobbiamo rilanciare gli investimenti pubblici, spendendo le risorse stanziate, usando al meglio i fondi strutturali europei ed eliminando i colli di bottiglia nell’attuazione delle decisioni prese su infrastrutture e opere, grandi e piccole.
  Quarto: dobbiamo aggiornare le nostre politiche di competitività industriale a sostegno di imprese, in particolare piccole e medie, affinché siano sempre più innovative, digitalizzate e internazionalizzate.
  Quinto: dobbiamo creare un clima più favorevole agli investimenti attraverso il piano «Destinazione Italia», con le sburocratizzazioni, l’apertura dei mercati, le semplificazioni, in particolare dei codici del lavoro e di quello fiscale, e le riforme della giustizia civile.
 [… ] è il tempo delle azioni sull’economia reale per i lavoratori, per gli artigiani, gli imprenditori, i professionisti, i commercianti, i ricercatori.

  Parto dal dire che intanto sono operativi ora, in questo mese, gli strumenti che sono stati messi a punto in questi mesi di Governo.Chi vuole investire sui macchinari e sulle dotazioni tecnologiche, grazie alla nuova «legge Sabatini» contenuta nel «decreto Fare», può farlo, abbattendo gli interessi sul finanziamento e con un’ampia garanzia statale. Chi vuole assumere un giovane disoccupato, può farlo con l’incentivazione straordinaria della decontribuzione totale. […] Chi vuole dare un impiego a una persona di qualsiasi età, uscita dai cicli produttivi, una persona in difficoltà, può farlo, beneficiando, dal momento dell’assunzione, dell’ammortizzatore sociale residuo. Chi vuole ristrutturare, con criteri ecocompatibili la propria abitazione, ora lo può fare con uno sconto fiscale mai così alto e sulla casa voglio anche sottolineare i fondi messi a sostegno della morosità incolpevole, a sostegno delle giovani coppie e dei lavoratori precari.
 […] i disabili, per i quali si è operata un’inversione di tendenza su alcune voci di spesa sociale che verranno rafforzate l’anno prossimo.
  Sempre l’anno prossimo, vogliamo e possiamo sperimentare quei nuovi strumenti di sostegno per l’inclusione attiva contro la povertà previsti nelle riforme di questi mesi.
Dobbiamo far sì che funzionino bene e siano estesi in modo strutturale dal 2015.
  Allo stesso modo, nel 2014, completeremo la riforma degli ammortizzatori sociali: vanno disegnati meglio, vanno estesi a chi vive l’estrema vulnerabilità personale e familiare generata dalla chiusura di tante aziende, piccole e grandi. In un clima di dialogo sociale, si deve andare verso un sistema che privilegi il lavoratore rispetto al solo posto di lavoro. […] Ed è proprio quella parola «comunità» che vi chiedo di rilanciare con forza, il ruolo dei corpi intermedi, dell’associazionismo, del volontariato, la forza economica e di competitività delle donne che oggi non valorizziamo come dovremmo e, soprattutto, come servirebbe. Per questo, dopo aver attivato, in questi mesi, le forme di incentivazione previste dalle misure a favore dell’occupazione femminile, il 2014 sarà l’anno delle misure sulla conciliazione lavoro-famiglia, delle quali stiamo già preparando i contenuti.
 [….] Il primo gennaio prende avvio la garanzia per i giovani: il nuovo strumento che a giugno è stato approvato, per l’Italia, è una grande sfida; ci sono le risorse, tutto è pronto, adesso va attuato, dal primo gennaio.

    […] Anzitutto, un piano da attuare entro marzo, di interventi per rilanciare l’università e la ricerca,[…] potenziamento della valutazione, nuove regole per il finanziamento degli atenei e la contribuzione studentesca, costo standard per studente, diritto allo studio da rafforzare. In secondo luogo, una costituente della scuola da concludere entro giugno, per adottare gli interventi con gli obiettivi precisi: i ragazzi devono diplomarsi prima, con competenze migliori e un orientamento più chiaro sulle future scelte professionali di formazione superiore. Gli insegnanti devono avere opportunità di formazione adeguate e regole di reclutamento e carriera stabili, basate su trasparenza e merito. Il ciclo di istruzione deve iniziare per tutti con la scuola dell’infanzia, che è un diritto dei bambini e uno strumento per favorire la conciliazione famiglia-lavoro e le pari opportunità.
E poi i giovani ricercatori. Dopo aver portato il turnover al 50 per cento dobbiamo procedere su questa strada. […] nel nostro semestre di presidenza europea lavoreremo per promuovere la mobilità dei ricercatori e completare l’area europea della ricerca.

  Il secondo aspetto: la bellezza come grande risorsa economica. Proseguiremo nell’azione avviata, confermando l’impegno a investire sulla cultura. A gennaio, arriverà in Consiglio dei Ministri il decreto per rilanciare il turismo. Sempre a gennaio, in linea con il «decreto valore cultura» già varato, sarà lanciato il bando per il progetto annuale «Capitale italiana della cultura» e il 27 maggio, l’anniversario della drammatica strage dei georgofili, culminerà con la designazione della prima capitale italiana della cultura per l’anno 2015. […] dobbiamo semplificare le procedure per realizzare presto e bene gli interventi come previsto nell’agenda verde, il collegato ambientale alla legge di stabilità.

  Le imprese sono il terzo punto. […] Il Parlamento ci ha impegnato a impiegare nella ulteriore riduzione del costo del lavoro i proventi della revisione della spesa e del ritorno dei capitali dall’estero. Inseriremo questo automatismo nell’ultimo passaggio, nei prossimi giorni, del disegno di legge di stabilità proprio qui alla Camera, dopo averlo discusso con le parti sociali.
  «Destinazione Italia», il piano per l’attrazione degli investimenti e il rilancio della competitività, sarà invece venerdì in approvazione al Consiglio dei Ministri. Vogliamo dare agli investitori e agli imprenditori certezza delle procedure, certezza dei tempi, anche della giustizia, certezza sul fisco, il tutto per abolire o semplificare procedure inutili e per modernizzare l’intera pubblica amministrazione. All’interno del piano ci saranno un credito di imposta per la ricerca e fondi per incentivare la digitalizzazione delle piccole e medie imprese.
  Ancora venerdì interverremo, con «destinazione Italia», anche su un altro dei fattori frenanti della competitività, ovvero l’alto costo dell’energia. Una riduzione di 600 milioni di euro sulle bollette che si somma a quella già prevista dal «decreto Fare».
  […] Io credo profondamente nel ruolo dello Stato, ma credo anche che lo Stato, per essere credibile e funzionante, non debba occuparsi di tutto. L’arrivo di capitali privati può essere momento di svolta per iniettare risorse fresche, rilanciare la produzione, garantire lo sviluppo delle aziende coinvolte (il caso esempio di Fincantieri e di Sace che trarranno dalla valorizzazione risorse fresche per il loro sviluppo). […] quella che voglio lanciare qui è una proposta –, è il tentativo di sperimentare in Italia la Mitbestimmungtedesca, destinata a influenzare in meglio le relazioni industriali, la partecipazione dei lavoratori e il modello di impresa nel nostro Paese .
  […] E ancora, nel prossimo Consiglio dei ministri, in tema di tutela della concorrenza e apertura dei mercati, partiremo dal settore assicurativo con un intervento in grado di far scendere sensibilmente le tariffe dell’RC auto.

[…] Abbiamo introdotto, nel «decreto Fare», un principio importante che adesso dobbiamo attuare: l’amministrazione, il pubblico, deve pagare ogni ritardo che è colpa propria. […] nel 2014 entrerà in funzione un contatore della semplificazione per verificare e valutare le performance della pubblica amministrazione. […] stiamo costruendo, analogamente a quanto fatto nel Regno Unito, un sito unico del Governo, delle agenzie e degli enti pubblici strumentali, in cui siano riportate, in modo dettagliato, le politiche pubbliche con gli obiettivi e i risultati attesi, le azioni adottate e gli adempimenti da assumere con la relativa tempistica. Tutti i materiali dovranno essere open data. Più trasparenza significa responsabilità sociale: vale per le imprese, deve valere per lo Stato.

[…] Per sei mesi da luglio saremo alla guida dell’Europa in una delle epoche più tormentate della storia europea: […] vi propongo qui quattro obiettivi concreti. Il primo: impegnarsi a realizzare subito, a partire dal Consiglio europeo del 19-20 dicembre, senza ritardi, una vera unione bancaria. […] Servirà per abbassare il costo del credito a imprese e famiglie; servirà ad impedire nuove crisi del settore bancario; servirà anche a lavorare perché si eviti quella instabilità sui mercati finanziari che tanti danni ci ha fatto e che continua[..].
  Il secondo: […] creazione di intese contrattuali per le riforme strutturali  […] «contratti per la crescita», volontari e collegati a incentivi finanziari.
  Il terzo: spingere per […] la lotta alla disoccupazione, specie giovanile […]
  Il quarto: […]  la nostra Presidenza […] apre la legislatura 2014-2019, della stabilità e della crescita in Europa e quindi anche in Italia.
  […] un rilancio della cooperazione allo sviluppo, la cui legge base, in Italia, riformeremo nel 2014. […]