Nuova Sabatini: on-line il modulo per la presentazione della domanda

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È disponibile on line il modulo compilabile per la presentazione della domanda di agevolazione a valere sul decreto Beni strumentali (“Nuova Sabatini”), secondo quanto previsto dalla circolare del 10 febbraio 2014 n. 4567.

La domanda, a pena di invalidità, deve essere compilata utilizzando esclusivamente tale modulo ed inviata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi di PEC delle banche e degli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI) a partire dalle ore 9 del 31 marzo 2014.

Modulo di domanda (in pdf)

Modulo di domanda su Slideshare:

Per maggiori informazioni:

Scheda informativa – Beni strumentali (Nuova Sabatini)

Elenco Banche convenzionate (pdf)

Elenco Banche convenzionate su Slideshare:

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AgevoBLOG: Scheda su Nuova Sabatini: (quasi) operativo lo sconto (2,75%) del tasso d’interesse su finanziamenti bancari o in leasing per acquisto macchinari

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AgevoBLOG: Scheda su Nuova Sabatini: (quasi) operativo lo sconto (2,75%) del tasso d’interesse su finanziamenti bancari o in leasing per acquisto macchinari.

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AgevoBLOG: Scheda su Nuova Sabatini: (quasi) operativo lo sconto (2,75%) del tasso d’interesse su finanziamenti bancari o in leasing per acquisto macchinari

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AgevoBLOG: Scheda su Nuova Sabatini: (quasi) operativo lo sconto (2,75%) del tasso d’interesse su finanziamenti bancari o in leasing per acquisto macchinari.

AgevoBLOG: Scheda su Nuova Sabatini: (quasi) operativo lo sconto (2,75%) del tasso d’interesse su finanziamenti bancari o in leasing per acquisto macchinari

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Il decreto interministeriale MiSE e MEF del 27 novembre 2013 “Attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 in materia di finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese”, pubblicato sulla GU Serie Generale n.19 del 24-1-2014, ha finalmente stabilito le caratteristiche del Bonus Macchinari (o “Nuova Sabatini”) previsto dal Decreto Fare del 2013.

AgevoBLOG: Scheda su Nuova Sabatini: (quasi) operativo lo sconto (2,75%) del tasso d’interesse su finanziamenti bancari o in leasing per acquisto macchinari

Scheda su Nuova Sabatini: (quasi) operativo lo sconto (2,75%) del tasso d’interesse su finanziamenti bancari o in leasing per acquisto macchinari

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Il decreto interministeriale MiSE e MEF del 27 novembre 2013 “Attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 in materia di finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese”, pubblicato sulla GU Serie Generale n.19 del 24-1-2014, ha finalmente stabilito le caratteristiche del Bonus Macchinari (o “Nuova Sabatini”) previsto dal Decreto Fare del 2013.

Per la piena operatività della misura, si attende la pubblicazione di apposita Circolare del MiSE con l’indicazione delle modalità di presentazione della domanda


Fonte normativa dell’agevolazione

Decreto-legge n. 69/2013 (“del fare”)

Normativa di riferimento per la concessione del contributo

– Per le imprese operanti in settori diversi dalla produzione agricola e da quelli della filiera della pesca: Reg. (CE) GBER (generale di esenzione per categoria, n. 800/2008);
– Per le PMI agricole: Reg. (CE) 1857/2006 (di esenzione per la produzione agricola);
– Per le PMI della filiera della pesca: Reg (CE) 736/2008 (di esenzione per la pesca).

Beneficiari

PMI con sede operativa in Italia, appartenenti a qualsiasi settore attività compresa la produzione agricola (ad eccezione di industria carboniera, attività finanziarie e assicurative, sostituzione latte e derivati).

Oggetto dell’agevolazione

Finanziamento bancario o in leasing, concesso da una banca o intermediario finanziario, con le seguenti caratteristiche:
– durata massima di 5 anni (comprensiva del preammortamento);
– valore compreso fra 20.000 e 2.000.000 EUR per impresa beneficiaria;
– erogazione in unica soluzione entro 30 giorni dalla stipula;
– copertura fino al 100% delle spese ammissibili;
– scadenza ultima per l’erogazione: 31/12/2016.

Spese ammissibili

Acquisto o acquisizione in leasing, da avviare dopo la presentazione della domanda e da concludere entro il periodo di preammortamento di durata massima pari a 12 mesi dalla stipula, di:

– macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature NUOVI DI FABBRICA AD USO PRODUTTIVO;
– hardware software e tecnologie digitali;
– mezzi e attrezzature di trasporto (non per imprese di trasporto merci su strada o trasporto aereo)

destinati a:

– nuova unità produttiva;
– ampliamento/diversificazione/cambiamento del processo in unità esistente;
– acquisizione degli attivi da parte di un investitore indipendente in una unità chiusa o a rischio chiusura.

Ambito territoriale ammissibile

Tutto il territorio nazionale.

Tipologia ed intensità dell’agevolazione

Sconto sul tasso di interesse pari al 2,75%, con possibilità di fruire di una priorità nell’accesso al Fondo di Garanzia nazionale ottenendo la copertura dell’80% della garanzia richiesta dall’intermediario.

Modalità di presentazione della domanda di agevolazione

Presentazione alla banca o intermediario finanziario, a corredo della richiesta di finanziamento bancario o in leasing, di apposita domanda di contributo redatta secondo lo schema definito da apposita Circolare ancora da emanare da parte del MiSE.

Modalità di valutazione delle domande

Secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili (nessuna scadenza prevista).

Collegamenti utili

Sito del Ministero dello Sviluppo Economico:
www.mise.gov.it

Fondo di garanzia per le PMI:
www.fondodigaranzia.it

Il Decreto 27 Novembre 2013 in versione integrale:

 
 
RIPRODUZIONE RISERVATA
 


Finanziamento agli investimenti innovativi (Macchinari) nelle regioni Convergenza: a partire dal 27 Febbraio 2014 occorrerà…affrettarsi a presentare domanda allo "sportello" del MiSE

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In data 20 novembre 2013 è stato firmato il decreto del Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali del Ministero dello sviluppo economico con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni previste dal decreto ministeriale del 29 luglio 2013 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 dell’8 ottobre 2013) cosiddetto per Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza (“Macchinari”).

Il decreto 20 novembre 2013 è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La domanda di agevolazioni e la documentazione indicata, firmate digitalmente, devono essere presentate, pena l’invalidità, a partire dalle ore 10.00 del 27 febbraio 2014, attraverso un’apposita procedura informatica che sarà accessibile dalla sezione “Investimenti innovativi nelle Regioni Convergenza” del sito del Ministero dello sviluppo economico www.mise.gov.it.
Le imprese possono iniziare la fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati a partire dal 13 febbraio 2014.

La procedura valutativa è “a sportello”, ovvero fa riferimento all’ordine cronologico di arrivo delle domande: a partire dalla suddetta data di avvio, occorre quindi affrettarsi!! 

La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande sarà disposta con provvedimento del Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali e comunicata nel sito internet del Ministero e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Di seguito si propone una breve scheda descrittiva del finanziamento.

Per ulteriori informazioni, visita il sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per presentare la domanda di agevolazione, puoi rivolgerti ad AGEVOFACILE.

Finalità
Rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle aree delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza promuovendo agevolazioni in favore dei programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Risorse finanziarie disponibili
Euro 150.000.000 a valere sulle risorse del Piano di Azione Coesione, di cui una quota pari al 60 per cento delle risorse è riservata ai programmi proposti da PMI.

Soggetti beneficiari
Imprese regolarmente costituite da almeno 2 anni.

Programmi ammissibiliRealizzazione di investimenti innovativi (ovvero in grado di favorire la riduzione dei costi, l’aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, l’aumento della capacità produttiva, l’introduzione di nuovi prodotti e/o servizi, la riduzione dell’impatto ambientale, il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro) relativi a:
a) sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche;
b) sistemi di automazione industriale che permettono l’interazione tra parti meccaniche e dispositivi elettronici, come i PLC (programmable logic controller);
c) computer dedicati alle varie funzioni aziendali;
d) apparecchiature specialistiche per la fornitura di servizi avanzati;
e) programmi informatici per l’utilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi di cui sopra;
f) apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici di progettazione aziendale;
g) sistemi e macchinari, gestiti da apparecchiature elettroniche, finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali;
h) sistemi, macchinari e programmi, gestiti da apparecchiature elettroniche, finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Settori ammissibili
a) attività manifatturiere di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
b) produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di cui alla sezione D della predetta classificazione ATECO;
c) attività di servizi come individuate nell’allegato al decreto ministeriale.

Requisiti di ammissibilità dei programmi

a) Previsione di realizzazione di una nuova unità produttiva ovvero di ampliamento o diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o di cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;
b) Localizzazione dell’unità produttiva interessata nei territori delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza;
c) Previsione di spese ammissibili non inferiori a euro 200.000 e non superiori a euro 3.000.000;
d) Avvio del programma successivamente alla presentazione della domanda;

Spese ammissibili
Acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali: macchinari, impianti, attrezzature e programmi informatici.

Agevolazioni concedibiliSovvenzione rimborsabile per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%.
La sovvenzione deve essere parzialmente restituita dall’impresa beneficiaria per una percentuale articolata, in relazione alla dimensione dell’impresa beneficiaria, come segue:
a) per le imprese di piccola dimensione: 70% della sovvenzione;
b) per le imprese di media dimensione: 80% della sovvenzione;
c) per le imprese di grande dimensione: 90% della sovvenzione.
La parte della sovvenzione da restituire è rimborsata, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo della sovvenzione stessa. La sovvenzione rimborsabile non è assistita da particolari forme di garanzia.
La parte della sovvenzione che non deve essere restituita dall’impresa beneficiaria è concessa a titolo di contributo in conto impianti.

Co-finanziamento
I soggetti beneficiari devono garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25 per cento delle spese ammissibili complessive.

Procedura di valutazione ed erogazione dei finanziamenti 
Procedura valutativa con procedimento a sportello (secondo l’ordine cronologico di arrivo).

Criteri di valutazione
Citiamo in particolare:
– indipendenza finanziaria ed incidenza delle spese in R&S e del personale qualificato nell’impresa proponente;
– fattibilità tecnica e sostenibilità del programma;
– qualità della proposta.

Fondo rotativo di finanza agevolata per la green economy: c’è tempo fino al 29 Novembre per presentare domanda di finanziamento

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Scadenza: 29 Novembre 2013

Il fondo rotativo di finanza agevolata per il finanziamento della green economy – approvato dalla Regione Emilia-Romagna con delibere di Giunta regionale n. 1419 del 2011 e n. 65 del 2012 – dispone di un plafond iniziale di 23,7 milioni di euro, di cui 9,5 milioni dell’Asse 3 del Por Fesr 2007-2013, e ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica nelle imprese e favorire lo sviluppo di fonti rinnovabili.

Per saperne di più e/o per presentare la domanda di finanziamento, puoi contattare AGEVOFACILE

Destinatari
Possono fare ricorso al fondo le piccole e medie imprese operanti – in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna.

Interventi agevolabili
– investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso la produzione o l’autoconsumo,
– utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali,
– nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy
– investimenti immateriali volti alla efficienza energetica dei processi o a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti.

Durata ed entità dei finanziamenti
Il fondo concede finanziamenti agevolati con provvista mista, della durata massima di 4 anni, nella misura minima di 75.000 euro e nella misura massima di 300.000 euro per progetto.
Il tasso effettivo praticato a carico dell’impresa beneficiaria – risultante dalla media ponderata tra il tasso dello 0,5% sulle risorse di finanza agevolata in quota Por Fesr e il tasso remunerativo delle risorse della banca – corrisponderà all’Euribor maggiorato di 3 punti percentuali. Il che, agli attuali valori di Euribor, corrisponderebbe a un Taeg per le imprese sul finanziamento complessivo pari a circa il 3,25%.

Presentazione delle domande
On line sul sito http://www.fondoenergia.eu

Per saperne di più e/o per presentare la domanda di finanziamento, puoi contattare AGEVOFACILE

GLOSSARIO: Cosa è il Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS)

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Con la riforma degli incentivi alle imprese di cui al DL “Crescita 1” (decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134), il FIT – Fondo per l’innovazione tecnologica ha assunto la denominazione di “Fondo per la crescita sostenibile”.

Il nuovo Fondo è destinato al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalità:

  • la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
  • il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;
  • la promozione della presenza internazionale delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dal ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Con decreto interministeriale 8 marzo 2013 sono state definite le priorità, le forme e le intensità massime di aiuto concedibili dal Fondo. In particolare sono state individuate le seguenti tipologie di interventi:

  • interventi per il sostegno dei progetti di ricerca e sviluppo, finalizzati, nell’ambito definito dal programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte 2020”, a sostenere progetti volti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici tramite lo sviluppo di tecnologie abilitanti (tecnologie ad alta intensità di conoscenza e associate ad elevata intensità di R&S, a cicli d’innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati) o di tecnologie che consentano di fronteggiare le “sfide per la società” definite in accordo con la strategia Europa 2020;
  • interventi finalizzati al rafforzamento della struttura produttiva del Paese, diretti a: incrementare la capacità competitiva di settori e comparti produttivi che necessitano di un riposizionamento competitivo e di una riqualificazione dei sistemi di produzione; incrementare e potenziare la base produttiva delle aree territoriali in ritardo di sviluppo, con particolare riferimento alle regioni del Mezzogiorno; riqualificare e riconvertire aree che versano in una situazione di crisi industriale
  • interventi per l’internazionalizzazione delle imprese e l’attrazione di investimenti dall’estero, attuati in raccordo con le azioni attivate dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese (ICE). Il Fondo interverrà, in particolare, a sostegno dei progetti delle imprese finalizzati a elaborare adeguati modelli distributivi, sviluppare piattaforme e-commerce e di franchising per le PMI, diffondere e tutelare il “Made in Italy”, favorire la partecipazione a fiere e a gare internazionali, nonché alla realizzazione di una strategia di internazionalizzazione;
  • interventi per “progetti speciali”, diretti a sostenere la riqualificazione competitiva di specifiche aree tecnologiche-produttive ritenute strategiche per la competitività del Paese. Questi progetti potranno prevedere una pluralità di interventi, anche di natura non strettamente agevolativa, come ad esempio interventi per la semplificazione normativa, e saranno finalizzati alla creazione di nuova occupazione o alla salvaguardia dell’occupazione esistente.

Le agevolazioni del Fondo sono concesse nella forma del finanziamento agevolato. La possibilità di concedere incentivi in forma diversa è subordinata al cofinanziamento comunitario o regionale.

Gli interventi del Fondo sono attuati con bandi ovvero direttive del Ministro dello Sviluppo Economico, in cui sono individuati, in particolare, l’ammontare delle risorse disponibili, i requisiti di accesso dei soggetti beneficiari, le condizioni di ammissibilità dei programmi d’investimento o dei progetti di ricerca e sviluppo, le spese ammissibili, la forma e l’intensità delle agevolazioni, nel rispetto delle intensità massime stabilite dalla normativa comunitaria, nonché i termini e le modalità per la presentazione delle domande, i criteri di valutazione dei programmi o progetti e le modalità per la concessione ed erogazione degli aiuti.

Guarda il filmato di presentazione di AGEVO FACILE: una esperienza unica!

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Ora accomodati in poltrona con il tablet o lo smartphone o, se prediligi il buon vecchio e pesante PC portatile, cerca di sistemarti nella posizione più confortevole possibile.

Goditi il filmato che illustra con immagini accattivanti tutti i servizi che AGEVO FACILE propone agli imprenditori ed agli aspiranti imprenditori.

Buona visione!

P.S.
A seguito di considerazioni familiari circa la cupezza del sottofondo precedente (peraltro bellissimo), mi piego all’ottimismo e vi propongo il video di presentazione di Agevo Facile sulle briose note verdiane della Traviata (sorvolando sul finale non proprio lieto dell’opera!). Vi consiglio di godervi la musica dal vivo e le stupende voci di Maria Callas e Mario del Monaco, con tanto di applausi finali dalla platea e dai palchi.

Operativo in Emilia-Romagna il nuovo Fondo Energia

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Come già comunicato in precedenza, dal 28 marzo al 29 aprile 2013 è operativo il nuovo fondo rotativo di finanza agevolata per la green economy.

Il plafond iniziale di risorse in dotazione al fondo è pari a 24 milioni di euro – di cui 9,5 milioni a valere sull’Asse 3 del Programma Fesr – ed è gestito dal raggruppamento temporaneo d’imprese formato dai Confidi regionali Unifidi-Fidindustria, soggetto gestore individuato dalla Regione Emilia-Romagna. Possono presentare domanda le piccole e medie imprese operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna.


Scarica la scheda descrittiva del bando, con il link alla pagina ufficiale