Microcredito: fondo di garanzia per nuove imprese

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Microcredito: fondo di garanzia per nuove imprese.

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Ricerca e sviluppo, infrastrutture e occupazione: la Banca Europea degli Investimenti si impegna a finanziare le imprese e i giovani italiani

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Firma degli Accordi BEI-MEF-MiSE per ricerca e sviluppo

AgevoBLOG – La piazza dei finanziamenti pubblici: Ricerca e sviluppo, infrastrutture e occupazione: la Banca Europea degli Investimenti si impegna a finanziare le imprese e i giovani italiani.

Il FEI punta a sostenere PMI e start-up con garanzie e venture capital

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Accanto alla BEI, il Fondo Europeo degli 
Investimenti (FEI) si prepara a destinare ulteriori risorse, nell’ambito della nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, al sostegno delle piccole e medie imprese europee per il tramite degli istituti di credito. La tradizionale agevolazione in forma di garanzia sara’ accompagnata da nuovi strumenti di venture capital e risk sharing. 

Fonte: intervista al nuovo chief executive  del FEI sul Sole 24 Ore del 21 Marzo 2014.

Nuova Sabatini o Bonus macchinari: fresco di pubblicazione sulla GU il decreto MiSE di attuazione della misura per l’acquisto macchinari

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DECRETO 27 novembre 2013
Attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 in materia di finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese. (14A00396) (GU Serie Generale n.19 del 24-1-2014)
Il decreto è visibile qui:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/01/24/14A00396/sg

Nei prossimi giorni vi proporrò ulteriori aggiornamenti

Il Fondo statale di Garanzia mette il turbo alle PMI femminili, con la copertura fino all’80% della garanzia richiesta su prestiti bancari

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La Sezione Speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità”, riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile, è operativa dal 14 Gennaio 2014.

La sua dotazione è pari a € 10.000.000 da impiegare per la compartecipazione alla copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili, con una ripartizione del 50% tra le risorse del Fondo di Garanzia e quelle della Sezione Speciale che, di fatto, può contare su una dotazione finanziaria complessiva di € 20.000.000.
Nell’ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese (start-up costituite o avviate non oltre 3 anni prima della richiesta di ammissione).

Beneficiari

Imprese femminili” così definite:

Piccole o Medie Imprese:
– società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne
– società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne
– imprese individuali gestite da donne.

Agevolazioni

Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia e in particolare:

– possibilità di prenotare direttamente la garanzia
priorità di istruttoria e di delibera
esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo
– copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni

Come prenotare la garanzia

Per prenotare la garanzia, l’impresa deve inviare l’apposito modulo al Gestore tramite posta (raccomandata A/R) o fax (0647915005) o posta elettronica certificata. Ottenuta la delibera di approvazione del Comitato di gestione del Fondo, l’impresa può recarsi presso un intermediario finanziario (banca, società di leasing o confidi) che dovrà presentare richiesta di conferma della garanzia entro tre mesi dalla data di delibera del Comitato.
La prenotazione della garanzia è una procedura facoltativa. Le imprese femminili possono anche utilizzare il normale iter di accesso, rivolgendosi senza prenotazione a un intermediario finanziario che presenterà la domanda al Gestore del Fondo.


Disposizioni di carattere generale del Fondo

Per quanto riguarda le altre caratteristiche, la Sezione Speciale per le Pari Opportunità è regolata dalla normativa ordinaria del Fondo contenuta nelle Disposizioni operative in vigore. In particolare sono ammissibili alla Sezione Speciale tutte le operazioni previste dalle Disposizioni operative secondo i consueti criteri di valutazione economico-finanziaria.

Di seguito sono sintetizzate le principali caratteristiche del Fondo di Garanzia, valevoli anche per le imprese “non femminili”:

Vantaggi
Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

Come funziona il Fondo di garanzia?
La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle PMI.
Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. 
Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Beneficiari
L’impresa deve avere la dimensione di PMI (singolarmente o collegata e/o associata deve avere meno di 250 occupati e, contemporaneamente, registrare un fatturato inferiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro) ed essere valutata in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Deve essere perciò considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

Presentazione della domanda
L’impresa “non femminile” non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. In alternativa, l’impresa (femminile o “non femminile”) si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.
Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un Confidi accreditato.

Settori ammissibili
Possono essere garantite le PMI (femminili o “non femminili”) appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporti sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un Confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca.

Oggetto e valore della garanzia
L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili.
Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

Tempi di risposta
Le procedure sono snelle e veloci: in tempi rapidi vengono verificati i requisiti di accesso e adottata la delibera. L’impresa viene informata vie e-mail sia della presentazione della domanda sia dell’adozione della delibera.

IL GESTORE
Il Fondo di garanzia per le PMI è gestito per conto del Ministero dello Sviluppo Economico dal Raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla mandataria Mediocredito Centrale S.p.A. e dalle mandanti Artigiancassa S.p.A., MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A. e ICBPI – Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A.

Collegamenti

Nuova sezione speciale per le imprese femminili sul sito del Fondo di Garanzia:
www.fondidigaranzia.it/femminili.html

Approfondimento sul sito del Dipartimento Pari Opportunità:
www.pariopportunita.gov.it/index.php/component/content/article/2435

Scheda sintetica della misura (pdf):
www.pariopportunita.gov.it/images/stories/documenti_vari/UserFiles/FondoGaranzia/scheda_sintetica_imprend_femm_gennaio2014.pdf

Sito del Fondo di Garanzia per le PMI (femminili e “non femminili”):
www.fondidigaranzia.it/imprese.html

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Il nuovo programma dell’UE per la competitività delle imprese: dal CIP al COSME (cominciamo a parlarne…)

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COSME è il programma dell’Unione europea per la competitività delle piccole e medie imprese (PMI), in vigore nel periodo 2014-2020 con una dotazione prevista di € 2,3 miliardi.

Il programma COSME è stato formalmente adottato dal Parlamento europeo lo scorso 21 Novembre 2013.

(Le informazioni seguenti sono stratte dalla press release che ha fatto seguito all’approvazione di COSME da parte del Parlamento europeo)

Il COSME si propone di alleviare il problema dell’accesso al credito che assilla attualmente le piccole imprese. Il Programma per la competitività delle imprese e per le piccole e medie imprese (COSME) fornirà, ad esempio, uno strumento di garanzia per i prestiti fino a 150 000 EUR concessi alle piccole e medie imprese (PMI).
Il COSME assisterà inoltre l’economia e i cittadini anche in altri modi:

  1. gli imprenditori godranno di un accesso più facile ai mercati nell’UE e oltre i confini di questa; 
  2. i cittadini che vorrebbero avviare un’attività autonoma, ma incontrano attualmente difficoltà nell’impiantare o sviluppare la propria impresa, riceveranno servizi e assistenza su misura; 
  3. alle autorità degli Stati membri sarà offerto un sostegno di migliore qualità nell’attività di elaborazione e attuazione di un’efficiente riforma politica orientata alle PMI.

http://ec.europa.eu/enterprise/initiatives/cosme/index_en.htm

Il Vicepresidente della Commissione Europea Tajani sottolinea che, grazie a COSME, cresceranno le condizioni quadro favorevoli alle imprese; inoltre, circa 1,4 miliardi di EUR dei 2,3 miliardi che costituiscono il bilancio del COSME saranno destinati al credito e al venture capital a sostegno di piani di finanziamento promossi dai singoli Stati. Il nuovo strumento creditizio offrirà alle PMI garanzie dirette o altre formule di condivisione del rischio utilizzabili presso gli intermediari finanziari, quali le banche, i fondi di mutua garanzia e i fondi di venture capital, per garantire crediti fino a 150 000 EUR.
Lo strumento di capitale per gli investimenti in fase di sviluppo fornirà alle PMI finanziamenti azionari rimborsabili a orientamento commerciale, principalmente sotto forma di venture capital, ottenuti attraverso intermediari finanziari.

(le informazioni seguenti sono tratte dal sito Internet della Commissione Europea dedicato a COSME)

Gli obiettivi del programma sono illustrati di seguito.

Migliore accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese (PMI)

Sono previsti due diversi strumenti finanziari, disponibili a partire dal 2014:

  1. La garanzia dei prestiti COSME finanzierà gli strumenti (A) della garanzia e della contro-garanzia per gli intermediari finanziari (ad esempio, le organizzazioni di garanzia, le banche, le società di leasing) con l’obiettivo di incrementare i prestiti e i leasing finanziari a vantaggio delle PMI e (B) della cartolarizzazione di portafogli di crediti alle PMI. Con la condivisione del rischio, le garanzie COSME consentiranno agli intermediari finanziari di ampliare la gamma delle PMI che saranno in grado di finanziare;
  2. Capitale di rischio per la crescitaCOSME finanzierà i fondi che forniscono capitale di rischio e finanziamenti mezzanine per la crescita delle PMI, in particolare di quelle che operano a livello transfrontaliero. I gestori opereranno su base commerciale, al fine di garantire che gli investimenti siano focalizzati sulle PMI con il maggiore potenziale di crescita. 

I due suddetti strumenti hanno lo scopo di proseguire le azioni di sostegno già perseguite dal programma per la competitività CIP, attivo nel periodo 2007-2013.

Accesso al mercato

Tutte le aziende possono avere accesso ai servizi di Enterprise Europe Network, ramificati in tutte le regioni europee.
I servizi offerti includono:

  • informazioni sulla legislazione dell’UE e la partecipazione a programmi comunitari (Orizzonte 2020, fondi regionali);
  • assistenza per trovare un partner commerciale all’estero, nell’UE o fuori UE;
  • consigli su accesso ai finanziamenti dell’Unione Europea;
  • sostegno all’innovazione ed al trasferimento tecnologico;
  • raccolta di pareri formulati dalle PMI sulla legislazione dell’UE.
COSME finanzierà, inoltre, il China IPR SME Helpdesk, già operativo, ed analoghi helpdesk per ASEAN e Mercosur, con l’obiettivo di aiutare le PMI ad affrontare le questioni relative ai diritti di proprietà intellettuale (IPRs) in questi Paesi. Il servizio include la registrazione di brevetti, marchi o modelli di utilità, ma anche le informazioni necessarie ad affrontare le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale o a gestire i diritti di proprietà intellettuale come “beni aziendali”.
Supporto agli imprenditori

Gli imprenditori e le loro attività sono la chiave della crescita e della competitività europea. La promozione dell’imprenditorialità e delle cultura imprenditoriale è, per questo, uno dei 4 principali obiettivi di COSME.
Il Piano di Azione “Enterpreneurship 2020” ha chiamato tutti i livelli istituzionali – europeo, nazionale, regionale e locale – a convergere verso i suddetti obiettivi. 
Il Piano di Azione mira in particolare a tre obiettivi: 
  1. Educazione all’imprenditorialità: COSME sosterrà lo scambio di buone pratiche nella UE in tema di formazione all’imprenditorialità;
  2. Miglioramento dell’ambiente in cui operano gli imprenditori per consentirne la crescita,l negli aspetti legali e fiscali ma anche attraverso una consulenza mirata a specifiche fasi del ciclo di vita delle imprese, con particolare attenzione alle esigenze degli “imprenditori del Web”;
  3. Proposta di “modelli di ruolo” e azioni di  sensibilizzazione mirate a gruppi specifici: giovani, donne o imprenditori senior saranno, quindi, in grado di beneficiare di azioni di mentoring o di altri programmi su misura.
Esempi di interventi già finanziati
  • “Rete europea di Mentori per le Imprenditrici” fornisce consulenza e sostegno alle donne imprenditrici nei primi anni di start-up e sviluppo delle imprese (fino al quarto anno di vita);
  • “Erasmus per giovani imprenditori” aiuta i nuovi imprenditori (non necessariamente giovani di età, ma titolari di imprese giovani) offrendo loro l’opportunità di imparare da un imprenditore ospitante più esperto, localizzato in un altro paese. 

Condizioni più favorevoli per la creazione e lo sviluppo di imprese
  • Programma d’azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell’Unione europeaCOSME mira ad alleggerire gli oneri amministrativi per le imprese, rimuovendo obblighi di comunicazione e di informazione inutili;
  • Individuazione e scambio di buone pratiche tra le amministrazioni nazionali per migliorare la politica nei confronti delle PMI: saranno avviate iniziative a livello nazionale, regionale e locale, come il Premio Europeo per la Promozione di Impresa;
  • Strumenti di analisi per una migliore politica verso le PMI: per facilitare la preparazione della nuova legislazione a livello UE e nazionale, saranno proposti confronti fra le prestazioni delle diverse politiche negli Stati membri, saranno organizzate conferenze e realizzati report sulla competitività;
  • Azioni settoriali, come quelle finalizzate a sviluppare il turismo.