Giovani imprenditori agricoli, fatevi avanti! Concorso Nuovi fattori di successo 2014

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Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, nell’ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2007/2013, comunica di aver indetto, con DM prot. 757 del 12.3.2014, un concorso per la terza selezione nazionale “Nuovi Fattori di Successo” finalizzata alla valorizzazione ed alla diffusione delle Buone Pratiche nello Sviluppo Rurale realizzate da Giovani Agricoltori nell’ambito del FEASR.

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata dal titolare dell’azienda agricola che dovrà registrarsi, entro il 7 maggio 2014 (data di scadenza del concorso), nell’apposita sezione “Nuovi fattori di successo 2014” del sito web della Rete Rurale Nazionale (www.reterurale.it/nuovifattori2014) e compilare il form on line in ogni sua parte.
Successivamente il candidato dovrà scaricare i moduli di partecipazione (MOD. A e MOD. B, allegati al bando di concorso), compilarli in ogni parte, firmarli e farli pervenire, insieme a copia del proprio documento di identità, all’ISMEA entro e non oltre le ore 17 del 7 maggio 2014 (farà fede il timbro di accettazione dell’ISMEA) con una delle seguenti modalità, a scelta del candidato:
invio a mezzo posta raccomandata con ricevuta di ritorno oppure consegna a mano, al seguente indirizzo: Concorso Nuovi fattori di successo 2014 – ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) – Via Nomentana, 183 – 00161 ROMA;
tramite e-mail all’indirizzo: buoneprassigiovani@ismea.it .
N.B. Nel modulo A e nel modulo B nel campo “Codice di registrazione su piattaforma RRN” indicare la data di registrazione sul sito reterurale.it.

Eventuali richieste di chiarimenti sul bando in parola potranno essere inviate all’indirizzo e-mail: buoneprassigiovani@ismea.it

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Relazione Garante PMI

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L’edizione 2014 della Relazione del Garante per le Micro PMI, Giuseppe Tripoli, presentata al Presidente del Consiglio, come disposto dalla “Statuto delle Imprese” (L.180/2011), rappresenta uno dei primi atti approdati sulla scrivania del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico.

La Relazione costituisce un utile strumento di lavoro per iniziare ad affrontare con decisione i problemi e le difficoltà che attanagliano il tessuto produttivo italiano. Oltre a una serie di dati e di analisi sulle condizioni in cui operano le imprese italiane, la Relazione contiene un fitto pacchetto di riflessioni e di indicazioni di policy che possono concorrere ad agganciare la ripresa economica. Nel lungo elenco di indicatori analizzati nella relazione del Garante, che sottolineano la gravità della situazione, figurano ad esempio la progressiva erosione dei saldi tra imprese nate e cessate degli ultimi anni, il pesante bilancio dei fallimenti del 2013, una situazione di perdurante razionamento del credito, così come i differenziali di costo nei confronti della media europea sui temi del credito, dell’energia, del fisco, degli oneri amministrativi, del sistema della logistica.

La relazione invita anche a focalizzare sugli aspetti di vitalità presenti nel tessuto produttivo italiano, presentando alcuni focus ad esempio sull’imprenditoria femminile, sui giovani, sulle imprese sociali, sull’internazionalizzazione – peraltro sostenuta dalle tante eccellenze del nostro Made in Italy – sulle start up innovative, sulle reti di impresa, sullo spostamento verso la filiera “full green“.
Uno dei sui obiettivi rimane infatti quello di mantenere viva l’attenzione per un’economia reale che è fatta di imprenditori, di persone creative e capaci che producono materialmente i beni e i servizi, spesso coniugando tradizione artigianale e innovazione.

Il coinvolgimento e il dialogo con le associazioni imprenditoriali e con le imprese, hanno consentito di raccogliere, rielaborare e veicolare tutta una serie di proposte normative. Già nella precedente relazione del 2013 il Garante aveva segnalato una serie di proposte, frutto di riflessioni condivise con le imprese, i sistemi imprenditoriali, e gli altri organismi ed istituzioni. Delle numerose proposte alcune sono state fatte proprie dal legislatore, altre sono ancora in discussione nelle sedi parlamentari.
L’edizione di quest’anno, oltre a fare il punto sulle misure effettivamente recepite e quelle ancora da attuare, offre un quadro sulle principali indicazioni di intervento ritenute prioritarie per sostenere la competitività e a volte la sopravvivenza stessa delle imprese.

Fonte: www.mise.gov.it