Parte Erasmus+: il programma UE per i giovani e la formazione finanzia, dal 2014, anche i progetti per lo sport. Info day il 4 Febbraio!

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IN EVIDENZA

Il 4 Febbraio 2014 si terrà a Bruxelles uno “Sport info day” organizzato dalla Commissione europea per informare i potenziali candidati circa il nuovo programma Erasmus Plus e le sue opportunità di finanziamento. L’evento può essere seguito in streaming all’indirizzo: 
http://ec.europa.eu/sport/events/2014/2014040-sport-info-day_en.htm

Erasmus+ in breve

Il nuovo programma Erasmus+ combina tutti gli attuali regimi di finanziamento dell’Unione nel settore dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, compreso il programma di apprendimento permanente (Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig), Gioventù in azione e cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati).
Esso comprende inoltre per la prima volta un sostegno allo sport.



Con il programma integrato i richiedenti possono ottenere più agevolmente una visione d’insieme delle opportunità di sovvenzione disponibili, mentre altre semplificazioni contribuiranno a loro volta a facilitare l’accesso.
Erasmus+ viene avviato in un momento caratterizzato da importanti deficit di competenze in Europa.
La qualità e la pertinenza delle organizzazioni e dei sistemi europei d’istruzione, formazione e assistenza ai giovani saranno incrementate attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente e degli animatori giovanili, nonché attraverso una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro.
Il bilancio di 14,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 tiene conto delle stime future riguardanti l’inflazione e rappresenta un aumento del 40% rispetto ai livelli attuali. Finanziamenti addizionali dovrebbero venire stanziati per la mobilità nel campo dell’istruzione superiore e per la costituzione di capacità con il coinvolgimento di paesi terzi; le negoziazioni al riguardo saranno ultimate nel 2014.
Il programma è aperto ad organizzazioni che operano nel settore dell’istruzione, della formazione, dei giovani o dello sport. Le candidature per il finanziamento possono essere presentate online.
Le persone fisiche non possono presentare direttamente una domanda di sovvenzione, ma devono invece contattare la loro università, il loro college o la loro organizzazione, che effettueranno la domanda.
Nel 2014 Erasmus+ disporrà complessivamente di 1 miliardo e 800 milioni di euro per finanziamenti volti a:
– promuovere opportunità di mobilità per studenti, tirocinanti, insegnanti e altro personale docente, giovani per gli scambi di giovani, animatori giovanili e volontari;
– creare o migliorare partenariati tra istituzioni e organizzazioni nei settori dell’istruzione, della formazione e dei giovani e il mondo del lavoro;
– sostenere il dialogo e reperire una serie di informazioni concrete, necessarie per realizzare la riforma dei sistemi di istruzione, formazione e assistenza ai giovani.
I consorzi, le organizzazioni e i gruppi di coordinamento possono presentare un’unica candidatura a nome di più organizzazioni.
Per la prima volta saranno concessi finanziamenti non solo ad università e istituti di formazione, ma anche a nuovi partenariati innovativi, le cosiddette “alleanze della conoscenza” e “alleanze delle abilità settoriali”, che costituiranno sinergie tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro consentendo agli istituti d’istruzione superiore, ai formatori e alle imprese di incentivare l’innovazione e lo spirito imprenditoriale nonché di elaborare nuovi programmi e qualifiche per colmare le lacune a livello delle abilità.

Di seguito è disponibile una sintesi del primo Invito-Bando pubblicato nell’ambito di Erasmus+. 
INVITO A PRESENTARE PROPOSTE 2013 — EAC/S11/13 

Diverse scadenze previste fra il 14 Marzo ed il 1 Ottobre 2014

1. Obiettivi

L’invito comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:

Azione chiave 1: Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento:  
– mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù, 
– diplomi di laurea magistrale congiunti, 
– eventi di ampia portata legati al Servizio volontario europeo.

Azione chiave 2: Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi: 
– partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù,
– alleanze per la conoscenza,
– alleanze per le abilità settoriali,
– rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù.

Azione chiave 3: Sostegno alla riforma delle politiche: 
– dialogo strutturato: incontro tra i giovani e i responsabili decisionali nel settore della gioventù.

Attività Jean Monnet: 
– cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti.

Sport: 
– partenariati di collaborazione nel settore dello sport,
– eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro.  


2. Beneficiari

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, operante nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. 
I gruppi di giovani attivi nel settore del lavoro giovanile, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e dei giovani lavoratori sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù. 

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma è aperta ai seguenti paesi:

– i 28 Stati membri dell’Unione europea, – i paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein, Norvegia,
– i paesi candidati all’adesione all’UE: la Turchia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia,
– la Confederazione svizzera.

3. Risorse disponibili

Il bilancio totale destinato al presente invito è stimato pari a 1.507,3 milioni di EUR, così suddivisi:

– Istruzione e formazione: 1 305,3 milioni di EUR
– Gioventù: 174,2 milioni di EUR
– Jean Monnet: 11,2 milioni di EUR
– Sport: 16,6 milioni di EUR

4. Termini per la presentazione delle domande

Azione chiave 1

Mobilità individuale nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù (tutti)
17 marzo 2014

Mobilità individuale esclusivamente nel settore della gioventù
30 aprile 2014

Mobilità individuale esclusivamente nel settore della gioventù
1° ottobre 2014

Diplomi di laurea magistrale congiunti:
27 marzo 2014

Eventi di ampia portata legati al Servizio volontario europeo
3 aprile 2014

Azione chiave 2

Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù (tutti)
30 aprile 2014

Partenariati strategici esclusivamente nel settore della gioventù
1° ottobre 2014

Alleanze per la conoscenza, alleanze per le abilità settoriali
3 aprile 2014

Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù
3 aprile 2014
2 settembre 2014

Azione chiave 3

Incontro tra i giovani e i responsabili decisionali nel settore della gioventù30 aprile 2014
1° ottobre 2014

Azioni Jean Monnet

Cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti
26 marzo 2014

Azioni nel settore dello sport 


Partenariati di collaborazione nel settore dello sport
15 maggio 2014

Eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro
14 marzo 2014
15 maggio 2014

5. Presentazione delle candidature

Le organizzazioni sono invitate a presentare la domanda (nella maggior parte dei casi online) all’Agenzia nazionale del loro paese o all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura.

Elenco e riferimenti delle Agenzie attive in Italia:
http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/national-agencies_it.htm#IT01

6. Informazioni dettagliate

Scarica la Guida al programma Erasmus+:


Erasmus plus-programme-guide en from Alberto Cardino – AGEVOFACILE


Focus sullo Sport


In ambito sportivo, il programma Erasmus+ si concentra nel 2014 su progetti transnazionali per sostenere gli sport amatoriali, contrastare partite truccate, doping, violenza e razzismo, promuovere il buon governo, la parità di genere, l’inclusione sociale e l’attività fisica per tutti.
E’ di 16,6 milioni di euro la quota dei finanziamenti destinata alle proposte nel settore dello sport. Le organizzazioni interessate possono proporre candidature online a partire dalla fine di gennaio: sul sito internet della Commissione europea le informazioni dettagliate e la guida per la presentazione dei progetti.
Il 4 Febbraio 2014 si terrà a Bruxelles uno “Sport info day” organizzato dalla Commissione europea per informare i potenziali candidati circa il nuovo programma e le sue opportunità di finanziamento. L’evento può essere seguito in streaming all’indirizzo: http://ec.europa.eu/sport/events/2014/2014040-sport-info-day_en.htm


Collegamenti:


Sito ufficiale di Erasmus Plus (IT):
http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/index_it.htm

Agenzia nazionale per i giovani (alla quale è possibile presentare la domanda):
www.agenziagiovani.it/erasmusplus.aspx


Ufficio per lo Sport del Governo Italiano:
www.sportgoverno.it/archivio/notizie/pubblicata-la-guida-di-erasmus.aspx 

RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Parlamento Europeo approva il Bilancio 2014-2020: le conferme (FESR, FSE, cooperazione…) e le novità (Europa Creativa, COSME, Horizon 2020,..) per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020

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Versione integrale del comunicato su Slideshare
Comunicato stampa IP/13/1096 del 19/11/2013


Bilancio UE 2014-2020: 1 000 miliardi di euro da investire nel futuro dell’Europa

Il Parlamento europeo ha approvato, lo scorso 19 Novembre 2013, il nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’Unione Europea per i prossimi sette anni (2014-2020).

Grazie al via libera del Parlamento, nelle prossime settimane la proposta di QFP entrerà nella fase finale di approvazione al Consiglio, mettendo fine a ben due anni e mezzo di intensi negoziati.

Tra il 2014 e il 2020 l’Unione europea investirà circa 1.000 miliardi di euro nella crescita e nell’occupazione, contribuendo così a superare la crisi e rafforzare e sostenere la ripresa avviatasi in tutta l’UE, sostenendo finanziariamente quanti vivono al di sotto della soglia di povertà o che sono in cerca di lavoro, offrendo opportunità di investimento alle imprese di piccole dimensioni e garantendo assistenza alle comunità locali, agli agricoltori, ai ricercatori e agli studenti.

Messaggio video del presidente Barroso scaricabile qui

Grazie al nuovo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, l’Unione europea potrà investire fino a 960 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno (1% del reddito nazionale lordo – RNL – dell’UE) e 908,4 miliardi di euro in pagamenti (0,95% dell’RNL dell’UE). Non vi rientrano invece gli strumenti per circostanze impreviste (riserva per aiuti d’urgenza, Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, Fondo di solidarietà e strumento di flessibilità) e il Fondo europeo di sviluppo; questi strumenti, se pienamente mobilitati, rappresentano altri 36,8 miliardi di euro (0,04% dell’RNL dell’UE).

Il nuovo bilancio 2014-2020 definisce priorità di spesa finalizzate alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla competitività dell’Unione, in linea con la strategia di crescita Europa 2020.

I 12 punti salienti del bilancio:

  1. Il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) daranno un notevole contributo all’occupazione venendo in aiuto alle persone in cerca di lavoro. L’FSE destinerà almeno 70 miliardi di euro (circa 10 miliardi l’anno) alla creazione di posti di lavoro, integrando gli interventi in ambito nazionale. La nuova iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, con una copertura di almeno 6 miliardi di euro nell’ambito dell’FSE, servirà a sostenere la realizzazione della garanzia per i giovani nel periodo 2014-2015. Nel complesso la politica di coesione riformata permetterà di mobilitare fino a 366,8 miliardi di euro destinati alle Regioni e alle città dell’UE e all’economia reale. È principalmente tramite questo strumento d’investimento che l’Unione realizzerà gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale. Il FESR concorrerà alla realizzazione di questi obiettivi indirizzando le proprie risorse verso priorità fondamentali, quali il sostegno per le piccole e medie imprese, con l’obiettivo di raddoppiare i fondi da 70 a 140 miliardi di euro in 7 anni. Tutti i fondi strutturali e d’investimento europei saranno maggiormente orientati ai risultati e avranno una nuova riserva di efficacia e efficienza che incentiverà la qualità dei progetti. Infine, l’efficienza del Fondo di coesione e dei Fondi per lo sviluppo rurale (FEASR) e per la pesca (FEP) sarà collegata alla governance economica in modo da incentivare gli Stati membri a dare seguito alle raccomandazioni dell’UE nel quadro del semestre europeo;
  2. Il nuovo programma Erasmus+ permetterà a un numero quanto mai esteso di persone di trascorrere un periodo all’estero. Mirato a sviluppare competenze e occupabilità, il nuovo programma gode di una copertura di quasi 15 miliardi di euro (40% in più rispetto ai livelli attuali) che offre opportunità di studio, formazione, lavoro o volontariato all’estero a oltre 4 milioni di giovani: 2 milioni di studenti universitari, 650 000 apprendisti e studenti in formazione professionale e più di 500 000 giovani che partecipano a scambi o programmi di volontariato all’estero. Fino a 200 000 studenti che intendono seguire un corso completo di master all’estero – raramente coperto da borse di studio o prestiti nazionali – potranno beneficiare di un nuovo meccanismo di garanzia sui prestiti gestito dal Fondo europeo per gli investimenti. Verranno inoltre finanziati 600 partenariati nel settore dello sport, compresi eventi europei non profit. Due terzi delle risorse serviranno a finanziare opportunità di apprendimento all’estero, entro e oltre i confini dell’UE, mentre il resto sosterrà partenariati tra istituti d’istruzione, organizzazioni giovanili, imprese, autorità locali e regionali e ONG, come anche le riforme volte a modernizzare il settore dell’istruzione e della formazione e a promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e l’occupabilità;
  3. La cultura in Europa – cinema, televisione, musica, letteratura, arti dello spettacolo, patrimonio e ambiti collegati – potrà trarre vantaggio dal nuovo programma dell’UE “Europa Creativa”. Con una copertura di quasi 1,5 miliardi di euro (9% in più in termini reali rispetto agli attuali livelli), il programma permetterà nei prossimi sette anni di rilanciare il comparto culturale e creativo, importante fonte di crescita e occupazione. Il programma Europa creativa sosterrà inoltre iniziative quali le capitali europee della cultura, il marchio del patrimonio europeo, le giornate europee del patrimonio e i cinque premi europei: il premio del patrimonio culturale dell’Unione europea/concorso Europa Nostra, il premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea, il premio dell’Unione europea per la letteratura, il premio European Border Breakers e il premio MEDIA;
  4. I fondi dell’UE per la ricerca e l’innovazione permetteranno di migliorare la qualità di vita dei cittadini europei e renderanno l’Unione più competitiva sulla scena mondiale. “Orizzonte 2020”, il nuovo programma per la ricerca e l’innovazione, gode di una copertura di bilancio di quasi 80 miliardi di euro (circa il 30% in più in termini reali rispetto al quadro attuale) e occupa indiscutibilmente un posto centrale nella strategia dell’UE per il rilancio della crescita e dell’occupazione. I ricercatori e le imprese di tutta l’Europa potranno contare su un sostegno notevolmente rafforzato e semplificato. Orizzonte 2020 darà impulso a centri di eccellenza della ricerca in Europa, come il Consiglio europeo della ricerca, rafforzerà la leadership industriale nel campo dell’innovazione, anche con investimenti in tecnologie fondamentali, estenderà l’accesso al capitale e il sostegno delle PMI, contribuirà a affrontare grandi sfide sociali quali i cambiamenti climatici, a sviluppare i trasporti e la mobilità sostenibili, a rendere meno care le energie rinnovabili, a garantire alimenti più sicuri e ad affrontare i problemi legati all’invecchiamento demografico. Ma, cosa ancor più importante, Orizzonte 2020 contribuirà a colmare il divario tra ricerca e mercato, per esempio aiutando le imprese innovative a trasformare le loro scoperte tecnologiche in prodotti che abbiano un reale potenziale commerciale. Il nuovo programma di cooperazione internazionale destina per il periodo 2014-2020 oltre 6 miliardi di euro (30% in più rispetto ai livelli attuali) alle azioni Marie Skłodowska-Curie, permettendo così all’UE di sostenere più di 65 000 ricercatori. Nel periodo 2014-2020 l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) riceverà 2,7 miliardi di euro per rafforzare il legame tra insegnamento superiore, ricerca e imprese, per sostenere la creazione di nuove imprese e per creare opportunità di formazioni specializzate postlaurea;
  5. Le piccole e medie imprese, vera e propria spina dorsale dell’economia europea, rappresentano circa il 99% delle attività imprenditoriali europee e forniscono i due terzi dei posti di lavoro del settore privato. Il nuovo programma “COSME”, che gode di una copertura di 2,3 miliardi di euro, permetterà di promuoverne la competitività e di stimolare la crescita e l’occupazione in Europa. Primo programma dell’UE destinato nello specifico alle PMI, COSME mira a facilitarne l’ingresso nel mercato fuori e dentro l’Unione offrendo un accesso agevolato al credito grazie a garanzie sui prestiti e capitale di rischio;
  6. gli investimenti infrastrutturali sono determinanti per la crescita e l’occupazione in Europa, sia che riguardino le reti dei trasporti che quelle dell’energia o delle TIC. Con una copertura di 33,3 miliardi di euro (26,3 per i trasporti, 5,9 per l’energia e 1,1 per il digitale), il nuovo meccanismo per collegare l’Europa (CEF) sarà il principale strumento per gli investimenti in infrastrutture strategiche a livello europeo. Il CEF aiuterà a costruire strade, ferrovie, reti elettriche e gasdotti, e a creare infrastrutture e servizi per il mercato unico digitale, fornendo un sostegno finanziario essenziale per colmare le lacune in termini di collegamenti tra le reti infrastrutturali europee che non verrebbero altrimenti affrontate. Interconnessioni migliori creeranno maggiori opportunità commerciali, più sicurezza energetica e faciliteranno le attività e gli spostamenti, a vantaggio dei cittadini e delle imprese di tutti gli Stati membri. Nel settore dei trasporti il meccanismo per collegare l’Europa contribuirà a realizzare la tanto attesa nuova politica delle infrastrutture: i nove corridoi principali per i trasporti nel mercato unico europeo sono destinati a rivoluzionare i collegamenti est-ovest. Nel settore delle infrastrutture energetiche, il meccanismo per collegare l’Europa giocherà un ruolo fondamentale per realizzare i principali obiettivi della politica energetica: energia a prezzi accessibili per tutti i consumatori, approvvigionamento sicuro e sostenibilità. Grazie anche alla velocizzazione delle licenze e agli incentivi normativi introdotti dal nuovo regolamento sugli orientamenti TEN-E, il CEF permetterà di migliorare radicalmente il clima degli investimenti destinati a questi progetti. Il CEF è inoltre il primo programma di investimenti a livello dell’UE nelle reti a banda larga e nelle infrastrutture di servizi digitali e, in quanto tale, contribuirà a fare in modo che il mercato unico del digitale diventi realtà;
  7. Le scarse risorse pubbliche rendono quanto mai necessario mobilitare altre fonti di finanziamento affinché il bilancio dell’UE abbia quella marcia in più rispetto ai finanziamenti diretti. È proprio questo l’obiettivo di strumenti finanziari quali prestiti, garanzie, partecipazioni e altri strumenti di condivisione dei rischi, ai quali il bilancio 2014-2020 farà più ampiamente appello, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), con il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e con le banche promotrici nazionali. Scopo di questi strumenti è sopperire all’incapacità del mercato di mettere a disposizione fondi per le PMI, i progetti di ricerca e sviluppo, l’efficienza energetica e le infrastrutture di base. La nuova iniziativa PMI della Commissione sosterrà per esempio i prestiti bancari alle PMI negli Stati membri particolarmente colpiti dalla crisi finanziaria avvalendosi di garanzie parziali sui prestiti e strumenti di cartolarizzazione. Un altro esempio di soluzione innovativa è l’iniziativa “Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti”: questo canale di finanziamento, alternativo alle banche, permetterà di finanziare grandi progetti infrastrutturali – linee ferroviarie, autostrade, reti di trasporto dell’energia – facendo appello a investitori istituzionali, quali fondi pensione e compagnie assicurative, alla ricerca di flussi di cassa stabili e di lungo termine evitando forme tradizionali di finanziamento come i prestiti bancari. Una serie di programmi si avvarranno di questi strumenti finanziari: COSME (finanziamento delle PMI), Orizzonte 2020 (ricerca e innovazione), Erasmus+ (per il meccanismo di garanzia sui prestiti) e il meccanismo per collegare l’Europa (infrastrutture);
  8. Il bilancio UE 2014-2020 segna un importante passo avanti verso la trasformazione dell’Europa in un’economia pulita, competitiva e a basse emissioni di carbonio. Almeno il 20% dell’intero bilancio sarà infatti destinato ai progetti e alle politiche sul clima. Questo aumento sostanziale – che triplica l’attuale quota del 6‑8% – sarà in grado di attrarre ben 180 miliardi di euro in finanziamenti da destinare alla lotta contro i cambiamenti climatici nei principali settori di spesa, tra cui fondi strutturali, ricerca, agricoltura, politica marittima e della pesca e sviluppo;
  9. La politica agricola comune (PAC) riformata è la risposta decisa dell’UE alle grandi sfide di oggi, come la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici, la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro nelle zone rurali. La nuova PAC risponde inoltre in modo più adeguato alle aspettative dei cittadini perché prevede pagamenti diretti più giusti e ecologici. La nuova PAC è più mirata, efficace e trasparente e rafforza la posizione degli agricoltori nella catena di produzione alimentare, sostenendo un’agricoltura orientata al mercato (le sovvenzioni all’esportazione, gradualmente ridotte negli anni scorsi, vengono soppresse). Nel 2011 le esportazioni di prodotti agricoli ammontavano a ben il 7% delle esportazioni dell’UE, per un valore di oltre 100 miliardi di euro (più delle automobili o dei prodotti farmaceutici). La PAC è senza dubbio un importante motore per l’occupazione e la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Da 50 anni la politica agricola comune è una politica europea a pieno titolo che riveste una grande importanza strategica. In tal senso oltre il 70% degli attuali finanziamenti agricoli in Europa proviene dall’Unione europea e non più dalle casse nazionali o regionali.
    Il QFP 2014-2020 prevede la seguente ripartizione: 312,7 miliardi di euro (29%) per le spese connesse al mercato e i pagamenti diretti (pilastro 1) e 95,6 miliardi di euro (9%) per lo sviluppo rurale (pilastro 2);
  10. Il nuovo QFP prevede regole di finanziamento molto più semplici e comprensibili per i beneficiari, in modo da ridurre gli errori. In totale sono state introdotte qualcosa come 120 misure di semplificazione. Per esempio nel quadro della politica di coesione e dei fondi per lo sviluppo rurale e per la pesca, gli investimenti dell’UE sono stati semplificati con l’introduzione di norme comuni a tutti i fondi strutturali e d’investimento europei, norme contabili più semplici e obblighi di rendicontazione più mirati e grazie a un maggior ricorso al digitale (“e-cohesion”). Nell’ambito del programma COSME, improntato a un approccio “zero burocrazia”, verrà promossa la presentazione di offerte e di relazioni per via elettronica. Il programma Orizzonte 2020 garantisce un’elevata semplificazione grazie a un insieme di regole uniche per tutti i finanziamenti per la ricerca e l’innovazione, erogati in precedenza nel quadro di diversi programmi;
  11. I cittadini europei tengono a un’Europa più aperta e sicura e il nuovo bilancio contribuirà a garantire che le attività dell’UE di stimolo per la crescita economica, culturale e sociale possano svolgersi in un clima stabile e sicuro, nel rispetto delle regole. I cittadini potranno così sentirsi a proprio agio quando viaggiano, si trasferiscono, studiano o svolgono un’attività in un altro Stato membro. Il nuovo QFP sostiene la cooperazione in materia di diritto civile e penale, a maggior tutela dei diritti dei cittadini europei e dell’uguaglianza. Il nuovo bilancio prevede inoltre fondi per affrontare questioni transfrontaliere quali l’asilo, l’immigrazione, i controlli alle frontiere e i visti, e per combattere la criminalità e il terrorismo. Un meccanismo di pronto intervento potenzierà la capacità dell’Unione di reagire con prontezza e efficacia alle crisi legate alla migrazione e alla sicurezza. La copertura per le azioni in materia di cittadinanza, asilo, migrazione, salute, consumatori e sicurezza prevista dalla cosiddetta rubrica 3 aumenta del 26,5% rispetto al periodo precedente;
  12. L’Unione è un attore mondiale responsabile e in tal senso è tenuta a onorare i propri impegni con il resto del mondo. Le relazioni con i vicini a est e a sud e con i partner strategici continueranno a avere la massima priorità. Man mano che aumenta l’interdipendenza mondiale, l’Unione è chiamata a promuovere la propria sicurezza e la propria prosperità anche oltre i propri confini. In questo senso l’obiettivo globale dell’azione esterna nel quadro del nuovo QFP è garantire che l’Unione rimanga un partner influente e efficace in grado di promuovere la democrazia, la pace, la solidarietà, la stabilità, la prosperità e di ridurre la povertà, sia nei paesi più vicini che nel resto del mondo. L’Unione rimane pienamente impegnata a conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio. I fondi del nuovo QFP mirano maggiormente a aiutare i più poveri del mondo concentrandosi su un numero minore di paesi (come l’Africa subsahariana) e di settori (come la crescita inclusiva e sostenibile e il buon governo). Continuerà inoltre lo sforzo volto a prevenire le crisi, a preservare la pace e a rafforzare la sicurezza internazionale. Gli strumenti dell’Unione per l’assistenza esterna permetteranno inoltre di rafforzare l’impegno verso i paesi terzi in una serie di questioni di portata mondiale, come i cambiamenti climatici, la tutela ambientale e l’instabilità regionale, dando all’UE la possibilità di reagire in modo rapido e efficace alle catastrofi naturali o provocate dall’uomo ovunque nel mondo.
FAQ sul Bilancio 2014-2020 (in inglese):

DOSSIER – Decreto Valore Cultura convertito in Legge: sintesi e versione integrale (anche su slideshare)

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Il decreto-legge 91/2013 (L. 112/2013) reca disposizioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, con particolare riferimento a Pompei e all’area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, nonché disposizioni per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo, con particolare riferimento al tax credit per il cinema e per la musica, e alle fondazioni lirico-sinfoniche. Esso ha fatto seguito ad alcune prime misure adottate nella XVII legislatura con i D.L. 69/2013 (L. 98/2013) e 76/2013 (L. 99/2013).

Il Senato ha esaminato il decreto in prima lettura, apportando modifiche alle disposizioni originarie e inserendo nuovi contenuti. Alla Camera lo stesso è pervenuto il 26 settembre. L’esame si è concluso, con l’approvazione definitiva, il 3 ottobre 2013.
La legge di conversione (L. 112/2013), nonché il testo coordinato, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre 2013.

Di seguito sono sintetizzate le disposizioni del decreto convertito in legge.

Interventi di tutela e di valorizzazione di luoghi e beni culturali

Un primo intervento disposto dal D.L. 91/2013 riguarda le aree pompeiana e stabiese (art. 1), con l’istituzione dell’Unità “Grande Pompei” e l’approvazione di un piano strategico e di una Soprintendenza specifica. Si prevede, inoltre, l’elaborazione di un piano di sviluppo del percorso turistico-culturale integrato delle residenze borboniche.
Ulteriori interventi si concretizzano in autorizzazioni di spesa per lavori in diversi Musei sul territorio nazionale.

Lo schema di decreto per l’individuazione dei beni culturali che presentano gravi rischi di deterioramento è stato presentato, con riferimento all’utilizzo dei fondi disponibili per il 2013, il 5 novembre 2013 (Atto n. 37). La VII Commissione della Camera ha espresso parere favorevole il 19 novembre 2013.

E’, inoltre, previsto un programma straordinario per la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano (art. 2).
Varie disposizioni prevedono l’utilizzo di giovani: in particolare, nel piano strategico per lo sviluppo delle aree del sito Unesco di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, nonché nelle due Soprintendenze, saranno impiegati i giovani per i quali l’art. 2, co. 5-bis, del D.L. 76/2013 (A.C. 1458 – L. 99/2013) ha istituito, per il 2014, il Fondo “Mille giovani per la cultura”.
Inoltre, il Ministero per i beni culturali (MIBACT) avvierà un concorso per selezionare altri 500 giovani da utilizzare nel programma straordinario per la digitalizzazione del patrimonio culturale.
Infine, il D.L. prevede la destinazione di immobili di proprietà dello Stato a studi di giovani artisti italiani e stranieri, per favorire il confronto culturale e la realizzazione di spazi di creazione di arte contemporanea (art. 6).
Durante l’esame al Senato, inoltre, è stato previsto il riconoscimento del valore storico e culturale del carnevale, nonché di altre antiche tradizioni popolari e di ingegno italiane (art. 4-ter).

Interventi per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo

Il D.L. 91/2013 rende permanente, dal 2014, il tax credit per il cinema introdotto con la L. 244/2007 e oggetto, poi, di varie proroghe. Durante l’esame parlamentare, il beneficio è stato esteso – dalla medesima data – anche ai produttori indipendenti di opere audiovisive (art. 8).
Inoltre, si prevede un credito d’imposta per le imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali, nonché – a seguito dell’esame parlamentare – per le imprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, al fine di sostenere il mercato dei contenuti musicali e l’offerta di opere dell’ingegno e di promuovere lo sviluppo di artisti emergenti (art. 7).
Per lo spettacolo dal vivo, il D.L. prevede la rideterminazione dei criteri per l’erogazione dei contributi, con effetto dal 1° gennaio 2014. I criteri, da determinare con decreto ministeriale, devono tener conto dell’importanza culturale della produzione svolta, dei livelli quantitativi, degli indici di affluenza del pubblico e della regolarità gestionale (art. 9).
Un importante intervento è volto al risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche che versano in situazioni di difficoltà economico-patrimoniale. Esso fa seguito a quello disposto con l’art. 11, co. 17, del D.L. 76/2013 che ha autorizzato il MIBACT, per l’anno 2013, ad erogare tutte le somme residue a valere sul Fondo unico dello spettacolo (FUS), a favore delle fondazioni, allo scopo di fronteggiare lo stato di crisi del settore e di salvaguardare i lavoratori delle medesime.
In particolare, il D.L. prevede la nomina di un commissario straordinario del Governo, cui le fondazioni lirico-sinfoniche sono tenute a presentare un piano di risanamento, nonché la possibilità di concedere finanziamenti a valere su un Fondo di rotazione, appositamente istituito con una dotazione di 75 milioni di euro per il 2014, e anticipazioni finanziarie, già per il 2013, in favore delle fondazioni che versano in una situazione di carenza di liquidità tale da pregiudicarne anche la gestione ordinaria.

Interventi per assicurare risorse al sistema dei beni e delle attività culturali

Per garantire la regolare apertura al pubblico dei luoghi della cultura, il D.L. prevede la riassegnazione al MIBACT, a decorrere dal 2014, delle somme corrispondenti ai biglietti di ingresso relativi a luoghi della cultura statali (art. 3).
Inoltre, saranno semplificate le procedure per acquisire le donazioni private fino a 10.000 euro e saranno individuate forme di coinvolgimento dei privati nella valorizzazione e gestione dei beni culturali (art. 12).

Collegamenti utili:

Il decreto integrale, assieme alla presentazione sintetica pubblicata dal Governo, è anche disponibile sul profilo Slideshare di Agevofacile, oltre che di seguito:

Premio per lo sviluppo sostenibile 2013

Standard

Se sei un imprenditore che progetta i propri prodotti e servizi con una particolare attenzione per l’eco-design
oppure
se svolgi una attività agricola o connessa all’agricoltura mantenendo un forte orientamento allo sviluppo sostenibile, dal biologico alla filiera corta, dalla conservazione del paesaggio all’agriturismo, fino all’utilizzo di energie rinnovabili
oppure
sei titolare o socio di una start-up che opera nel settore della green economy,
hai l’opportunità di FARTI CONOSCERE partecipando al PREMIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE organizzato dalla omonima fondazione e da ECOMONDO.
Occorre semplicemente inviare all’organizzatore una scheda sintetica delle tue attività entro il 7 Luglio 2013.
Non riceverai premi in denaro, tuttavia potrai essere il protagonista di  uno specifico evento pubblico in occasione della Fiera di Ecomondo che si terrà a Rimini a Novembre 2013 e potrai sempre utilizzare nelle tue comunicazioni il logo del Premio.
Anche un semplice riconoscimento può dare valore alla tua impresa qualificandola come una realtà attenta all’ambiente ed alla comunità in cui opera.
Per ulteriori informazioni contatta AGEVO FACILE 

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