Unicredit Startlab per l’incubazione di startup innovative

Standard


Mer, 26/02/2014 – UniCredit ha annunciato ieri il lancio di Unicredit Start Lab, una piattaforma di formazione, coaching, servizi di incubazione, risor‐se finanziarie e spazi fisici messa a punto per sup‐portare le startup, l’innovazione e le nuove tecnologie.
La piattaforma selezionerà le startup più innovative attraverso un rigoroso processo di scouting e valutazione supportato da commissioni composte da imprenditori, investitori professionali, manager e tecnici. Le startup selezionate avranno accesso a percorsi di formazione, attività di mentorship, ser‐vizi di incubazione e possibilità di effettuare incon‐tri con imprenditori e investitori a fini commerciali o di investimento. Innovatori e giovani imprendito‐ri possono presentare la propria candidatura attra‐verso il portale www.unicreditstartlab.eu che è on‐line da ieri.
UniCredit Start Lab prevede anche la possibilità di investimento da parte di UniCredit fino a 250 mila euro per startup, in affiancamento ai partner: H-Farm, M31, LVenture Group, TTVenture, Digital Magics e Como Next.
Inoltre UniCredit renderà disponibile, per le miglio‐ri startup operanti nel settore finanziario, il FinTe‐ch Accelerator, un acceleratore d’impresa che darà alle startup selezionate la possibilità di beneficiare di un grant di 10 mila euro, di essere ospitate in uno spazio fisico attrezzato nell’ex filiale di Corso Sempione 30 e avvalersi di servizi di mentoring, in cambio del diritto di utilizzo della soluzione svilup‐pata.
Nel corso della mattinata ieri cinque startup hanno effettuato una presentazione e sono state votate dalla platea. La vincitrice ha ottenuto l’ingresso in UniCredit StartLab. Nello specifico si è trattato di Beast technologies (ICT), Glassup (ICT), Sconto‐flash (ICT), Drexcode (Innovative Made in Italy) e Neuron Guard (Life Science). Nel pomeriggio si sono presentate con le loro innovazioni le startup GPS Easyboat (Clean Tech), Biotechware (Life Science), Adaptica (Life Science), Zehus (Clean Tech) e il robot iCub progetto dell’IIT – Istituto Ita‐liano di Tecnologia.

Notizia tratta da: www.emiliaromagnastartup.it

Annunci

AgevoBLOG: Unicredit Startlab per l’incubazione di startup innovative

Standard

AgevoBLOG: Unicredit Startlab per l’incubazione di startup innovative.

Rete Incubatori Invitalia: contributi fino a 200.000 euro per le imprese insediate o che intendono insediarsi

Standard

Il Fondo Rete Incubatori, destinato alle imprese insediate o che intendono insediarsi presso gli incubatori della rete di Invitalia, finanzia programmi di investimento nel settore manifatturiero e in specifici comparti del settore servizi.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate a partire dal 3 aprile 2014 (GU 3 gennaio 2014). 

Obiettivi

Concessione di contributi finanziari in regime “de minimis” alle imprese già insediate, o che abbiano ottenuto l’approvazione della domanda di insediamento, negli incubatori della Rete di Invitalia costituita:

a) dagli incubatori di proprietà (o nella disponibilità, sulla base di altri diritti reali di godimento) dell’Agenzia e gestiti da soggetti giuridici esterni, in forza di contratti di gestione;
b) dagli incubatori di proprietà delle ex società regionali, la cui attività è regolata da convenzioni preesistenti;
c) dagli incubatori gestiti da soggetti terzi il cui funzionamento è regolato da appositi atti di adesione.

Lo scopo degli incentivi è il sostegno alle imprese:

a. durante il periodo di insediamento nella struttura;
b. nella fase di permanenza nella struttura;
c. nella fase di uscita dalla struttura e di sviluppo sul territorio.

Risorse disponibili

€ 5.145.457

Beneficiari

Micro e piccole imprese (Raccomandazione CE 2003/361/CE del 6 maggio 2003) in forma di società, rientranti in una delle seguenti situazioni:

a. già insediate in uno degli incubatori della Rete, in regola con gli obblighi nei confronti del soggetto gestore dell’incubatore;
b. la cui domanda di insediamento in uno degli incubatori sia già stata presentata al soggetto gestore.

Esclusioni

Imprese che, alla data della domanda, risultano insediate negli incubatori da oltre 36 mesi e non prevedono l’uscita dalla struttura e lo sviluppo sul territorio.

Attività ammissibili

(ISTAT 2007)
Sezione C – Attività manifatturiere;
Sezione D – Classe 35.11.00 e 35.30.00 limitatamente agli impianti alimentati da fonti rinnovabili o assimilate, con potenza non superiore a 50 MW elettrici;
Sezione E – 38.21 “Trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi, di origine industriale e commerciale” e 37.00.0 “Raccolta e depurazione delle acque di scarico” con limitazioni;
Sezione H – divisione 52 “Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti”;
Sezione J – divisione 62 “produzione di software, consulenza informatica e attività connesse” e 63 “attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici”;
Sezione M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
Sezione N – divisione 78 “attività di ricerca, selezione, fornitura di personale”, 80.1 “servizi di vigilanza privata”, 82.2 “attività dei call-center”;
Sezione P – divisione 85.32 “Istruzione secondaria tecnica e professionale” e 85.42 “Istruzione universitaria e post-universitaria; accademie e conservatori”;
Sezione R – divisione 90.02 “Attività di supporto alle rappresentazioni artistiche”;
Sezione S – divisione 96.01.1 “Attività delle lavanderie industriali”.

Programmi di investimento ammissibili
Da avviarsi dopo la presentazione della domanda di agevolazione e da completarsi entro 12 mesi dal contratto di concessione

– Realizzazione di nuovi impianti produttivi;
– Ampliamento, ammodernamento e trasferimento di impianti produttivi esistenti.

Spese ammissibili

a) Progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge (max 5% del totale);
b) Suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche (max 10% del totale);
c) Opere murarie ed assimilate;
d) Infrastrutture specifiche aziendali;
e) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa;
f) Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
g) Brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Agevolazioni

Contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese d’investimento ammissibili e fino all’importo massimo di 200.000,00 euro.

Presentazione e valutazione delle domande

Firmate digitalmente, dovranno essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica che sarà disponibile sul sito di Invitalia.
Saranno protocollate e valutate in ordine cronologico di ricevimento telematico e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il completamento dell’istruttoria avverrà entro 6 mesi dalla ricezione della domanda.

Erogazioni

La realizzazione del programma dovrà essere rendicontata attraverso la presentazione di Stati Avanzamento Lavori (SAL) intermedi (massimo 2), anche con fatture d’acquisto non quietanzate, e di un SAL a saldo totalmente quietanzato.
L’impresa potrà richiedere un acconto pari al 50% massimo delle agevolazioni concesse, presentando una fidejussione irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata da un istituto di credito o primaria compagnia assicurativa.

Ulteriori informazioni

Sito di Invitalia
Sito del Ministero dello Sviluppo Economico

RIPRODUZIONE RISERVATA

Donne motori dell’innovazione – progetto di empowerment ed incubazione promosso da Aster – Regione Emilia Romagna

Standard

Scadenza: 30 Novembre 2013
Per presentare la domanda, puoi farti assistere da AGEVOFACILE

Il progetto “Donne Motori dell’Innovazione”, promosso da Aster, ha l’obiettivo di costruire e implementare un percorso di empowerment per lo sviluppo delle capacità e delle competenze delle imprese beneficiarie.

A chi si rivolge
Startup femminili innovative, creative o ad alto contenuto di conoscenza costituite prima del 30/11/2011 con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna.

Per startup femminili si intendono:
– le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne,
– le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne,
– le imprese individuali gestite da donne.

Cosa offre
Le imprese selezionate potranno beneficiare di un percorso che prevede:
– Analisi dei fabbisogni delle imprese coinvolte nel percorso
– Tutoring e monitoraggio dei progressi delle imprese coinvolte
– Attività di consulenza e formazione stabilite in base alle peculiari esigenze delle imprese
– Attività di networking che comprende un percorso di preparazione a pitch e agli incontri B2B e la partecipazione ad eventi dedicati a imprese innovative
– Attività di internazionalizzazione, ricerca partnership e mercati esteri attraverso canali quali l’Enterprise Europe Network, la European Business and Innovation Centre Network e le altre reti europee di cui Aster è partner

Come partecipare
L’adesione al progetto non comporta nessun onere a carico delle imprese beneficiarie, se non l’impegno a partecipare alle attività.
È necessario inviare una manifestazione di interesse (firmata in originale).

Scarica il Modello manifestazione di interesse dal sito EmiliaRomagnaStartup