La Ministro Guidi lancia l’Industrial Compact: presentazione su slideshare

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Audizione parlamentare Ministro Sviluppo Economico Guidi 27 marzo 2014

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Sabatini bis: domani si parte! Ultime FAQ dal MiSE

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Ultime FAQ pubblicate sul sito MiSE:

– ammissibile acquisto software gestionale

– ammissibili beni oggetto di finanziamento già deliberato dalla banca prima del 31.03.14, ma solo se acquistati dopo la presentazione della domanda al MiSE

– nel caso di contratti di finanziamento già stipulati con la banca, la relativa spesa non è agevolabile dalla Sabatini

– escluse dall’agevolazione le macchine rigenerate e ritargate con marcatura CE perché non considerate “nuove

– ammissibili le serre in azienda agricola solo se mobili o stagionali, non stabili

– i beni ammissibili devono avere autonomia funzionale (no componenti)

– nel caso di gruppi di imprese, il massimale di finanziamento vale per la singola impresa del gruppo.

Vedi www.mise.gov.it, “Beni Strumentali – Nuova Sabatini”

Fonte: Sole 24 Ore del 29/03/2014

Nuova Sabatini: quasi pronti per il click day del 31 Marzo 2014

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Il Ministero dello Sviluppo Economico attende, a partire dal prossimo 31 Marzo, l’arrivo di circa 25.000 domande sulla Nuova Sabatini per acquisto di beni strumentali (anche in leasing).

Il modulo di domanda, da firmare digitalmente, è pronto e disponibile sul sito MISE.

Le banche, a cui andrà indirizzata la domanda, stanno tardando ad aderire alla convenzione, ma si prevede un recupero a ridosso della scadenza.

I prestiti al tasso praticato dalle banche scontato del 2,75% potranno godere anche della garanzia del Fondo per le PMI, che un recente decreto ha reso più facile da ottenere anche da parte di imprese che hanno registrato basse prestazioni economiche a causa della crisi.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 21 Marzo 2014

Nuova Sabatini: on-line il modulo per la presentazione della domanda

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È disponibile on line il modulo compilabile per la presentazione della domanda di agevolazione a valere sul decreto Beni strumentali (“Nuova Sabatini”), secondo quanto previsto dalla circolare del 10 febbraio 2014 n. 4567.

La domanda, a pena di invalidità, deve essere compilata utilizzando esclusivamente tale modulo ed inviata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi di PEC delle banche e degli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI) a partire dalle ore 9 del 31 marzo 2014.

Modulo di domanda (in pdf)

Modulo di domanda su Slideshare:

Per maggiori informazioni:

Scheda informativa – Beni strumentali (Nuova Sabatini)

Elenco Banche convenzionate (pdf)

Elenco Banche convenzionate su Slideshare:

Destinazione Italia: nuovi incentivi per le imprese, l’autoimprenditorialità e l’attrazione di cervelli e investimenti

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Lo scorso 21 Febbraio 2014 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la Legge di conversione 21/02/2014 n. 9 del decreto-legge 23/12/2013, n. 145 (“Destinazione Italia”), assieme al nuovo testo del decreto-legge, ora Legge dello Stato.
Il decreto Destinazione Italia contiene diverse interessanti misure finalizzate a creare in Italia un ambiente più accogliente per le imprese, sia nel caso in cui nascano qui che nei confronti di imprenditori e talenti provenienti dall’estero.
Relativamente ai provvedimenti direttamente rivolti alle attività economiche, si evidenzia che la maggior parte necessita, per essere attivata, di uno specifico regolamento attuativo di competenza, in genere (ma non sempre), del Ministero dello Sviluppo Economico.
Si rileva, inoltre, che i profili di copertura delle misure sono, in alcuni casi, abbastanza precari; in particolare, secondo i tecnici del Senato le coperture del bonus investimenti in ricerca (vedi sotto) paiono non garantite per il 2014. Idem quelle del bonus digitalizzazione.

Di seguito si propone un elenco ragionato di misure, contenute nel decreto, in grado se ben attuate di accompagnare gli imprenditori verso percorsi di sviluppo.

Indice
Autoimprenditorialità
Bonus investimenti in ricerca e sviluppo
Bonus macchinari in Siti di Interesse Nazionale (bonifica)
Attrazione di cervelli e start-up
Digitalizzazione PMI
Bonus digitale
Bonus librai e studenti
Altri provvedimenti

Autoimprenditorialità

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 2 (modifica del Decreto Legislativo n. 185/2000, Titolo I)

Beneficiari:
Micro e piccole imprese a prevalente (almeno il 50% + 1 dei soci e delle quote) partecipazione giovanile (fino a 35 anni) o femminile, costituite da non più di 12 mesi in forma societaria, aventi sede in qualsiasi Comune italiano.

Settori ammessi:
Industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio, turismo, ulteriori settori di rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile (da definire).

Agevolazione:
Mutuo agevolato per investimenti, a tasso zero, di durata massima pari a 8 anni, a copertura massima del 75% della spesa ammissibile (regime de minimis).

Investimento massimo:
Euro 1.500.000

Attuazione:
DELEGATA AD UNO O PIU’ REGOLAMENTI DEL MISE DA EMANARSI ENTRO 60 GIORNI.

Bonus investimenti in ricerca e sviluppo

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 3

Risorse disponibili:
Euro 600.000.000 per il triennio 2014-2016

Beneficiari:
– Tutte le imprese con fatturato inferiore ad Euro 500.000.000;
– Consorzi e reti di impresa.

Agevolazione:
Credito di imposta per imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, nella misura del 50% degli incrementi annuali di spesa in R&S e fino ad un importo massimo annuo di Euro 2.500.000.

Soglia minima di spese annue in ricerca e sviluppo:
Euro 50.000

Validità dell’agevolazione:
Fino al periodo d’imposta in corso al 31/12/2016.

Attività ammissibili:
– Creazione di nuovi brevetti;
– Lavori sperimentali o teorici, senza applicazioni;
– Ricerca pianificata per nuovi prodotti, processi o servizi o per miglioramento degli stessi;
– Acquisizione di conoscenze per piani, progetti o disegni; realizzazione di prototipi a scopo commerciale e progetti pilota per esperimenti;
– Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, non a finalità commerciale.

Spese ammissibili:
– Personale impiegato in R&S;
– Quote di ammortamento su acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
– Costi della ricerca in collaborazione con università e organismi di ricerca (o presso gli stessi), della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti (acquisiti o in licenza);
– Spese di certificazione contabile (max Euro 5.000), laddove necessaria.

Attuazione:
DELEGATA A DECRETO MISE DA EMANARSI

Bonus macchinari in Siti di Interesse Nazionale (bonifica)

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 4

Risorse disponibili:
Euro 20.000.000 per il 2014, Euro 50.000.000 per il 2015.

Beneficiari:
Imprese (solo PMI nei territori esclusi dalla Carta degli Aiuti di Stato) sottoscrittrici di un Accordo di programma per bonifica e riconversione industriale di Siti di Interesse Nazionale (SIN);
Escluse: aziende agricole

Agevolazione:
Credito di imposta nella misura massima consentita dalla normativa comunitaria sugli aiuti di stato.

Validità dell’agevolazione:
Fino al periodo d’imposta in corso al 31/12/2015.

Spese ammissibili:
Acquisto (anche in leasing) di fabbricati, macchinari/veicoli industriali/impianti/attrezzature, programmi informatici e brevetti; realizzazione di fabbricati.

Scadenza e modalità di presentazione delle domande:
SARANNO STABILITE DA APPOSITO DECRETO ATTUATIVO DEL MISE

Attrazione di cervelli e startup

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 5 comma 7

Beneficiari:
Start-up innovative, investitori, destinatari di formazione avanzata e mecenatismo, ricercatori, in relazione a iniziative da realizzare anche in partenariato con imprese, università, enti di ricerca italiani.

Oggetto di agevolazione:
Trattazione delle domande di visto di ingresso e di permesso di soggiorno.

Agevolazioni:
Semplificazioni (non specificate).

Attuazione:
DEMANDATA A PROVVEDIMENTI DEL MINISTERO DEGLI ESTERI, DEL MINISTERO DELL’INTERNO E DEL MINISTERO DEL LAVORO

Digitalizzazione PMI

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 6

Obiettivi:
Digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico delle PMI.

Risorse destinate (da sbloccare):
Euro 100.000.000

Agevolazione:
Finanziamento a fondo perduto tramite voucher di importo non superiore a Euro 10.000 (nel rispetto del de minimis).

Spese ammesse:
– Acquisto software, hardware e servizi per l’efficienza aziendale;
– Utilizzo di forme di flessibilità come il telelavoro;
– Sviluppo dell’e-commerce;
– Banda larga e ultralarga;
– Acquisto di decoder satellitari e parabole per connessione a Internet nelle aree disagiate dal punto di vista geomorfologico;
– Formazione qualificata nel campo ICT.

Scadenza e modalità di presentazione delle domande:
DA STABILIRSI CON DECRETO INTERMINISTERIALE

Bonus digitale
(non cumulabile con la precedente misura)

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 6 comma 10

Risorse destinate:
Euro 50.000.000

Beneficiari:
PMI, consorzi, reti di PMI

Agevolazione:
Credito di imposta nella percentuale del 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, fino ad un massimo di Euro 20.000.

Validità dell’agevolazione:
Fino al 2016


Spese ammesse:
Attivazione dei servizi di connettività digitale (su rete fissa e mobile) con capacità uguale o superiore a 30 Mbps

Attuazione:
DEMANDATA A DECRETO INTERMINISTERIALE, PREVISTO ENTRO 3 MESI

Bonus librai e studenti

Dove se ne parla all’interno del decreto Destinazione Italia?
Articolo 9

Risorse destinate:
Euro 50.000.000

Beneficiari:
B1) Commercianti di libri al dettaglio;
B2) Studenti di scuola superiore (pubblica o paritaria).

Oggetto di agevolazione:
B1) Acquisto di libri, anche in formato digitale, muniti di codice ISBN;
B2) Acquisto di libri di lettura.

Agevolazione:
B1) Credito di imposta;
B2) Buono sconto del 19% rilasciato dal dirigente scolastico.

Validità dell’agevolazione:
Fino al periodo d’imposta in corso al 31/12/2016

Attuazione:
DEMANDATA A SUCCESSIVO DECRETO DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA DA EMANARE ENTRO 60 GIORNI

Altri provvedimenti

– Razionalizzazione dei Tribunali per le imprese a beneficio delle società con sede all’estero.

– Estensione degli accordi di ruling internazionale.

– Rifinanziamento dell’attività promozionale di ICE.

– Estensione degli orari delle Dogane (aperte 24 ore su 24).

– Norme per favorire l’acquisizione di garanzie sui minibond emessi dalle imprese.

– Prelazione in capo alle cooperative di lavoratori sull’acquisto o l’affitto dell’azienda sottoposta a procedure concorsuali.

Collegamenti:

Destinazione Italia sul sito del MISE:
www.mise.gov.it, selezionare “Destinazione Italia” sulla destra

Il Decreto convertito in Legge sul sito Normattiva:
www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-12-23;145!vig=

Incentivi per l’autoimprenditorialità sul sito di Invitalia:
www.invitalia.it/site/ita/home/incentivi-alle-imprese/autoimprenditorialita-d.-lgs.-1852000-tit.-i.html

Agenzia delle Entrate (crediti di imposta ed altre agevolazioni fiscali):
www.agenziaentrate.gov.it

Altre fonti di documentazione:
Dossier del Sole 24 Ore “Il decreto degli incentivi”, allegato al quotidiano del 26/02/2014

Il Decreto su Slideshare:

RIPRODUZIONE RISERVATA

Relazione Garante PMI

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L’edizione 2014 della Relazione del Garante per le Micro PMI, Giuseppe Tripoli, presentata al Presidente del Consiglio, come disposto dalla “Statuto delle Imprese” (L.180/2011), rappresenta uno dei primi atti approdati sulla scrivania del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico.

La Relazione costituisce un utile strumento di lavoro per iniziare ad affrontare con decisione i problemi e le difficoltà che attanagliano il tessuto produttivo italiano. Oltre a una serie di dati e di analisi sulle condizioni in cui operano le imprese italiane, la Relazione contiene un fitto pacchetto di riflessioni e di indicazioni di policy che possono concorrere ad agganciare la ripresa economica. Nel lungo elenco di indicatori analizzati nella relazione del Garante, che sottolineano la gravità della situazione, figurano ad esempio la progressiva erosione dei saldi tra imprese nate e cessate degli ultimi anni, il pesante bilancio dei fallimenti del 2013, una situazione di perdurante razionamento del credito, così come i differenziali di costo nei confronti della media europea sui temi del credito, dell’energia, del fisco, degli oneri amministrativi, del sistema della logistica.

La relazione invita anche a focalizzare sugli aspetti di vitalità presenti nel tessuto produttivo italiano, presentando alcuni focus ad esempio sull’imprenditoria femminile, sui giovani, sulle imprese sociali, sull’internazionalizzazione – peraltro sostenuta dalle tante eccellenze del nostro Made in Italy – sulle start up innovative, sulle reti di impresa, sullo spostamento verso la filiera “full green“.
Uno dei sui obiettivi rimane infatti quello di mantenere viva l’attenzione per un’economia reale che è fatta di imprenditori, di persone creative e capaci che producono materialmente i beni e i servizi, spesso coniugando tradizione artigianale e innovazione.

Il coinvolgimento e il dialogo con le associazioni imprenditoriali e con le imprese, hanno consentito di raccogliere, rielaborare e veicolare tutta una serie di proposte normative. Già nella precedente relazione del 2013 il Garante aveva segnalato una serie di proposte, frutto di riflessioni condivise con le imprese, i sistemi imprenditoriali, e gli altri organismi ed istituzioni. Delle numerose proposte alcune sono state fatte proprie dal legislatore, altre sono ancora in discussione nelle sedi parlamentari.
L’edizione di quest’anno, oltre a fare il punto sulle misure effettivamente recepite e quelle ancora da attuare, offre un quadro sulle principali indicazioni di intervento ritenute prioritarie per sostenere la competitività e a volte la sopravvivenza stessa delle imprese.

Fonte: www.mise.gov.it

Bando Macchinari Regioni Convergenza: prorogato al 4 Marzo 2014 il termine di apertura sportello

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A seguito delle difficoltà riscontrate dalle imprese per il completamento delle attività di predisposizione delle domande di agevolazioni in tempi utili per la loro presentazione, il termine di apertura dello sportello, previsto per il 27 febbraio 2014, è posticipato alle ore 10.00 del 4 marzo 2014.

Per maggiori informazioni:

Scheda informativa – Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza (“Macchinari”)

Nuova Sabatini: disponibili le FAQ sul sito del MiSE

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Sono disponibili on line, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, le risposte alle domande frequenti (FAQ) relative alle agevolazioni della “Nuova Sabatini” (Beni strumentali).

I temi affrontati riguardano, in particolare:

Modalità e termini di presentazione delle domande
Soggetti ammissibili
Settori di attività
Spese ammissibili
Contributo
Cumulabilità
Erogazione

Nei prossimi giorni verranno pubblicate nuove FAQ per rispondere a tutti i quesiti pervenuti.

FAQ su Nuova Sabatini (sito MiSE)


FAQ aggiornate al 25/02/2014:

Nuova Sabatini: domande per bonus macchinari A PARTIRE DAL 31 MARZO

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Con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese in data 10 febbraio 2014, n. 4567, sono fornite le istruzioni utili alla migliore attuazione dell’intervento “NUOVA SABATINI” e definiti gli schemi di domanda, nonché l’ulteriore documentazione da presentare per la concessione ed erogazione del contributo pubblico.
A partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014 le imprese richiedenti potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti e Associazione Bancaria Italiana (il cui elenco sarà prossimamente disponibile sul sito www.mise.gov.it e sul sito www.cassaddpp.it).
I moduli saranno disponibili per la compilazione entro il 10 marzo 2014 nella sezione “Beni strumentali (Nuova Sabatini)” del sito MISE.
 
LA NUOVA SABATINI
Il nuovo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge Del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).
Lo strumento è rivolto alle PMI, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Nel dettaglio, la misura prevede:
– la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise ( sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti sopra descritti;
– la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
– la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario di cui al punto 1, con priorità di accesso.

La norma del decreto-legge Del Fare è stata attuata con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 27 novembre 2013.
Per quanto riguarda la procedura per la concessione del contributo, è stato previsto un meccanismo automatico e di accesso semplificato. Infatti, l’impresa presenta alla banca, tramite posta elettronica certificata, un’unica dichiarazione-domanda per la richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
Una volta che la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Mise procede, in tempi molto contenuti, alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa.
L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.

Circolare 10/02/2014 scaricabile integralmente su slideshare:

ULTERIORI INFORMAZIONI:
www.mise.gov.it