Presentazione PSR 2014-2020 dell’Emilia-Romagna: sintesi nuova programmazione, documento strategico, video integrale

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Video integrale del convegno

La Regione Emilia-Romagna ha chiamato a raccolta il mondo agricolo lo scorso lunedì 27 gennaio a Bologna per discutere il nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020, con la presentazione della bozza di documento strategico in vista della stesura di quello conclusivo, che dovrà essere inviato a Bruxelles.
All’evento hanno partecipato rappresentanti delle Istituzioni, delle associazioni economiche e ambientaliste e dei sindacati per valutare priorità e prospettive dell’agricoltura emiliano-romagnola dei prossimi sette anni. Il nuovo PSR mette a disposizione 1.190.000.000 EUR, un importo superiore di 131 milioni rispetto alla dotazione del precedente settennato. La Regione ha scelto, inoltre, di raddoppiare i propri finanziamenti.
I lavori, aperti dall’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, sono continuati con le relazioni dei Direttori regionali: Enrico Cocchi (Programmazione territoriale e negoziata, intese, relazioni europee e internazionali) e Valtiero Mazzotti (Agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatorie).
Hanno quindi fatto seguito gli interventi di: Davide Bergonzini (Sindacato lavoratori agricoli), Giuseppe Carini (Copagri), Antonio Dosi (Agrinsieme), Antonio Ferraguti (Tavolo imprenditoria regionale), Lorenzo Frattini (Legambiente), Luca Gozzoli (Provincia di Modena), Gabriella Montera (Upi), Giovanni Battista Pasini (Uncem), Massimiliano Pederzoli (Coldiretti), Carlo Alberto Roncarati (Uniocamere), Luca Rossi (Confindustria).
Di seguito sono disponibili, in pdf su slideshare, la presentazione sintetica del nuovo PSR svolta da Mazzotti e la versione integrale, non ancora definitiva, del Documento Strategico.

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Lavori nei settori culturali e creativi? La tua organizzazione, già ora, può partecipare ai bandi di Europa Creativa 2014-2020

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La Commissione Europea ha dato avvio, con apposito Invito a presentare proposte, all’attuazione dei progetti del sottoprogramma “Cultura” di “Europa Creativa 2014-2020”.
Le scadenze relative a ciascun progetto sono le seguenti:

– progetti di cooperazione europea: scadenza 5 Marzo 2014
– progetti di piattaforme europee: scadenza 19 Marzo 2014
– progetti di reti europee: scadenza 19 Marzo 2014
– progetti di traduzione letteraria: scadenza 12 Marzo 2014 

Risorse disponibili

454,8 milioni di EUR per il periodo 2014-2020, di cui circa 48.375.537 EUR per il 2014 secondo la seguente suddivisione:
– Progetti di cooperazione europea: 38.000.000 EUR
– Reti europee: 3.400.000 EUR
– Piattaforme europee: 3.400.000 EUR

– Progetti di traduzione letteraria: 3.575.537 EUR

Priorità

Rafforzamento della capacità dei settori culturali e creativi di operare a livello transnazionale e internazionale e promozione della circolazione e della mobilità transnazionale, attraverso il sostegno:

(a) ai progetti di cooperazione transnazionale che riuniscono organizzazioni culturali e creative di
vari paesi nello svolgimento di attività settoriali o transettoriali;
(b) alle attività delle reti europee di organizzazioni culturali e creative di vari paesi;
(c) alle attività delle organizzazioni a vocazione europea, che promuovono lo sviluppo di nuovi talenti nonché la mobilità transnazionale di operatori culturali e creativi e la circolazione delle opere e che sono dotate del potenziale necessario per esercitare un’ampia influenza nei settori culturali e creativi e produrre risultati duraturi;
(d) alla traduzione in ambito letterario e all’ulteriore promozione delle opere letterarie tradotte.

Paesi ammissibili

Sono ammissibili le candidature presentate da persone giuridiche stabilite in uno dei seguenti paesi:

1. gli Stati membri dell’Unione Europea e i paesi e territori d’oltremare ammessi a partecipare al programma ai sensi dell’articolo 58 della decisione 2001/822/CE del Consiglio;
2. i paesi aderenti e i paesi candidati effettivi e potenziali che beneficiano di una strategia di preadesione;
3. i paesi EFTA membri dell’accordo SEE;
4. la Confederazione svizzera, in forza di un accordo bilaterale da concludere con tale paese;
5. i paesi interessati dalla politica europea di vicinato.

Beneficiari

La partecipazione ai progetti è aperta agli operatori culturali e creativi, che siano stabiliti in uno dei paesi partecipanti al sottoprogramma Cultura e che, alla scadenza fissata per la presentazione delle candidature, abbiano una personalità giuridica da almeno 2 anni.
Le persone fisiche non possono presentare la domanda di sovvenzione. 

Progetti ammissibili 

Il sottoprogramma Cultura sostiene, in particolare, i progetti senza scopo di lucro.
Possono essere ammesse iniziative nel settore audiovisivo (che normalmente dovrebbero essere oggetto, da sole, del sottoprogramma MEDIA), purché costituiscano elementi accessori di attività riguardanti settori culturali e creativi diversi dagli audiovisivi. 

Criteri di selezione

I candidati devono avere fonti di finanziamento stabili e sufficienti (capacità finanziaria) per mantenere in essere la loro attività durante tutto il periodo di svolgimento del progetto e per partecipare al suo
finanziamento. Le organizzazioni candidate devono disporre delle competenze e delle qualifiche professionali richieste per portare a termine il progetto proposto (capacità operativa).

Condizioni specifiche di partecipazione 

1) EAC/S16/2013 – Progetti di cooperazione europea 

1.1. OBIETTIVI:

− supportare azioni che forniscano agli operatori culturali e creativi competenze, capacità e know-how adeguati a contribuire al rafforzamento dei settori culturali e creativi, anche promuovendo l’adattamento alle tecnologie digitali, collaudando approcci innovativi per lo sviluppo del pubblico e sperimentando nuovi modelli imprenditoriali e gestionali;
− sostenere azioni che consentano agli operatori culturali e creativi di collaborare a livello internazionale e di internazionalizzare le loro carriere e attività, nell’Unione europea e non solo, ove possibile mediante strategie di lungo termine;
− fornire sostegno per rafforzare le organizzazioni culturali e creative in Europa e la collaborazione in rete a livello internazionale, al fine di facilitare l’accesso alle opportunità professionali;
− sostenere attività culturali di respiro internazionale quali mostre, scambi e festival;
− supportare la circolazione della letteratura europea onde garantire la più ampia accessibilità possibile;
− sostenere lo sviluppo del pubblico aiutando gli artisti/operatori culturali europei e le loro opere a raggiungere un pubblico il più possibile ampio in Europa ed estendere l’accesso alle opere culturali e sostenendoli nell’acquisire nuovo pubblico e nel migliorare l’esperienza del pubblico attuale.

1.2. PROGETTI AMMISSIBILI E INTENSITA’ DELLA SOVVENZIONE: 

I candidati dovranno scegliere fra due categorie di progetti di cooperazione, tutti di durata massima pari a 48 mesi:
1) su piccola scala;
2) su ampia scala.

Categoria 1 – Progetti di cooperazione su piccola scala 
Questa categoria di progetti prevede la presenza di un responsabile del progetto e di almeno altri due partner stabiliti in almeno tre diversi paesi. 
Ciascun candidato può richiedere un contributo massimo di 200 000 EUR, pari a non più del 60% della spesa ammissibile.

Categoria 2 – Progetti di cooperazione su ampia scala 
Questa categoria di progetti prevede la presenza di un responsabile del progetto e di almeno altri cinque partner stabiliti in almeno sei diversi paesi.
Ciascun candidato può richiedere un contributo massimo 2 milioni di EUR, pari a non più del 50% della spesa ammissibile.

1.3. CRITERI DI VALUTAZIONE:

1. Rilevanza
2. Qualità del contenuto e delle attività
3. Comunicazione e divulgazione
4. Qualità del partenariato

2) EAC/S18/2013 – Reti europee 

L’azione sostiene i gruppi strutturati di organizzazioni che rappresentano i settori culturali e creativi, il cui obiettivo è rafforzare la capacità di tali settori di operare a livello transnazionale e internazionale e di adattarsi ai cambiamenti allo scopo di raggiungere gli obiettivi generali di facilitare e stimolare la diversità culturale e linguistica oltre che di rafforzare la competitività di tali settori, anche attraverso interventi di promozione dell’innovazione.
Gli aiuti saranno concessi a un numero limitato di reti ad ampia copertura in un ventaglio equilibrato
di settori. Saranno apprezzate, ove possibile, maggiori sinergie tra le reti esistenti, al fine di consolidarne la struttura organizzativa e finanziaria e di evitare duplicazioni di interventi.

2.1. OBIETTIVI:

– supportare azioni che forniscano agli operatori culturali e creativi competenze, capacità e know-how adeguati a contribuire al rafforzamento dei settori culturali e creativi, anche promuovendo
l’adattamento alle tecnologie digitali, collaudando approcci innovativi per lo sviluppo del pubblico e
sperimentando nuovi modelli imprenditoriali e gestionali;
– sostenere azioni che consentano agli operatori culturali e creativi di collaborare a livello
internazionale e di internazionalizzare le loro carriere e attività nell’Unione europea e non solo, ove
possibile mediante strategie di lungo termine;
– fornire sostegno per rafforzare le organizzazioni culturali e creative in Europa e la collaborazione in
rete a livello internazionale, al fine di facilitare l’accesso alle opportunità professionali.

2.2. BENEFICIARI:

Reti europee con i seguenti requisiti:
– composte da almeno 15 organizzazioni (non persone fisiche) stabilite in almeno 10 paesi;
– alla scadenza fissata per la presentazione delle candidature, devono avere una personalità giuridica da almeno 2 anni. Nel caso di una rete costituita di recente come consorzio o in seguito a una fusione tra reti esistenti, tale criterio dovrà essere soddisfatto da ciascuna rete partecipante al soggetto così costituito. 

2.3. ESCLUSIONI:

Le reti europee che operano esclusivamente nei settori audiovisivi e/o che svolgono attività già interessate dal sottoprogramma MEDIA non sono ammissibili. Sono, tuttavia, ammesse le reti europee costituite prevalentemente da soggetti appartenenti ai settori non audiovisivi e, in misura limitata, al settore audiovisivo. 

2.4. PROGETTI AMMISSIBILI  E INTENSITA’ DELLA SOVVENZIONE

I progetti possono avere durata massima di 3 anni.
Le sovvenzioni annuali specifiche aggiudicate ai sensi dell’accordo quadro di partenariato non devono 
superare l’importo di 250 000 EUR. La sovvenzione richiesta non può essere superiore all’80% della spesa annuale ammissibile.

2.5. CRITERI DI VALUTAZIONE

1. Rilevanza
2. Qualità del contenuto e delle attività
3. Comunicazione e divulgazion
4. Qualità della rete europea

3. EAC/S17/2013 – Piattaforme europee 

3.1. OBIETTIVI:

– promuovere lo sviluppo dei talenti emergenti e privi di visibilità internazionale e stimolare la mobilità transnazionale degli operatori culturali e creativi e la circolazione delle opere, con il potenziale di esercitare un’ampia influenza nei settori culturali e creativi e di produrre risultati duraturi;
– contribuire ad accrescere il prestigio e la visibilità degli artisti e dei creatori fortemente impegnati in termini di programmazione europea attraverso attività di comunicazione e una strategia di marchio,
compresa, se del caso, la creazione di un marchio di qualità europeo;
− stimolare una vera e propria programmazione europea delle attività culturali e artistiche, allo scopo di favorire l’accesso a opere culturali non nazionali ma europee, attraverso tournées, eventi, mostre e festival, ecc. 
− contribuire allo sviluppo di un pubblico più numeroso attraverso un ampio ricorso alle tecnologie 
dell’informazione e della comunicazione nonché ad approcci innovativi;
− dare visibilità ai valori e alle diverse culture europee, sensibilizzando in tal modo il pubblico verso
l’Unione europea.

Gli aiuti saranno concessi soltanto a un limitato numero di piattaforme. 

3.2. BENEFICIARI:

Piattaforme europee costituite da:
Ente di coordinamento (soggetto giuridico legalmente costituito);
Almeno 10 operatori culturali europei situati in almeno 10 paesi diversi. Il numero degli operatori culturali può crescere nel corso del periodo di validità dell’accordo quadro di partenariato. 

Nei 12 mesi precedenti la presentazione della candidatura, i membri devono già aver assicurato la promozione per almeno il 30% ad artisti emergenti. 

I membri della piattaforma sono società, associazioni o organizzazioni il cui scopo sia dare visibilità ad artisti europei dei settori culturali e creativi diversi dagli audiovisivi e alle loro opere.

3.3. PROGETTI AMMISSIBILI E INTENSITA’ DELLA SOVVENZIONE: 

I progetti possono avere durata massima di 3 anni.
Le sovvenzioni specifiche annuali attribuite in base all’accordo quadro di partenariato non devono superare l’importo di 500 000 EUR. La sovvenzione richiesta non può essere superiore all’80% della spesa annuale ammissibile.

3.4. ATTIVITA’ AMMISSIBILI:

– il coordinamento, il controllo, la promozione, la valutazione e la supervisione delle attività dei membri della piattaforma oltre che gli interventi finalizzati allo sviluppo sostenibile della piattaforma, tra cui, per esempio, la selezione di nuovi membri;
– l’ideazione e la realizzazione di una strategia di comunicazione e di marchio (tra cui, se del caso, la
creazione di un marchio di qualità europeo);
– la fornitura di un sostegno economico a terzi (membri della piattaforma) in quanto responsabili della
realizzazione di attività ammissibili;
azioni congiunte: circolazione di creatori e artisti, soprattutto dei talenti emergenti, e delle loro opere tra i membri della piattaforma; attività di collegamento in rete e di apprendimento;
– promuovere la mobilità di creatori e artisti, in particolare coloro che non hanno visibilità Internazionale, sostenendo una forte programmazione europea;
– incrementare la promozione e la visibilità dei talenti emergenti di altri paesi europei.

3.5. CRITERI DI VALUTAZIONE:

1. Rilevanza
2. Qualità del contenuto e delle attività
3. Promozione, comunicazione e strategia di marchio
4. Qualità della piattaforma

4) EAC/S19/2013 – Progetti di traduzione letteraria 

Il sostegno concesso ai progetti di traduzione letteraria si prefigge prevalentemente l’obiettivo di supportare la diversità culturale e linguistica nell’Unione e di promuovere la circolazione transnazionale delle opere letterarie di elevata qualità, oltre che di migliorare l’accesso a tali opere letterarie nell’UE e non solo, e di raggiungere nuovo pubblico.

4.1. PRIORITA’: 

– sostenere la circolazione della letteratura europea al fine di garantire la più ampia accessibilità possibile;
– sostenere la promozione della letteratura europea, tra cui l’uso appropriato delle tecnologie digitali al fine sia della distribuzione che della promozione delle opere;
– incoraggiare la traduzione e la promozione nel lungo termine di una letteratura europea di elevata qualità;
– elevare il profilo dei traduttoria tal fine, in ogni opera tradotta l’editore dovrà includere una biografia del traduttore.

4.2. BENEFICIARI:

Editori o case editrici

4.3. PROGETTI AMMISSIBILI E INTENSITA’ DELLA SOVVENZIONE

I progetti devono appartenere ad una delle seguenti due categorie:

Categoria 1 – Progetti biennali:
– di durata massima di 2 anni (periodo di ammissibilità);
– oggetto di una candidatura che richieda una sovvenzione massima di 100 000 EUR, pari a non più del 50% della spesa ammissibile;
– consistenti nella traduzione e promozione (compresa la pubblicazione di una sintesi delle opere tradotte) di un pacchetto di 3-10 opere di narrativa ammissibili, da e verso le lingue ammissibili;
– fondati su una strategia per la traduzione, distribuzione e promozione delle opere di narrativa tradotte.

Categoria 2 – Accordi quadro di partenariato:
– fondati su una strategia di lungo termine per la traduzione, distribuzione e promozione del pacchetto di opere di narrativa tradotte;
– contenenti progetti di traduzione e promozione di un pacchetto di 5-10 opere di narrativa ammissibili all’anno, da e verso le lingue ammissibili;
– oggetto di sovvenzioni annuali che non devono superare l’importo di 100 000 EUR. La sovvenzione richiesta non può essere superiore al 50% della spesa annuale ammissibile.

4.4. LINGUE AMMISSIBILI 

– la lingua d’origine e la lingua di destinazione devono essere “lingue ufficialmente riconosciute
dei paesi partecipanti al programma;
– sono ammesse anche le traduzioni dal latino e dal greco antico verso le lingue ufficialmente riconosciute di uno dei paesi di cui alle categorie 1, 3 o 4 dei paesi ammissibili;
– la lingua di destinazione deve essere la lingua madre del traduttore (con la sola eccezione dei casi di lingue parlate meno frequentemente, se l’editore è in grado di fornire una spiegazione adeguata);
– le traduzioni devono avere una dimensione transfrontaliera. Non è quindi contemplata la 
traduzione di opere letterarie nazionali da una lingua ufficiale di un paese a un’altra lingua 
ufficiale del medesimo paese. 

4.5. OPERE AMMISSIBILI

Sia le opere in formato cartaceo che quelle in formato digitale (e-book), con i seguenti requisiti:

– opere di narrativa di alto valore letterario, indipendentemente dal genere letterario, tra cui romanzi, racconti, opere teatrali, poesie, fumetti e letteratura per l’infanzia.
Non sono ammessi i generi diversi dalla narrativa, tra cui: autobiografie o biografie o saggi privi di elementi narrativi; guide turistiche; opere che abbiano per argomento le scienze umane (storia, filosofia, economia, ecc.) e opere attinenti al settore scientifico (fisica, matematica, ecc.). 
– devono essere già state pubblicate;
– devono essere state scritte da autori che siano cittadini o residenti in uno dei paesi partecipanti al programma, ad eccezione delle opere scritte in latino e in greco antico; 
non devono essere state precedentemente tradotte nella lingua di arrivo, a meno che la nuova traduzione non risponda a una necessità chiaramente valutata. A tale proposito, i candidati devono rispettare un periodo di 50 anni dall’ultima traduzione, spiegare l’impatto atteso sui nuovi lettori e fornire una spiegazione convincente della necessità di una nuova traduzione nella lingua di arrivo specifica.

4.6. ATTIVITA’ AMMISSIBILI:

traduzione e pubblicazione delle suddette opere di narrativa;
– traduzione di estratti delle opere di narrativa tradotte per i cataloghi degli editori e delle case editrici, per contribuire a promuovere la vendita dei diritti, in Europa e non solo;
eventi speciali e attività di marketing/distribuzione organizzati per la promozione delle opere di
narrativa tradotte nell’UE e non solo, compresi gli strumenti di promozione digitale e la promozione di autori presso fiere del libro e festival letterari.
– sono incoraggiate le traduzioni da lingue meno diffuse in inglese, tedesco, francese e spagnolo (castigliano);
– sono incoraggiate la traduzione e la promozione degli autori che hanno vinto il premio europeo per la letteratura.

4.7. CRITERI DI VALUTAZIONE

1. Rilevanza
2. Qualità del contenuto e delle attività
3. Promozione e comunicazione del pacchetto tradotto
4. Vincitori del premio europeo per la letteratura

Il presente bando è pubblicato in versione integrale, assieme alle Guide per i partecipanti ed a tutta la modulistica, sul sito ufficiale del sottoprogramma Cultura:

http://ec.europa.eu/culture/creative-europe/calls/index_en.htm


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Nuova PAC 2014-2020: scarica l’e-book gratuito

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Dal sito di Agevofacile è scaricabile un e-book gratuito ed originale che presenta i punti salienti della nuova Politica Agricola Comune, grazie alla quale il settore agricolo e le aree rurali avranno a disposizione una “pioggia” di finanziamenti da qui al 2020.

Scarica qui l’e-book gratuito sulla nuova PAC

Nuova PAC: disponibili in Italiano i testi dei regolamenti su FEASR, pagamenti diretti, OCM

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Europa Creativa, si parte! Pubblicati i primi bandi 2014 del programma della Commissione Europea per la cultura

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Sul sito della Commissione Europea sono stati pubblicati i primi Inviti a presentare candidature per ottenere i finanziamenti del programma Europa Creativa: per il 2014 sono disponibili 170 milioni di euro.
Le organizzazioni culturali e creative che nel 2014 intendono presentare domanda possono cominciare fin da oggi a prepararla.

[A tal fine, possono rivolgersi ad Agevofacile]

I singoli individui non possono chiedere direttamente una sovvenzione, ma devono contattare organizzazioni del settore (associazioni culturali, festival, teatri, distributori cinematografici ecc.) affinché queste presentino la domanda oppure rivolgersi al Desk Europa Creativa nazionale.

Il programma Europa Creativa, che disporrà di un bilancio complessivo di 1,46 miliardi di euro per i prossimi sette anni, sosterrà artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali in settori quali le arti dello spettacolo, le belle arti, l’editoria, il cinema, la televisione, la musica, i videogiochi, le arti interdisciplinari, il patrimonio culturale e i videogiochi, permettendo loro di operare in altri Paesi e di sviluppare le abilità necessarie nell’era digitale. Aumentando la visibilità delle opere culturali europee in altri paesi, promuoverà inoltre la diversità culturale e linguistica.

Oltre ai sottoprogrammi Cultura e MEDIA, Europa Creativa comprenderà una sezione transettoriale intesa a sostenere la cooperazione nelle politiche, misure trasversali e un nuovo strumento di garanzia finanziaria, che consentirà alle piccole e medie imprese dei settori culturali e creativi di accedere a prestiti bancari fino a 750 milioni di euro. Lo strumento sarà operativo a partire dal 2016.

Si propone di seguito un elenco (in lingua inglese) dei bandi già aperti, con la relativa data di scadenza e con il link al sito ufficiale:

Culture Sub-programme
EAC/S16/2013
Deadline for submission
Wednesday 5 March 2014
EAC/S17/2013
Deadline for submission
Wednesday 19 March 2014
EAC/S18/2013
Deadline for submission
Wednesday 19 March 2014
EAC/S19/2013
Deadline for submission
Wednesday 12 March 2014

MEDIA Sub-programme

Deadline for submission
Single project
  • 1st deadline: 28 February 2014
  • 2nd deadline: 6 June 2014
Slate Funding: 28 March 2014
Video Games: 28 March 2014
Deadline for submission
  • 28/02/2014
  • 13/06/2014
Deadline for submission
  • 28/02/2014
  • 02/07/2014
Deadline for submission
  • 28/02/2014 for activities starting between01/05/14 and 31/10/14;
  • 04/07/2014 for activities starting between01/11/14 and 30/04/15.
Deadline for submission: 28 March 2014
Deadline for submission: 6 June 2014
Deadline for submission: 7 March 2014
Deadlines for submission
  • Generation: 30/04/2014
  • Reinvestement: 31/07/2015
Deadlines for submission
  • Generation: 18/06/2014
  • Reinvestment: 01/03/2016
Deadline for submission: 27 June 2014
Deadline for submission: 23 March 2014
Deadline for submission: 21 March 2014

Tutti gli Inviti di volta in volta aperti, le guide e la documentazione necessaria alla presentazione delle candidature sono disponibili sull’apposita pagina (in Inglese) del sito di Europa Creativa

La principale fonte del presente articolo è costituita dalla press release della Commissione Europea IP/13/1238 del 11/12/2013

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Nuova PAC: il Consiglio dell’UE approva definitivamente la riforma per il periodo 2014-2020

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Il 16 Dicembre 2013 il Consiglio dell’UE ha adottato il pacchetto di riforma della Politica Agricola Comune (PAC), già approvato in prima lettura dal Parlamento europeo.
La riforma stabilisce le nuove regole per la PAC nel periodo 2014-2020, al fine di dotare il settore agricolo europeo degli strumenti per vincere le sfide del futuro.

Parole chiave della nuova PAC sono:

green
equità (nella distribuzione del sostegno al reddito degli agricoltori)
efficacia (della politica di sviluppo rurale).

A seguito dell’approvazione dell’accordo quadro finanziario pluriennale (QFP), il bilancio della PAC per il periodo 2014-2020 ammonta a 408.310 milioni di euro (38% del bilancio complessivo dell’UE). Il primo pilastro della PAC (aiuti diretti al reddito e spese connesse al mercato) sarà destinatario di 312,73 miliardi di euro (76,6%), mentre il secondo pilastro (politica di sviluppo rurale) di 95,58 miliardi di euro (23,4%).

Il pacchetto di riforma della PAC comprende quattro principali riferimenti normativi:

1) il regolamento sui pagamenti diretti agli agricoltori(n. 95/13), con l’obiettivo di premiarli per la fornitura di beni e servizi pubblici, che contiene inoltre una serie di azioni specifiche di sostegno (in particolare per i giovani agricoltori, i piccoli agricoltori e gli agricoltori in zone soggette a vincoli naturali) e le regole per la concessione di un importo limitato di aiuti accoppiati (legati alla produzione);

2) il regolamento che stabilisce un’unica Organizzazione Comune dei Mercati dei prodotti agricoli (n. 96/13), con lo scopo di semplificare e ampliare le disposizioni vigenti in materia di intervento pubblico, ammasso privato, misure eccezionali e gli aiuti a settori specifici, nonché a facilitare la cooperazione tra produttori ed organizzazioni interprofessionali;

3) il regolamento sul sostegno allo sviluppo rurale (n. 93/13) riguarda misure volontarie adattate alle specificità nazionali e regionali ed è la base su cui gli Stati membri redigono e co-finanziano i programmi pluriennali allineati al quadro comune europeo;

4) il regolamento sul finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC (regolamento orizzontale) (n. 94/13), che disciplina le relative spese, il sistema di consulenza aziendale, di gestione e di controllo da porre in essere dagli Stati membri, il sistema di condizionalità e le erogazioni.

Il pacchetto include anche una norma transitoria per l’anno 2014 (n. 103/13) per colmare il divario tra il quadro giuridico esistente ed il nuovo assetto, al fine di dare agli Stati membri il tempo sufficiente per mettere in atto i nuovi programmi.
Il Consiglio ha inoltre adottato un regolamento recante misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (15173/13).

L’elemento più importante della nuova PAC è rappresentato dall’introduzione del nuovo “pagamento verde” (“greening payment”): il 30% del sostegno diretto al reddito degli agricoltori sarà concesso solo se si osserveranno alcune pratiche agricole rispettose per l’ambiente e il clima. In particolare: far crescere almeno tre colture diverse sui campi coltivabili, mantenere una superficie minima di pascoli permanenti e mantenere intatti i paesaggi con un particolare valore ecologico (“area di interesse ecologico“).
Per non penalizzare chi già utilizza pratiche ecologiche, il regolamento prevede un sistema di “greening equalency” per riconoscere quelle il cui beneficio per l’ambiente e il clima può essere considerato equivalente a quello delle pratiche ecologiche previste dal regolamento.

La riforma della PAC prevede anche una più equa distribuzione dei pagamenti diretti tra gli Stati membri (“convergenza esterna”). Allo stesso tempo, ci sarà un riequilibrio progressivo dei livelli dei pagamenti diretti a livello nazionale e regionale (“convergenza interna”).
Gli Stati membri saranno inoltre in grado di garantire una maggiore quota dei loro pagamenti diretti sotto forma di sostegno accoppiato (legato alla produzione) agli agricoltori in settori o regioni che si trovano in particolare difficoltà e dove l’attività agricola è una componente importante dello sviluppo.
Al fine di orientare più efficacemente i pagamenti diretti verso gli agricoltori più bisognosi di sostegno, è prevista una riduzione obbligatoria del 5% su importi sopra i 150.000 euro ottenuti da grandi agricoltori (che possono beneficiare di economie di scala).
Allo stesso tempo, gli Stati membri avranno la possibilità di aumentare il sostegno per gli agricoltori di più piccole dimensioni, concedendo loro un importo superiore sui primi ettari (“pagamento redistributivo“). L’attuale disciplina finanziaria (che prevede la possibilità di effettuare tagli lineari ai pagamenti diretti ricevuti dagli agricoltori) sarà mantenuta al fine di garantire che il bilancio della PAC non superi il massimale di bilancio stabilito. Gli agricoltori, infine, il cui sostegno diretto al reddito non superi i 2.000 euro saranno esentati dal meccanismo della “disciplina finanziaria” (che consente tagli lineari ai pagamenti diretti in caso di superamento degli impegni previsti dal bilancio).

La nuova PAC comprende un sistema obbligatorio di sostegno a favore dei giovani agricoltori (per il quale gli Stati membri possono utilizzare fino al 2% dell’importo loro destinato per pagamenti diretti) e la possibilità per gli Stati membri di istituire un regime semplificato per i piccoli agricoltori il cui sostegno non superi 1.250 euro.

Gli Stati membri potranno, nel nuovo periodo di programmazione, trasferire fondi tra i due pilastri della PAC e concedere, se necessario, ulteriori contributi per le zone svantaggiate.
Più in generale, i tassi di cofinanziamento saranno calibrati in base ad ogni specifico contesto territoriale, dalle regioni meno sviluppate a quelle in transizione fino alle regioni ultraperiferiche.

Principali aspetti della riforma della PAC

1. PAGAMENTI DIRETTI

Riduzione del sostegno al reddito destinato alle grandi aziende agricole (articolo 11):
Riduzione obbligatoria del 5% per gli importi superiori a 150.000 euro (con una deroga per gli Stati membri che utilizzano più del 5% della propria dotazione nazionale di pagamenti diretti per aumentare il sostegno ai piccoli agricoltori sotto forma di pagamento redistributivo).

Pagamento redistributivo (articolo 41):
Possibilità per gli Stati membri di ridistribuire il sostegno diretto al reddito tra gli agricoltori, utilizzando fino al 30% della propria dotazione nazionale dei pagamenti diretti per la concessione ai piccoli agricoltori di un pagamento supplementare per i primi ettari (con un massimo di 30 ettari o pari alla dimensione media delle aziende agricole in uno Stato membro se questo è superiore a 30 ettari).

Convergenza esterna:
Gli Stati membri con pagamenti diretti al di sotto del livello del 90% della media dovrebbero chiudere un terzo del gap fra il loro livello attuale e questo livello.

Convergenza interna (articolo 25):
Gli Stati membri devono riequilibrare almeno in parte il livello medio di pagamenti diretti per ettaro a livello nazionale o regionale entro il 2019.

Disciplina finanziaria (articolo 8):
Gli agricoltori che ricevono meno di 2.000 euro in pagamenti diretti saranno esonerati da qualsiasi taglio lineare ai pagamenti diretti.

Agricoltore attivo (articolo 9):
E’ previsto un “elenco negativo” composto da soggetti che a priori sono esclusi dai pagamenti diretti (a meno che non dimostrino che l’attività agricola non è marginale): aeroporti, servizi ferroviari, opere idrauliche, servizi immobiliari, sport permanenti, etc.

Giovane agricoltore (articoli 50 e 51):
Regime obbligatorio concordato nel primo pilastro, utilizzando fino al 2% del massimale nazionale.

Piccolo agricoltore (articoli da 61 a 65):
Regime opzionale per gli agricoltori che ricevono fino a 1.250 euro.

Greening (articoli da 43 a 47):
Il 30% dei pagamenti diretti è vincolato alla osservazione di pratiche agricole benefiche per l’ambiente e il clima, in particolare la diversificazione delle colture, il mantenimento di pascoli permanenti e la creazione di ‘Aree Focus ecologiche’ in ciascuna azienda.

Equivalenza (articolo 43 e l’allegato IX):
Le pratiche agricole che producono almeno un beneficio per l’ambiente e il clima equivalente a quello delle pratiche inserite nel presente regolamento sono considerate «pratiche equivalenti». La possibilità di ricevere finanziamenti dell’Unione per la stessa misura greening sia nell’ambito del primo pilastro e che nell’ambito del secondo (‘il doppio finanziamento’) viene esplicitamente esclusa.

Manutenzione di pascoli permanenti (articolo 44):
Gli Stati membri devono garantire il mantenimento di un rapporto minimo di pascolo permanente rispetto alla superficie agricola totale, applicabile a livello nazionale, regionale o di singola azienda agricola.

Aree di interesse ecologico (Ecological Focus Areas – EFAs) (articolo 45 e allegato X):
EFA si applica solo ai terreni coltivabili, non ai prati permanenti nè ai terreni destinati a coltivazioni permanenti. È stato concordato un elenco di zone EFA (ad esempio terreni a riposo, terrazzamenti, elementi caratteristici del paesaggio, fasce tampone, agro-foresta, ecc), così come un elenco di esenzioni (ad esempio aziende in cui più del 75% dei terreni posseduti è costituito da pascoli, zone boscose , ecc).

2. OCM UNICA

Impianti di viti (articoli 61 e seguenti):
Previsti un nuovo sistema di autorizzazioni all’impianto a partire dal 2016 fino al 2030, l’aumento dell’1% delle autorizzazione annue di impianto di viti concedibili e l’allungamento della durata dei diritti di impianto della vite da 3 a 5 anni come misura transitoria.

Zucchero (articoli 124 e seguenti):
La fine delle quote è fissata al 30 settembre 2017.

Latte (articoli 148 e seguenti):
La fine delle quote è fissata nel 2015.

Intervento pubblico e ammasso privato (articoli 8 e seguenti):
Per alcuni formaggi DOP / IGP diventa ammissibile l’ammasso privato.

Sistemi scolastici (articoli 22 e seguenti):
Budget aumentato da 90 a 150 milioni di euro.

Organizzazioni di produttori e organizzazioni interprofessionali (articoli 152 e seguenti):
Rafforzamento del ruolo degli agricoltori nella catena di fornitura; possibilità di ricevere un sostegno finanziario per la costituzione di associazioni di produttori nell’ambito dello sviluppo rurale; le OP nei settori dell’olio d’oliva, seminativi e carni bovine saranno autorizzate ad esercitare contrattazione collettiva per conto dei loro membri, a determinate condizioni e con garanzie per la concorrenza.

Misure eccezionali (articoli 219 e seguenti):
Sostegno finanziario aggiuntivo per le crisi proveniente dalla Riserva di Crisi.

3. SVILUPPO RURALE

Quadro strategico comune:
Il Regolamento delle Disposizioni Comuni (Common Provision Regulation) riguarderà la programmazione di tutti i fondi UE: gli Stati membri devono sottoscrivere un Accordo di Partenariato a livello nazionale che includa, per ciascun Fondo, lo specifico programma nazionale.
Il FEASR sarà quindi integrato con i Fondi Europei di Investimento, con l’obiettivo di una maggiore coerenza ed efficacia.
Sarà possibile, in particolare, ottenere il co-finanziamento di un singolo progetto da parte di diversi Fondi.  Questo nuova possibilità favorirà progetti innovativi e strategie coerenti in una medesima zona, compresi i collegamenti urbani e rurali od il finanziamento di aziende che svolgono sia attività agricole che di pesca.

Priorità (articolo 5):
L’attuale suddivisione del Programma FEASR in Assi sarà sostituita da sei priorità, basate sull’analisi dei bisogni specifici dei singoli Stati. La programmazione sarà quindi notevolmente semplificata, e dovrebbe facilitare la realizzazione dei progetti.

Investimenti (articolo 17):
Per facilitare la realizzazione di progetti integrati, con maggiore valore aggiunto, una sola misura coprirà la maggior parte degli investimenti materiali, con lo scopo di aumentare le prestazioni economiche e ambientali delle aziende agricole, migliorare l’efficienza della commercializzazione e della trasformazione dei prodotti agricoli, fornire le infrastrutture necessarie per lo sviluppo dell’agricoltura e della silvicoltura e sostenere gli investimenti non remunerativi necessari a conseguire obiettivi ambientali.

Forestazione (articoli 21-27,34):
Prevista una misura integrata unica a copertura di tutti gli investimenti. Il sostegno sarà mirato a specifici detentori di aree forestali.

Agri-ambiente (articolo 28) / Agricoltura biologica (articolo 29) / “Natura” e direttiva quadro sulle acque (articolo 30):
Sono state rafforzate le misure riguardanti l’ambiente. E’ stato introdotto un ampio margine di flessibilità consentendo periodi di impegno e di conversione più brevi, al fine di favorire una maggiore diffusione delle misure.
In relazione alla somiglianza di alcune misure dei Pilastri 1 e 2, il regolamento prevede l’esclusione del doppio finanziamento, assicurando che gli agricoltori non vengano pagati due volte per la stessa attività.

Le aree con vincoli naturali (Areas with natural contraints – ANCs) (art. 31-32 e allegato II):
Viene introdotta una nuova delimitazione delle zone soggette a vincoli naturali (precedentemente note come “zone svantaggiate”). Tali aree saranno ora definite sulla base di otto criteri biofisici, garantendo un sistema oggettivo e trasparente in tutta l’UE.
Al fine di garantire una transizione agevole e una continuità, gli Stati membri hanno tempo fino al 2018 per attuare la nuova delimitazione. Gli Stati membri possono inoltre concedere pagamenti in “phasing out” fino alla fine del periodo di programmazione agli agricoltori che non saranno più ammissibili ai pagamenti.

Finanziamento (articolo 59):
A fini della semplificazione, il regolamento prevede un solo tasso di cofinanziamento per tutte le misure (con deroghe su ambiente, cambiamenti climatici e innovazione), ma differente a seconda dei diversi territori: più elevato per le regioni meno sviluppate, le regioni ultraperiferiche e le isole minori del Mar Egeo, nonché per due tipi di regioni in transizione dove il PIL pro capite per il periodo 2007-2013 è stato inferiore al 75% della media dell’UE.
Al fine di garantire un uso efficace delle risorse dell’Unione, il regolamento prevede i requisiti minimi di spesa per l’ambiente (30%) e per l’approccio LEADER (supporto alle strategie locali, a cui va indirizzato almeno il 5% della disponibilità complessiva).

Innovazione
L’innovazione è stata definita come un obiettivo trasversale del prossimo periodo di programmazione. Sarà supportata attraverso varie misure di sviluppo rurale, quali il trasferimento di conoscenze, la cooperazione e gli investimenti in beni materiali. Inoltre, grazie al Partenariato Europeo dell’Innovazione (European Innovation Partnership – EIP) per la produttività e sostenibilità agricola, la politica di sviluppo rurale promuoverà l’efficienza delle risorse, la produttività, le basse emissioni ed uno sviluppo amico del clima. L’EIP sosterrà, pertanto, la cooperazione tra l’agricoltura e la ricerca al fine di accelerare il trasferimento tecnologico agli agricoltori.

4. REGOLAMENTO ORIZZONTALE

Il presente regolamento si chiama “orizzontale” perchè riunisce le norme pertinenti per tutti gli strumenti della PAC, precedentemente sparse in varie parti della legislazione PAC. Si sottolinea in particolare:

Condizionalità:
Sistema creato dalla riforma della PAC del 2003 che condiziona gli aiuti agli agricoltori al rispetto dei requisiti di interesse pubblico, in particolare le norme in materia di ambiente, benessere degli animali e uso dei prodotti fitosanitari.

Riserva per le crisi:
Al fine di sostenere il settore agricolo in caso di gravi crisi che colpiscono la produzione agricola o la distribuzione, sarà applicata, all’inizio di ogni anno, una riduzione dei pagamenti diretti. Gli importi non utilizzati saranno rimborsati agli agricoltori.

Per saperne di più:

Comunicato stampa del Consiglio della UE su avvenuta approvazione della riforma della PAC 2014-2020 (visibile anche di seguito in slideshare)

Sito della Commissione UE dedicato alla nuova PAC post-2013

Accordo di partenariato 2014-2020: pronta la bozza del Governo sui nuovi fondi strutturali europei

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Il Ministro per la Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, ha illustrato oggi alla stampa i contenuti della bozza di Accordo di partenariato per la nuova programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020.

Si tratta di un documento essenziale per l’avvio del nuovo ciclo. Esso contiene, infatti, l’impianto strategico e la selezione degli obiettivi tematici su cui si concentreranno gli interventi. 

Dopo le osservazioni della Commissione europea e quelle delle Amministrazioni centrali e regionali, delle rappresentanze dei Comuni e del Partenariato, il documento sarà rivisto e assumerà la forma definitiva.
La bozza in versione integrale, assieme alle slide presentate alla stampa, è disponibile sul sito del Ministro per la Coesione Territoriale

Di seguito è disponibile una sintesi della bozza in Slideshare:

Fondi europei: l’innovazione come strategia vincente – Video Euronews (COMINCIAMO A PARLARNE…)

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Abstract
 
Negli Stati membri e nelle regioni europee fervono i preparativi per l’attuazione della riforma della Politica di coesione
La serie di Euronews «Real Economy» accende i riflettori sull’innovazione in quanto elemento catalizzatore di crescita e competitività. 
L’episodio in oggetto presenta un’intervista al Commissario Johannes Hahn (@JHahnEU)
in cui si parla del modo in cui i “Fondi strutturali e di investimento” possono davvero fare la differenza.
Con circa un quarto del bilancio attuale della politica regionale comunitaria già destinato ai progetti di innovazione, il Commissario sottolinea la necessità di predisporre condizioni adeguate per gli investimenti nelle regioni, compresi un Piano per l’innovazione e una strategia ben definita, che prenda in considerazione i risultati realisticamente raggiungibili.
Partendo dal presupposto che «l’innovazione è il modo migliore per scoprire nuove opportunità», l’episodio esamina i risultati e le sfide di alcune regioni, come l’Andalusia in Spagna, cercando di identificare le ragioni del successo di progetti che prevedono un approccio strategico transfrontaliero.

Introduzione al video

La dotazione finanziaria assegnata alla politica regionale rappresenta il 35% del bilancio comunitario. Stiamo parlando dei Fondi strutturali che hanno come obiettivo quello di ridurre la disuguaglianza tra le regioni, equiparando i diversi livelli di sviluppo.
Sono tre gli strumenti finanziari della politica regionale dell’Unione europea e costituiscono circa un terzo del bilancio comunitario complessivo:
Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che sostiene le imprese regionali
Fondo sociale europeo (FSE), che favorisce l’inserimento professionale dei disoccupati e delle categorie sociali meno favorite
Fondo di coesione, che è destinato ai paesi con un PIL medio pro capite inferiore al 90 % della media comunitaria.

Ma questi fondi come sono utilizzati dai Paesi membri che li ricevono? Gli stessi bastano, da soli, alla ripresa economica delle zone più depresse dalla crisi? L’innovazione è la parola chiave dello sviluppo economico?
Queste sono le domande alla quali si cerca di dare una risposta in questa puntata in compagnia del Commissario europeo alle Politiche regionali Johannes Hahn. Verrà analizzata, con il reportage di Sébastien Le Belzic, la situazione economica e sociale dell’Andalusia, tra le regioni che più beneficiano di questi Fondi. Qui la povertà è quattro volte superiore alla media europea, il tasso di disoccupazione uno dei più alti della Spagna e sono sempre di più le persone che si rivolgono al banco alimentare. Sébastien Le Belzic ci porta poi a Eindhoven, una città nei Paesi Bassi, dove l’innovazione è scesa in campo con lo sport. E fa ha fatto goal.

Video – Puntata di “Real Economy” sul canale Euronews

La nuova PAC 2014-2020: Paolo De Castro parla della nuova Politica Agricola Comune appena approvata dal Parlamento Europeo

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Paolo de Castro, presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, parla dell’approvazione, avvenuta lo scorso 20 Novembre 2013 da parte dell’Assemblea dei parlamentari europei, della nuova Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2014-2020. 
Sono ancora rilevanti, per l’Italia, le risorse finanziarie dedicate dal bilancio comunitario al settore agricolo che, in un contesto di crisi, è uno dei primi ad aver dato segni di ripresa. L’UE intende assecondare lo sviluppo dell’agricoltura comunitaria, oltre che con le misure per il primo insediamento, anche con pagamenti diretti ed altre misure mirate come i rimborsi assicurativi.