PMI innovative: Investment Compact estende le agevolazioni per start-up alle imprese già esistenti

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PMI innovative - Foto di Alberto Cardino

PMI innovative - Fonte passodopopasso.italia.it

Scheda descrittiva PMI ininovative

AgevoBLOG: PMI innovative: Investment Compact estende le agevolazioni per start-up alle imprese già esistenti.

Decreto competitività: un lungo parto. Pubblicata presentazione delle misure

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Logo Pacchetto Competitività Governo Renzi

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Ricerca e sviluppo, infrastrutture e occupazione: la Banca Europea degli Investimenti si impegna a finanziare le imprese e i giovani italiani

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Firma degli Accordi BEI-MEF-MiSE per ricerca e sviluppo

AgevoBLOG – La piazza dei finanziamenti pubblici: Ricerca e sviluppo, infrastrutture e occupazione: la Banca Europea degli Investimenti si impegna a finanziare le imprese e i giovani italiani.

Ricerca e innovazione: la Commissione UE semplifica e rafforza la concessione di aiuti di Stato alle imprese

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Fonte: pubblicazione Inforegio

AgevoBLOG – La piazza dei finanziamenti pubblici: Ricerca e innovazione: la Commissione UE semplifica e rafforza la concessione di aiuti di Stato alle imprese.

La Commissione UE pubblica un libro a fumetti per spiegare l’importanza della Politica Regionale

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"Partners" comic book by European Commission: GrandPa on PC

“Partners” comic book by European Commission: GrandPa on PC

La Direzione Generale per la politica regionale e urbana della Commissione UE ha appena pubblicato un nuovo libro di fumetti intitolato “Partners”, che mira a presentare i progetti realizzati attraverso sei storie illustrate che si rivolgono a un pubblico giovane.

I temi trattati sono:

  • Ricerca & Innovazione,
  • Sviluppo urbano,
  • Ambiente,
  • Sostegno alle PMI,
  • inclusione sociale,
  • ICT,
  • cooperazione tra regioni,
  • trasporti,
  • solidarietà tra le regioni in caso di calamità naturali, ecc

Le storie di uomini e donne sono ispirate a reali progetti finanziati dall’UE, capaci di far comprendere il contributo dell’Unione europea alla riduzione delle differenze nel tenore di vita ed alla promozione dello sviluppo delle regioni. Il libro a fumetti è scaricabile di seguito (pdf) o sul sito della DG Politica Regionale.

Il libro è presentato anche attraverso il seguente video:

http://ec.europa.eu/regional_policy/videos/video-details.cfm?LAN=EN&vid=1462

Finanziamenti a lungo termine per la crescita sostenibile: la Commissione UE presenta il suo piano

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Bruxelles, 27 marzo 2014
La Commissione europea ha adottato oggi un pacchetto di misure volte a stimolare modalità nuove e diverse per mettere a disposizione finanziamenti a lungo termine e sostenere il ritorno dell’Europa ad una crescita economica sostenibile. Saranno necessari considerevoli investimenti a lungo termine, nel quadro della strategia Europa 2020 e del pacchetto su clima ed energia all’orizzonte 2030, in infrastrutture, nuove tecnologie e innovazione, così come in R&S e in capitale umano.
Da qui al 2020 il fabbisogno stimato di investimenti è pari a mille miliardi di euro solo per le reti di trasporto, energia e telecomunicazioni significative a livello di UE, secondo quanto constatato nel quadro del cosiddetto meccanismo per collegare l’Europa.


La crisi economica e finanziaria ha inciso negativamente sulla capacità del settore finanziario di convogliare finanziamenti verso l’economia reale, in particolare per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine. L’Europa ha sempre fatto ampio affidamento sulle banche per finanziare l’economia reale: due terzi dei finanziamenti provengono infatti dalle banche, rispetto ad un terzo negli Stati Uniti.
Se le banche riducono il proprio livello di leva finanziaria, praticando il cosiddetto deleveraging, la disponibilità di finanziamenti diminuisce per tutti i settori dell’economia: ad esempio, meno di un terzo delle PMI olandese e greche e solo circa la metà delle PMI italiane e spagnole hanno ottenuto per intero i crediti che avevano richiesto nel 2013.
È indispensabile intervenire per ripristinare condizioni favorevoli per gli investimenti e la crescita sostenibile: questo significa tra l’altro trovare nuovi modi per indirizzare fondi verso gli investimenti a lungo termine.
Il Libro verde della Commissione sul finanziamento a lungo termine dell’economia europea del marzo 2013 (IP/13/274) ha avviato un ampio dibattito suscitando interventi da tutti i segmenti dell’economia.
Il pacchetto di misure adottato oggi comprende una comunicazione sul finanziamento a lungo termine dell’economia, una proposta legislativa per l’adozione di nuove regole per gli enti pensionistici aziendali o professionali e una comunicazione sul crowdfunding (finanziamento collettivo).
La comunicazione si basa sulle risposte ricevute nel corso della consultazione e sulle discussioni avvenute in vari consessi internazionali, come il G20 e l’OCSE, ed identifica una serie di misure specifiche che l’UE può adottare per promuovere il finanziamento a lungo termine.
L’obiettivo del pacchetto è diversificare le fonti di finanziamento in Europa e migliorare l’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale dell’economia europea.
Si tratta, poi, di approntare un quadro pensionistico che tenga conto dell’invecchiamento della popolazione e, nel contempo, di realizzare investimenti a lungo termine che favoriscano la crescita. I fondi pensionistici aziendali o professionali dispongono di oltre 2500 miliardi di euro di attivi da gestire con prospettive a lungo termine, mentre 75 milioni di europei dipendono in gran parte da loro per la propria pensione.
La proposta legislativa di oggi permetterà di migliorare la governance e la trasparenza di tali fondi in Europa, migliorando quindi la stabilità finanziaria e promuovendo le attività transfrontaliere, per sviluppare ulteriormente i fondi pensionistici aziendali e professionali come imprescindibili investitori a lungo termine.
Per aiutare le PMI a ottenere le risorse necessarie per investire e svilupparsi occorre quindi promuovere una “cartolarizzazione di qualità” onde facilitare l’accesso di queste aziende al finanziamento sui mercati dei capitali.
Gli elementi principali del pacchetto:
– una proposta di revisione delle norme sui fondi pensionistici aziendali e professionali (revisione della direttiva 2003/41/CE relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (direttiva IORP) a sostegno dell’ulteriore sviluppo di un importante tipo di investitore a lungo termine nell’Unione europea (MEMO/14/239);
– una comunicazione sul crowdfunding per offrire possibilità di finanziamento alternative per le PMI (MEMO/14/240).
Settori di intervento:
1. Mobilitare fonti private di finanziamento a lungo termine:  finalizzazione dei dettagli del quadro prudenziale per banche e imprese di assicurazione che sostengono i finanziamenti a lungo termine all’economia reale; una maggiore mobilitazione di risparmi pensionistici personali e la valutazione delle modalità per incoraggiare maggiori flussi transfrontalieri di risparmio e i meriti di eventuali conti di risparmio UE. In tale contesto, l’attuale proposta legislativa per nuove norme sui fondi pensionistici aziendali o professionali (EPAP 2) dovrebbe contribuire a maggiori investimenti a lungo termine. La proposta ha tre obiettivi principali: garantire che coloro che aderiscono ad uno schema pensionistico siano adeguatamente tutelati contro i rischi; cogliere appieno i benefici del mercato unico delle pensioni aziendali o professionali eliminando gli ostacoli alla fornitura transfrontaliera di servizi; rafforzare la capacità dei fondi pensionistici aziendali o professionali di investire in attività finanziarie con un profilo economico a lungo termine e quindi sostenere il finanziamento della crescita nell’economia reale.
2. Migliore uso dei finanziamenti pubblici: favorire le attività delle banche nazionali di promozione (istituzioni finanziarie create dai governi, che forniscono finanziamenti a scopo di sviluppo economico) e promuovere una migliore collaborazione tra sistemi di credito all’esportazione nazionali esistenti (istituzioni che fungono da intermediari tra i governi nazionali e gli esportatori per concedere finanziamento delle esportazioni). Entrambi i tipi di istituzioni svolgono un ruolo importante per il finanziamento a lungo termine.
3. Sviluppare i mercati dei capitali europei: facilitare l’accesso delle PMI ai mercati del capitale e a fondi comuni di investimento più ampi creando un mercato secondario liquido e trasparente per le obbligazioni societarie, rivitalizzando i mercati della cartolarizzazione – tenendo in debito conto i rischi e il carattere eterogeneo di tali prodotti – e migliorando le condizioni esistenti a livello di UE per obbligazioni garantite e collocamento privato.
4. Migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti: tra le azioni indicate nella comunicazione sul finanziamento a lungo termine vi sono il miglioramento delle informazioni in materia di credito alle PMI, il riavvio del dialogo tra banche e PMI e la valutazione delle migliori pratiche per aiutare le PMI ad accedere ai mercati dei capitali. La sensibilizzazione e l’informazione sui progetti sono tra gli elementi chiave delle azioni prospettate nella comunicazione sul crowdfunding adottata oggi, in cui la Commissione propone di: promuovere le migliori pratiche del settore, aumentare la consapevolezza e facilitare lo sviluppo di un marchio di qualità, seguire da vicino lo sviluppo dei mercati di crowdfunding e dei quadri giuridici nazionali valutare su base regolare la necessità di ulteriori azioni a livello di UE, compresa l’azione legislativa. Lo scopo è individuare le questioni che dovranno essere affrontate per sostenere la crescita del finanziamento collettivo.
5. Attirare finanziamenti privati per le infrastrutture per realizzare gli obiettivi di Europa 2020: aumentare la disponibilità di informazioni sui progetti di investimento in infrastrutture e migliorare le statistiche sul credito per quanto riguarda i prestiti per infrastrutture.
6. Migliorare il quadro complessivo del finanziamento sostenibile: migliorare il sistema di corporate governance per il finanziamento a lungo termine, ad esempio per quanto riguarda la partecipazione dell’azionariato (la proposta di revisione della direttiva sui diritti degli azionisti dovrebbe essere adottata a breve), l’azionariato dei dipendenti, l’informativa sul governo societario e le questioni di carattere ambientale, sociale e di governance.
Per ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/internal_market/finances/financing-growth/long-term/index_en.htm
http://ec.europa.eu/internal_market/pensions/directive/index_en.htm
http://ec.europa.eu/internal_market/finances/crowdfunding/index_en.htm

Relazione Garante PMI

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L’edizione 2014 della Relazione del Garante per le Micro PMI, Giuseppe Tripoli, presentata al Presidente del Consiglio, come disposto dalla “Statuto delle Imprese” (L.180/2011), rappresenta uno dei primi atti approdati sulla scrivania del nuovo Ministro dello Sviluppo Economico.

La Relazione costituisce un utile strumento di lavoro per iniziare ad affrontare con decisione i problemi e le difficoltà che attanagliano il tessuto produttivo italiano. Oltre a una serie di dati e di analisi sulle condizioni in cui operano le imprese italiane, la Relazione contiene un fitto pacchetto di riflessioni e di indicazioni di policy che possono concorrere ad agganciare la ripresa economica. Nel lungo elenco di indicatori analizzati nella relazione del Garante, che sottolineano la gravità della situazione, figurano ad esempio la progressiva erosione dei saldi tra imprese nate e cessate degli ultimi anni, il pesante bilancio dei fallimenti del 2013, una situazione di perdurante razionamento del credito, così come i differenziali di costo nei confronti della media europea sui temi del credito, dell’energia, del fisco, degli oneri amministrativi, del sistema della logistica.

La relazione invita anche a focalizzare sugli aspetti di vitalità presenti nel tessuto produttivo italiano, presentando alcuni focus ad esempio sull’imprenditoria femminile, sui giovani, sulle imprese sociali, sull’internazionalizzazione – peraltro sostenuta dalle tante eccellenze del nostro Made in Italy – sulle start up innovative, sulle reti di impresa, sullo spostamento verso la filiera “full green“.
Uno dei sui obiettivi rimane infatti quello di mantenere viva l’attenzione per un’economia reale che è fatta di imprenditori, di persone creative e capaci che producono materialmente i beni e i servizi, spesso coniugando tradizione artigianale e innovazione.

Il coinvolgimento e il dialogo con le associazioni imprenditoriali e con le imprese, hanno consentito di raccogliere, rielaborare e veicolare tutta una serie di proposte normative. Già nella precedente relazione del 2013 il Garante aveva segnalato una serie di proposte, frutto di riflessioni condivise con le imprese, i sistemi imprenditoriali, e gli altri organismi ed istituzioni. Delle numerose proposte alcune sono state fatte proprie dal legislatore, altre sono ancora in discussione nelle sedi parlamentari.
L’edizione di quest’anno, oltre a fare il punto sulle misure effettivamente recepite e quelle ancora da attuare, offre un quadro sulle principali indicazioni di intervento ritenute prioritarie per sostenere la competitività e a volte la sopravvivenza stessa delle imprese.

Fonte: www.mise.gov.it

La Commissione premia chi si impegna per una Europa a misura di PMI

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La Commissione europea ha inaugurato l’edizione 2014 dei Premi europei per la promozione di impresa, un concorso destinato a dare un riconoscimento alle iniziative più creative ed efficaci realizzate da enti pubblici e da partenariati pubblico-privati dell’UE a sostegno dell’imprenditoria e in particolare delle piccole e medie imprese.
In particolare, partiranno a breve le competizioni a livello nazionale, mentre a maggio verranno selezionati i vincitori per i singoli Paesi, che si cimenteranno poi a livello internazionale.

La parola d’ordine è business friendly.

Per ulteriori informazioni sull’edizione 2014 dei Premi europei per la promozione di impresa, sarà presto possibile visitare il sito web ufficiale e seguire i Premi su Twitter in inglese, francese, spagnolo, italiano o tedesco oppure visitare la pagina Facebook ufficiale dei premi.

Le sei categorie dei premi sono:

– promuovere lo spirito imprenditoriale:
iniziative a livello nazionale, regionale e locale volte a promuovere una mentalità imprenditoriale, particolarmente tra i giovani e le donne

– investire nelle competenze:
iniziative volte a migliorare le competenze imprenditoriali e manageriali
– migliorare il contesto imprenditoriale:
politiche innovative a livello nazionale, regionale o locale, volte a promuovere la nascita e lo sviluppo delle imprese, a semplificare le procedure legislative e amministrative per le aziende e ad attuare il principio “pensare anzitutto in piccolo”, a favore delle piccole e medie imprese

– sostenere l’internazionalizzazione delle imprese:
politiche atte a stimolare le aziende, e in particolare le piccole e medie imprese, a sfruttare maggiormente le opportunità offerte dai mercati interni ed esterni all’Unione europea

– sostenere lo sviluppo dei mercati verdi e dell’efficienza delle risorse:
iniziative di supporto all’accesso delle PMI ai mercati verdi, ad esempio mediante sviluppo delle competenze nei settori green ed erogazione di finanziamenti in materia di ecosostenibilità

– imprenditorialità responsabile e inclusiva:
promozione della responsabilità sociale d’impresa all’interno delle piccole e medie imprese e dell’imprenditorialità tra i gruppi svantaggiati, come disoccupati, in particolare quelli a lungo termine, migranti regolari, disabili o persone appartenenti a minoranze etniche.

Il concorso si svolge in due fasi: i candidati devono prima concorrere a livello nazionale per poi essere ammessi a cimentarsi a livello europeo. Per il concorso nazionale ciascun Paese selezionerà entro il maggio 2014 due candidature da designarsi per il concorso europeo.

La rosa dei prescelti sarà stabilita dalla giuria europea. Tutti i classificati delle competizioni a livello nazionale ed europeo saranno invitati a presenziare alla cerimonia di premiazione che dà un riconoscimento ai vincitori per le loro iniziative ed offre loro l’opportunità di presentarsi in un contesto europeo. I vincitori riceveranno i premi durante una cerimonia che si terrà il 2-3 ottobre a Napoli in occasione dell’assemblea 2014 delle PMI.

Per ulteriori informazioni sul concorso nazionale, è possibile rivolgersi al punto di contatto nazionale:

Isabella Giacosa
Ministero dello Sviluppo Economico
Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione
DGPIC – DIV.VI
Via Molise 2
00187 ROMA
Tel: 0039 6 4705 2692
Email: isabella.giacosa@mise.gov.it


Fonte: Comunicato stampa della Commissione Europea del 27/01/2014, http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-74_it.htm

Collegamenti utili: Sito ufficiale del Premio, http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/best-practices/european-enterprise-awards/index_en.htm

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