Bonus ricerca: previsto un potenziamento da parte del nuovo governo?

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Il sottosegretario Delrio ha parlato nei giorni scorsi, in un’intervista al Sole 24 Ore, di un nuovo credito d’imposta per le imprese che assumono ricercatori.
Tale intenzione appena abbozzata sembra delineare la volontà del nuovo governo, in tema di innovazione, di estendere l’efficacia di strumenti già esistenti come il credito di imposta per assunzioni qualificate entrato in vigore lo scorso gennaio e quello per spese incrementali in ricerca previsto dal decreto Destinazione Italia appena convertito in legge.

Entrambe le misure possono contare, per un periodo che non supera i 3 anni, su risorse abbastanza limitate, con vincoli (come l’assunzione nel primo caso e la soglia minima di investimento nel secondo) che rischiano di frenare la loro efficacia potenziale.
Da qui l’esigenza di una loro estensione e potenziamento, già con il Jobs Act preannunciato da Renzi.

Altri riferimenti delle politiche di innovazione del nuovo governo sembrano essere la green economy e la spinta alla internazionalizzazione delle imprese (in particolare attraverso la diffusione dei temporary manager).

Fonte: Sole 24 Ore del 1/03/2014.

Destinazione Italia: testo del decreto convertito in legge

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Testo del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9 (pubblicata in GU n. 43/2014), recante Interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche’ misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Credito d’imposta sulle spese in ricerca: le principali novità di Destinazione Italia

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L’Articolo 2 del decreto Destinazione Italia, appena convertito in legge, dispone un credito d”imposta per attività di ricerca e sviluppo.

In sintesi le sue caratteristiche:

– disponibili 600 milioni nel triennio 2014-2016, limite 2,5 milioni per richiedente;
– ammissibili tutti i settori, anche consorzi e reti;
– incentivo del 50% sugli incrementi annuali di spesa in R&S, con soglia minima di spesa di 50.000 euro per anno;
– interventi ammessi: lavori per acquisizione nuove conoscenze, produzione e collaudo di prodotti o processi;
– spese ammesse: personale in R&S, ammortamenti su beni immobili dedicati, collaborazione con centri di ricerca, spese di certificazione contabile ai fini della domanda;
– utilizzo del credito in compensazione su F24, attraverso invio di istanza telematica;
– in attesa di decreto attuativo per i dettagli operativi.

Fonte: Sole 24 Ore del 21/02/2014

Misure immediate per ricerca e innovazione: imminente un pacchetto di incentivi per le imprese

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Nelle prossime settimane saranno emanati bandi da parte dei Ministeri dell’Università e Ricerca e dello Sviluppo Economico.

I ministri della Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza e dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, hanno presentato al  Consiglio la relazione: “Ricerca e innovazione nelle imprese – Misure di sostegno immediato alle attività innovative e di ricerca delle imprese”.
Un pacchetto di incentivi, per un totale di 250 milioni per il 2014, che si pongono come obiettivo quello di rafforzare la ripresa economica con azioni qualificate per la crescita e valorizzare immediatamente le opportunità offerte dal nuovo ciclo di programmazione europea. La finalità principale è di estendere l’occupazione qualificata e il potenziamento dell’innovazione e internazionalizzazione delle imprese.

Il finanziamento dell’intervento avverrà attingendo ai fondi strutturali europei per le Regioni del Mezzogiorno e a Fondi nazionali per le Regioni del Centro-Nord. Le azioni con copertura anticipata, attuate previa consultazione con la Commissione europea, in particolare riguardano i Programmi operativi a titolarità del Ministero dello sviluppo economico (Programma imprese e competitività) e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Programma ricerca e innovazione), la cui dotazione finanziaria è pari, rispettivamente, a circa  3,2 miliardi di euro e circa 1,6 miliardi di euro.

AgevoBLOG: Parte Horizon 2020: già pubblicati i primi bandi per la ricerca e l’innovazione nell’Unione Europea

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AgevoBLOG: Parte Horizon 2020: già pubblicati i primi bandi per la ricerca e l’innovazione nell’Unione Europea.

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